Frodi creditizie, Crif: nel 2024 meno episodi ma più selezionati e ad alto impatto

Logo Mister credit

“Il fenomeno delle frodi creditizie è in costante evoluzione, non solo nei numeri ma anche nella scelta degli strumenti finanziari colpiti. Nel 2024 l’attenzione dei frodatori si è concentrata sempre più sui prestiti personali, un canale percepito come più accessibile e potenzialmente redditizio. Questa tendenza, unita all’aumento dell’importo medio frodato e alla lieve contrazione dei casi totali, suggerisce un cambiamento nelle dinamiche operative delle frodi: meno episodi, ma più selezionati e ad alto impatto. La maggiore concentrazione di frodi a danno di questa tipologia di finanziamento evidenzia la necessità di affinare continuamente le strategie di monitoraggio per anticipare e prevenire le modalità di attacco criminale”.

Così Beatrice Rubini, executive director della linea Mister Credit di Crif commenta i dati dell’osservatorio sulle frodi creditizie, diffuso lo scorso 15 luglio.

Secondo l’analisi, nel 2024, a fronte di un calo del numero di frodi rilevate (-4,6%), si è assistito a un aumento delle truffe di importo medio e medio alto e a una diversificazione dei settori colpiti. Il comparto più colpito continua ad essere quello dei prestiti, con un progressivo affinamento delle aree di intervento: più prestiti personali (+65,9%),che ora rappresentano oltre un quarto del totale e hanno un importo medio superiore ai 16.600 euro; più spese professionali (+51,5%), che comprendono l’avvio di attività, corsi e formazione.

Dal rapporto emerge inoltre come vengano scoperte prima (entro un anno) le truffe riguardanti carte di credito, bnpl e leasing auto, mentre i mutui siano i finanziamenti con i tempi di individuazione più lunghi: oltre 5 anni dalla richiesta.

“La piccola contrazione dei casi di frodi non deve far abbassare la guardia perché la crescita dell’importo medio fa capire come i frodatori stiano affinando le loro tecniche, sfruttando tecnologie avanzate per aggirare i controlli di sicurezza e raggiungere fraudolentemente un valore economico sempre maggiore. Per contrastare efficacemente questo fenomeno, è indispensabile adottare un approccio integrato che combini strumenti tecnologici di prevenzione con programmi di educazione finanziaria e digitale, rivolti sia ai consumatori che agli operatori del settore”, aggiunge Beatrice Rubini.

Raddoppiano le frodi tra i 3.000 e i 5.000 euro. Calano quelle di piccolo taglio

L’osservatorio Crif – Mister Credit ha rilevato un aumento delle frodi di importo medio e medio alto.

In particolare:

  • sono quasi raddoppiate le frodi di importo compreso tra 3.000 e i 5.000 euro, che giungono a rappresentare il 15,2% del totale;
  • sono cresciute del 29,4% le truffe oltre 10.000;
  • sono aumentate dell’11,3% quelle nella fascia 1.500-3.000 euro.

Sono invece diminuite le frodi:

  • sotto i 1.500 euro (-30%);
  • tra i 5.000 e i 10.000 euro sono in lieve calo (-6,2%)
  • sopra i 20.000 euro (-12,1%)

Sebbene i colpi più eclatanti restano meno frequenti (le frodi sopra i 20.000 euro sono scese del 12,1%), le perdite complessive restano ingenti.

Frodi creditizie per fasce di importo

Fasce di importo (€)Percentuale 2024Variazione 2024 vs 2023
Da 0 a 1.50020,2%-30,0%
Da 1.501 a 3.00018,4%+11,3%
Da 3.001 a 5.00015,2%+92,7%
Da 5.001 a 10.00010,3%-6,2%
Da 10.001 a 20.00010,7%+29,4%
Da 20.001 in su15,1%-12,1%
n.a.10,1% 
Totale100,0% 

Fonte:Osservatorio Crif – Mister Credit sulle frodi creditizie, luglio 2025

Le tipologie di finanziamento oggetto di frode: crescono di più i prestiti personali 

Il prestito finalizzato si conferma la forma di finanziamento più colpita, anche se la sua incidenza continua a ridursi (34,4% dei casi, -23,8% rispetto al 2023). Tuttavia, l’importo medio delle frodi su prestiti finalizzati cresce in modo significativo (+16,7%), attestandosi a quasi 7.000 euro.

In forte crescita i casi di frode su prestiti personali (+65,9%),che ora rappresentano oltre un quarto del totale e hanno un importo medio superiore ai 16.600 euro, segno che i frodatori cercano prodotti finanziari più flessibili.

Le frodi su carte di credito, incluse le revolving, sono in calo (-11,2%), mentre si conferma la crescita delle truffe legate alle formule buy now, pay later (bnpl) che, pur restando residuali (5,7% del totale), riflettono il boom dell’e-commerce e la sua maggiore esposizione ai rischi digitali.

