Forum Agenti: nuove idee di business per i collaboratori del credito. Tavolo di lavoro con Altachiara Italia, Capitalfin e Conafi

image2Cosa accadrebbe nel mondo del credito se gli agenti di commercio iniziassero a intermediare anche prodotti finanziari? Queste nuove prospettive sono state analizzate durante il secondo evento organizzato da Simplybiz durante il Forum Agenti di Milano, che a partire da questa edizione ha visto la partecipazione attiva anche delle imprese del credito e delle associazioni di categoria del commercio.

Il tema “L’agente di commercio nell’intermediazione creditizia: il ruolo del collaboratore nella distribuzione del credito nei canali indipendenti e captive” ha stimolato il dibattito tra gli operatori presenti: Altachiara Italia, Capitalfin e Conafi.

image1Presente alla manifestazione anche la Fnaarc (Federazione nazionale associazioni agenti e rappresentanti di commercio), una delle organizzazioni di categoria più rappresentative d’Italia, che comprende 108 associazioni territoriali e 6 di settore merceologico.  “Il Forum agenti è un punto di incontro tra agenti e collaboratori e tante aziende che vogliono implementare le proprie fila commerciali. Una grande manifestazione, in una piazza importante come quella di Milano è per noi una immensa soddisfazione – ha commentato Thor Evans Carlson, presidente della Fnaarc di Roma -. Oltre alle numerose aziende è presente al Forum anche la Fondazione Enasarco che con i suoi terminali sta fornendo agli agenti presenti le informazioni di cui necessitano. Lo stand fieristico è disseminato di teatri che in questi giorni stanno trattando e approfondendo i temi inerenti l’attività. Siamo orgogliosi di essere presenti come Fnaarc: la nostra associazione, che ha sedi sparse in tutto il territorio nazionale ed è collegata a Confcommercio, fornisce gli strumenti tecnici, legali, previdenziali, fiscali, informativi legati all’attività di agente di commercio”.

Il tema delle controversie che nascono tra agenti di commercio e società mandanti è stato affrontato da Lorenzo Bianchi, responsabile ufficio legale Agenti 321 e consulente della Fnaarc. “Sostanzialmente si litiga per denaro – ha sostenuto l’avvocato Bianchi – e le cause riguardano principalmente i pagamenti provigionali e le indennità previdenziali conseguenti alla cessazione del rapporto. Le indennità dovute all’agente sono stabilite per legge da un lato e dal contratto collettivo dall’altro. La legge prevede in sostanza un premio che va al collaboratore che ha incrementato il portafoglio clienti e sviluppato il fatturato della mandante, il quale ha diritto a un’indennità pari un anno medio di provvigioni. La contrattazione collettiva invece stabilisce 3 indennizzi che rappresentano il 4/5% di tutte le provvigioni percepite nel corso del rapporto. Chiaramente la mandante e l’agente tenderanno ad applicare, o a pretendere, la disciplina a lui più favorevole. Un’altra tipologia di controversia si verifica quando un agente cessa il rapporto con la mandante ma magari ha ancora in corso un contratto di durata e pretende che gli vengano riconosciute le provvigioni e le altre indennità anche se il rapporto di agenzia si è formalmente concluso. In tutti questi casi, in genere, è il giudice che decide l’esito della contesa”.

image3Paolo Carini, partner di Simplybiz e coordinatore della sezione confidi presso la Luiss Business School, ha affrontato il tema delle nuove possibilità di business per agenti di commercio e collaboratori del credito: “Agenti e mediatori sono soggetti a vincolo di monomandato, ma quando ci si sposta un po’ questi vincoli non esistono più. Ciò crea una situazione per la quale chi vende un’aspirapolvere può distribuire anche un prodotto finanziario, ma non è possibile il contrario. Si potrebbero, se la legge lo consentisse, creare nuovi modelli di distribuzione finanziaria attraverso l’utilizzo di reti di agenti che sono già abituati a vendere. Ossia, il venditore che porta una pratica di finanziamento all’interno di una società di mediazione o di agenzia in attività finanziaria, potrebbe nei fatti essere anche un collaboratore della medesima società del credito. Questo darebbe una spinta forte al mercato perché si utilizzerebbero delle persone già formate alla vendita.

Gianpaolo Gallo Stampino, socio fondatore e consigliere di amministrazione di Altachiara Italia, società di mediazione creditizia attiva nel collocamento di mutui, prestiti e cessioni ha spiegato che “il ruolo del collaboratore è fondamentale per le aziende del credito perché è lui che incontra i clienti e chiude la trattativa commerciale. Altachiara Italia, come tutte le società competitor, negli ultimi anni ha dovuto fortemente ridimensionarsi: avevamo oltre 200 collaboratori che sono poi gradualmente scesi a 70. Oggi però registriamo segnali di crescita, le banche hanno ripreso a erogare, il mercato si muove. Abbiamo fatto investimenti importanti, rinnovato il progetto grafico e ora vogliamo nuovamente sviluppare la nostra rete. La normativa però non sempre sostiene le aziende del credito: il modello italiano dovrebbe avvicinarsi a quello anglosassone, dove il 90% delle transazioni sono intermediate da reti terze, broker, soggetti indipendenti.

Anche la Capitalfin, intermediario finanziario erogante iscritto nell’elenco generale ex art. 106 del T.u.b. si prepara alle nuove sfide. La società ha recentemente realizzato un aumento del capitale sociale accompagnato da un radicale riassetto organizzativo al fine di avviare i “progetti” di crescita e affermazione sul mercato, compresa l’iscrizione al nuovo albo. “Il nostro obiettivo è il miglioramento continuo della società e per questo motivo siamo aperti a nuove ed ulteriori possibilità di collocamento dei nostri prodotti. La nostra è per definizione un’ organizzazione aperta e dinamica –  ha dichiarato Maria Grazia Capossela, amministratrice agenzia Milano -. Solo attraverso un costante interscambio finanziario e commerciale nonché attraverso risorse, anche nuove, purché formate e motivate, è possibile fronteggiare le inevitabili evoluzioni che interessano il nostro settore e realizzare con ottimismo la mission societaria”.

Bernardo Francesco, area manager della Conafi, ha concluso i lavori spiegando i progetti di sviluppo per la società di credito torinese che offre prodotti e servizi rivolti alla famiglia, quali cessione del quinto, delegazione di pagamento, prestiti personali e mutui. “Il nostro obiettivo è pagare i collaboratori con un fisso oltre che con le provvigioni. Stiamo lavorando sull’aspetto economico per fare in modo di far crescere le nostra squadra. Per sostenere i nostri programmi di business abbiamo anche creato la Alta Italia Servizi, una società specializzata nei servizi di istruttoria per il collocamento di pratiche di affidamento assistite da garanzie emesse da parte dei confidi, la cui erogazione consente di agevolare alle imprese l’accesso ai finanziamenti a breve, medio e lungo termine destinati allo sviluppo delle attività economiche e produttive, quali gli affidamenti in conto corrente, i finanziamenti su portafoglio commerciale, i finanziamenti all’esportazione e all’importazione, i finanziamenti (mutui) chirografari e i mutui ipotecari”.

Forum Agenti: nuove idee di business per i collaboratori del credito. Tavolo di lavoro con Altachiara Italia, Capitalfin e Conafi ultima modifica: 2015-12-11T20:11:45+00:00 da Valentina Petracca

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