Francesco De Francesco, amministratore Kredita: “Avvieremo quel cambiamento di cui il settore della cessione del quinto ha bisogno”

De Francesco, KreditaKredita nasce nel 2016 come una scommessa. Quella di fare la differenza”. Francesco De Francesco professionalmente è nato a metà degli anni Ottanta. Dopo essere stato promotore finanziario dell’ex Banca Commerciale, nel 1991 si è specializzato nella cessione del quinto dello stipendio, settore in cui ha operato in prima persona fino al 2010. Successivamente si è dedicato alla consulenza e formazione per intermediari del credito. “Ora voglio rientrare nel giro. Con un obiettivo ben preciso: andare controcorrente e avviare quel processo di cambiamento che il mercato sta richiedendo e che nessuno ha ancora avviato. Penso che Kredita debba farsi trovare pronta”. Dovendosi sedere sulla poltrona di amministratore della nuova società, De Francesco ha le idee chiare sul da farsi e sulle sfide che l’azienda si troverà ad affrontare.

Partiamo dal vostro claim: “Il futuro è presente”. Cosa vuol dire?
Che tutti i soggetti che vogliano continuare a operare nel settore della cessione del quinto, che sarà il nostro core business, devono mettere in conto un cambiamento importante, se non addirittura radicale, del loro modello di business. Diversamente non riusciranno a stare sul mercato nei prossimi anni. Oggi il settore sta evolvendo verso una richiesta di servizi che possono essere offerti solo da professionisti del credito responsabili, capaci di comprendere e interpretare le esigenze dei singoli, delle famiglie e delle imprese che si rivolgono a loro. I clienti hanno la necessità di essere accompagnati in un percorso che consenta di effettuare scelte consapevoli, gestite con competenza e professionalità. È esattamente quello che noi vogliamo offrire ai nostri clienti. Siamo consapevoli che si tratta di un progetto complesso e che la strada che ci aspetta è solo in salita. Però abbiamo deciso di metterci in marcia, convinti di arrivare in cima.

Quale sarà il vostro modello organizzativo?
Anche in questo aspetto puntiamo a differenziarci rispetto alla concorrenza. Vogliamo una rete di piccole dimensioni, con 20-23 agenti estremamente preparati, che con il nostro supporto saranno capaci di eccellenti performance. La struttura comprenderà consulenti junior, consulenti responsabili di specifiche zone territoriali e area manager. A breve partiremo con una campagna di recruiting per selezionare le risorse idonee.

Opererete su tutto il territorio nazionale?
Sì, da nord a sud della Penisola. Istituiremo dei gruppi di lavoro all’interno della rete e l’intera attività sarà coordinata dagli area manager. Accanto alla cessione del quinto i nostri agenti potranno offrire anche prestiti personali, mutui e prodotti assicurativi. Per il futuro prevediamo anche l’apertura di presidi territoriali per agevolare il lavoro della rete.

Quando diventerete operativi?
Tra circa un mese. Abbiamo già un back office strutturato e una serie di accordi in via di conclusione con vari partner. Ora stiamo mettendo a punto una unità ad hoc per la formazione, che per noi rappresenterà uno degli investimenti principali. Come ho detto prima, vogliamo agenti estremamente preparati.

Quali saranno i vostri principali punti di forza?
In primo luogo la totale trasparenza interna e la condivisione delle informazioni con la nostra rete. Il pricing fissato dalla mandante, i premi di produzione e tutto il resto saranno noti agli agenti e saranno condivisi con loro. Quello a cui puntiamo è avere dei collaboratori che sposino integralmente il nostro progetto e che si sentano parte integrante della nostra realtà. Un altro elemento fondamentale sarà costituto dagli investimenti in formazione tecnica, comportamentale e in marketing strategico. Crediamo fortemente che le persone non debbano smettere di sognare e soprattutto debbano guardare oltre i limiti che oggi l’intermediazione del credito comporta. Soprattutto è necessario guardare in maniera positiva il futuro. Perché è lì che passeremo il nostro presente.

Che obiettivi vi siete dati per quest’anno?
Per la cessione del quinto vogliano chiudere con un erogato intorno agli 8 milioni. In questo momento, però, la cosa più importante per noi non è tanto la produzione, quanto riuscire ad avviare la nostra struttura e a renderla perfettamente efficiente nel più breve tempo possibile. Una volta a regime, concentreremo le nostre energie sulla crescita, per arrivare nel prossimo triennio a una produzione di circa 45 milioni annui.

Francesco De Francesco, amministratore Kredita: “Avvieremo quel cambiamento di cui il settore della cessione del quinto ha bisogno” ultima modifica: 2018-03-16T17:47:31+00:00 da Redazione

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