FSA vs Twitter: il Regulator contro l’advertising tramite social network

La Financial Services Authority ha deciso di dare un giro di vite ai prodotti e servizi finanziari reclamizzati attraverso Twitter. Infatti, secondo quanto pubblicato da Mortgage Strategy il regulator avrebbe chiesto a numerosi mortgage broker e distributori di correggere o eliminare i propri tweet sul social network; il magazine ipotizza anche che in un prossimo futuro l’attenzione della FSA potrà rivolgersi anche ad altre aree finanziarie.

 

Infatti, la Financial Services Authority dopo aver aggiornato lo scorso anno i propri ambiti e settori di intervento, ha ribadito che la propria giurisdizione, in materia di advertising, si applica anche a new media e social network – come Facebook e Twitter – allo stesso modo che per gli altri mezzi di comunicazione.

Per quanto riguarda, nello specifico, Twitter il regulator ha evidenziato come il numero ridotto di caratteri utilizzabili per i post, potrebbe generale confusione o mancanza di chiarezza dovuta a insufficienti informazioni su prodotti o servizi. È proprio a questo proposito che diversi broker sono stati ripresi dalla FSA che ha pesantemente ammonito anche i distributori a cui ha imposto chiarezza nella promozione dei prodotti attraverso tutti i canali, compreso Twitter.

Rob Jupp, managing director della società di mediazione creditizia Brightstar Financial ha svelato di essere stato contattato dal regulator a proposito di una serie di tweet che riguardavano prodotti mutuo che la sua società distribuisce per conto di Saffron Building Society. “La FSA – ha dichiarato Jupp – è intervenuta a proposito di un tweet che ho postato in merito a un prodotto descritto attraverso un linguaggio troppo commerciale e quindi poco chiaro per i consumatori”.

“Non sono assolutamente critico nei confronti del regulator – ha precisato– ma Twitter oggi rappresenta un problema sia per la FSA sia per i mediatori che devono stare molto attenti alle modalità con cui reclamizzano un prodotto, ben sapendo che possono essere contattati dall’authority in qualsiasi momento”.

Dal canto suo la Financial Services Authority precisa attraverso un portavoce che il proprio operato “è finalizzato a controllare le forme di advertising su tutti i media; per questo verranno contattate tutte le azienda che suscitano perplessità. Sappiamo che i consumatori si servono dell’advertising per ricercare la soluzione migliore per le proprie esigenze: per questo vogliamo che i messaggi siano i più chiari possibile e non ingannevoli. In particolare, per i mutui, c’è bisogno che qualunque messaggio contenga tutte le condizioni legate al prodotto”.

FSA vs Twitter: il Regulator contro l’advertising tramite social network ultima modifica: 2011-09-28T13:12:39+00:00 da Flavio Meloni

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