Frimm incorpora Frimm Invest e lavora per quotarsi in borsa

Frimm LogoLo scorso 22 giugno il consiglio di amministrazione di Frimm ha approvato il progetto di fusione per incorporazione della controllata Frimm Invest. La fusione, fortemente voluta dall’azienda attiva da oltre 20 anni nel mercato immobiliare, si concretizzerà entro la fine dell’anno e avrà competenza da gennaio 2021.

“L’obiettivo del gruppo è quello di avere una compagine più compatta e facilmente leggibile da parte di terzi – ha detto l’ad di Frimm Giuseppe Manzo -. Questo consentirà alla nostra azienda di essere meglio definita e per questo ancora più forte. Avremo quindi modo di impegnarci in maniera più ampia nelle operazioni di sviluppo immobiliare e rigenerazione urbana, così come sta già accadendo nelle città di Roma e Milano”.  

Obiettivo legato al progetto di fusione, approvato in seconda battuta dall’assemblea degli obbligazionisti in data 20 luglio 2021, è quello della quotazione in Borsa, traguardo da sempre nelle mire del presidente Roberto Barbato.

I grandi risultati di bilancio ottenuti in un anno complicato come il 2020 (oltre 20 milioni di fatturato con circa 3 milioni di utile) ci portano a credere ancora di più nel nostro modello di business incentrato su una folta rete di agenti immobiliari che collaborano nella compravendita tutelata via Mls e che commercializzano anche le operazioni di Frimm Real Estate Investing, la nostra divisione specializzata nello sviluppo immobiliare – ha spiegato Barbato -. Ed è per questo che abbiamo scelto di portare tutto il know-how di Frimm Invest in Frimm S.p.A.: perché sia valorizzato. La quotazione in Borsa è la naturale evoluzione di questo processo virtuoso iniziato nel 2012 con il passaggio da holding a società per azioni”.

Nella stessa data del 22 giugno 2021, il cda ha approvato anche una nuova emissione del Frimm Bond 7%. Si tratta del corporate bond, che il gruppo emette da due anni. Il primo era stato da 1 milione di euro e il secondo da 6 milioni di euro. Il nuovo prestito obbligazionario è di 5 milioni di euro complessivi al 7% lordo annuo suddiviso in 10 tranche mensili; partirà a ottobre 2021. I tagli per le obbligazioni saranno da 10 mila euro come nelle emissioni precedenti.