Frimm si affida ancora al crowdfunding. Sottoscritti altri 500.000 euro in 7 giorni

Frimm LogoFrimm, che quest’anno festeggia i 20 anni di attività nel settore immobiliare italiano, ha terminato con successo il primo esperimento di crowdfunding. Anche la seconda tranche del prestito obbligazionario del valore complessivo di 1.000.000 di euro è stata sottoscritta in tempo record: in appena 7 giorni sono stati raccolti 500.000.

Nella prima metà del 2019 la società ha emesso un bond del valore di 1.000.000 di euro, diviso in 100 obbligazioni da 10.000 euro con interesse del 7% lordo annuo posticipato con durata di 3 anni.

Si tratta del primo prestito obbligazionario emesso da Frimm S.p.A. e arriva in seguito al lavoro prodotto negli ultimi anni dalle tre divisioni del gruppo: il franchising immobiliare Frimm, il sistema di condivisione immobiliare tutelata MLS REplat e il dipartimento Real Estate Investing dedicato alla realizzazione e alla gestione di operazioni di sviluppo immobiliare nelle principali città italiane.

“I numeri di Banca d’Italia ci dicono che dei circa 4.300 miliardi di ricchezza finanziaria posseduta dalle famiglie italiane, ben 1.400 miliardi, sono parcheggiati sui conti correnti – ha dichiarato il ceo di Frimm, Giuseppe Manzo -. Non si incassano interessi, non si spende, non si investe; il tasso di remunerazione medio di questa liquidità è dello 0,38%, ma scendendo nel dettaglio degli strumenti più utilizzati dalle famiglie si scopre che i conti correnti tradizionali rendono zero e, anzi, costano. Diecimila euro posteggiati su un conto infruttifero dopo cinque anni diventano poco più di 9 mila, per colpa di costi e inflazione. Ma nonostante ciò, i dati ABI certificano che nell’ultimo anno, i depositi della clientela residente sono aumentati di circa 30 miliardi rispetto al periodo precedente”. E lo stesso vale per le imprese: nel 2019, fra titoli immediatamente convertibili e contante, detenevano immobilizzazioni per circa 340 miliardi, oltre il 20% del Pil, raggiungendo il livello più elevato degli ultimi venti anni.

Nonostante la poca propensione all’investimento registrata nel nostro Paese, Frimm ha coraggiosamente scelto di credere nel crowdfunding e di fondare la propria operazione su pochi e semplici ingredienti. “Un prodotto al tasso d’interesse lordo del 7%, emesso da un’azienda affidabile, ottimamente patrimonializzata, e con un’esperienza di oltre 40 anni nel settore; il passaparola tra gli amici, tra i nostri affiliati storici, tra gli imprenditori e i collaboratori che ogni giorno operano con noi”, spiega Manzo prima di concludere rivelando che “a maggio di quest’anno ci sarà una nuova emissione, con le stesse caratteristiche della prima e con cui cercheremo di accontentare i tanti estimatori di Frimm che non sono riusciti a sottoscrivere questa prima emissione e che ringrazio per gli attestati di fiducia che quotidianamente ci riconoscono”.