I beni acquistati con un finanziamento fraudolento: oltre il 10% riguardano spese per la casa

Guardando ai beni acquistati tramite frode, gli elettrodomestici si confermano la categoria più colpita (28,7% dei casi) – una quota rilevante riguarda il comparto auto-moto (9,6%), elettronica/informatica/telefonia (5,4%), l’arredamento (5,2%) e immobili/ristrutturazione (5,0%) – per cui complessivamente le spese per la casa arrivano al 10,2%.

Rispetto al 2023 si registra una sostanziale crescita delle frodi per la tipologia consumi (+64%), che includono anche abbigliamento sportivo e beni di lusso, e quelle sugli elettrodomestici (+8,7%). Al contrario, si registra una contrazione delle frodi su auto/moto (-14,6%), spese per la salute (-15%) e arredamento (-6%).

Da segnalare il forte aumento delle frodi sulle spese professionali (+51,5%), che comprendono l’avvio di attività, corsi e formazione: un segnale che i frodatori stanno diversificando i propri obiettivi, puntando anche su segmenti meno tradizionali.

Oggetto di frodePercentuale 2024Variazione 2024 vs 2023
Elettrodomestici28,7%+8,7%
Consumi13,7%+64,0%
Auto-moto9,6%-14,6%
Elettronica-informatica-telefonia5,4%-22,1%
Arredamento5,2%-6,0%
Immobili/ristrutturazione5,0%-11,6%
Finanziarie/assicurazioni3,8%-27,4%
Spese per la salute3,7%-15,0%
Spese professionali0,9%+51,5%
Viaggi/intrattenimento0,6%-37,4%
Altro23,4%-5,6%
Totale100,0% 

Fonte:Osservatorio Crif – Mister Credit sulle frodi creditizie, luglio 2025

Profilo delle vittime e mappa delle frodi in Italia

La maggioranza delle vittime continua a essere rappresentata dagli uomini, che costituiscono il 64,9% del totale. In lieve diminuzione invece i casi che colpiscono le donne (-3,6% rispetto al 2023), segno che il fenomeno, pur restando trasversale, tende a colpire maggiormente la componente maschile della popolazione. Analizzando la distribuzione per fasce d’età, i41-50enni rimangono la fascia più colpita (22,1%), seguiti dai 31-40enni (20,7%). Tuttavia, il segmento che registra il maggior incremento percentuale è quello dei 51-60 anni (+2,2%), mentre diminuiscono i casi tra gli under 30 (-1,6%).

Se osserviamo l’incidenza delle frodi rispetto al credito effettivamente erogato, sono i giovani tra i 18 e i 40 anni a risultare più vulnerabili, mentre gli over 50, pur beneficiando di un accesso al credito più ampio, mostrano una minore incidenza di frodi, a conferma di comportamenti generalmente più prudenti”, si legge nel report di Mister Credit – Crif.

A livello territoriale, Lombardia, Campania, Sicilia e Lazio si confermano le regioni con il maggior numero di casi, seguite da Puglia e Piemonte. La Lombardia, in particolare, registra una crescita significativa (+6,3%), consolidando la sua posizione di regione più colpita, mentre la Campania supera la Sicilia grazie a un incremento dell’1,9%. Le Marche si distinguono per il maggiore aumento percentuale (+28,9%), pur rappresentando ancora una quota limitata del totale, mentre Emilia-Romagna (+20,9%) e Umbria (+9,7%) mostrano anch’esse un trend in crescita. Al contrario, Valle d’Aosta, Basilicata e Calabria vedono una netta diminuzione dei casi, con cali superiori al 15%.

Tempi di scoperta delle frodi. I mutui hanno tempi di scoperta più lunghi

Secondo l’analisi di Crif, i tempi di scoperta più lunghi hanno subito un aumento: il 22,9% dei casi analizzati viene scoperto dopo 3 anni, di questi il 17,2% addirittura dopo oltre 5 anni. 

Analizzando per tipologia di prodotto è interessante evidenziare come i mutui abbiano dei tempi di scoperta particolarmente più lunghi; infatti, quasi la totalità dei casi viene scoperta dopo oltre 5 anni dal momento della richiesta. 

Per quanto riguarda i tempi di scoperta più brevi:

  • i casi scoperti nei primi 6 mesi superano il 40%, 
  • mentre quelli entro l’anno sono in calo del -28,9% rispetto al 2023.

In particolare, il 75% delle frodi su carte di credito, bnpl e leasing auto emerge entro un anno dal momento della richiesta; a seguire prestiti personali e finalizzati, entrambi con oltre il 60% dei casi scoperto entro i 12 mesi.