Fusione tra Confidi Friuli e Confidi Pordenone, il 26 novembre l’approvazione delle assemblee

Il 26 novembre le assemblee di Confidi Friuli e Confidi Pordenone saranno chiamate ad approvare la fusione tra i due consorzi di garanzia dei fidi.

“Per essere competitive, innovare e internazionalizzare, le imprese hanno bisogno di investire – ha sottolineato Anna Mareschi Danieli, presidente di Confindustria Udine -. L’accesso al credito, dunque, è uno degli snodi fondamentali per la crescita delle singole aziende e di un sistema economico locale che soffre spesso di bassa patrimonializzazione. Un sistema dei Confidi più forte darà un sostegno più deciso alla crescita. Guardiamo dunque con favore e sosteniamo convintamente l’unione tra i Confidi di Udine e Pordenone, auspicando un’operatività futura ancor più marcata a favore delle Pmi”.

Soddisfatto della fusione tra Confidi Friuli e Confidi Pordenone anche Massimo Paniccia, presidente di Confapi Fvg: “Qualunque operazione, anche nel settore finanziario, vada a vantaggio del sistema delle piccole e medie imprese non può che essere visto favorevolmente. L’operazione di fusione dei consorzi deve sì tradursi in una razionalizzazione organizzativa, di costi, in un rafforzamento patrimoniale e in un maggior peso delle garanzie offerte, ma anche comportare effettivi vantaggi per le imprese della regione, in termini di riduzione degli oneri di procedura e dei tempi per il rilascio delle garanzie, in una fase in cui i consorzi di garanzia fidi locali, per vari motivi, hanno perso attrattività. In parallelo, da parte nostra, vi è il convinto impegno di valorizzare il ruolo e le funzioni del nostro Confidi nei confronti delle imprese e del sistema bancario”.

Fusione tra Confidi Friuli e Confidi Pordenone, il 26 novembre l’approvazione delle assemblee ultima modifica: 2018-11-13T10:40:33+00:00 da Redazione

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