Genworth Financial, Italia quinta in Europa per vulnerabilità finanziaria dei consumatori

Diminuisce in Italia il numero delle famiglie finanziariamente vulnerabili. Ma resta comunque inferiore alla media la percentuale di consumatori che godono di sicurezza finanziaria. È quanto emerge dalla classifica stilata da Genworth Financial, società internazionale facente parte del Fortune 500.

Si tratta di un passo in avanti per il nostro paese che nel 2007 occupava il primo posto e nel 2008 il secondo. La percentuale di famiglie finanziariamente vulnerabili è passata dal 38% del 2008 al 25% del 2009, portando l’Italia in linea con la media generale. Tuttavia non si è rilevato alcun  cambiamento significativo nella percentuale di famiglie che godono di sicurezza finanziaria (4%), una percentuale nettamente inferiore alla media europea (7%).

Il Genworth Index misura la vulnerabilità finanziaria di 14 paesi europei. Nel 2009, per la prima volta, ha preso in esame anche gli Stati Uniti. L’indice è stato costruito in base alle risposte fornite a due domande principali: 1) quante volte hai incontrato difficoltà finanziarie negli ultimi 12 mesi?; 2) quali sono le tue aspettative circa la situazione economica della tua famiglia in futuro?

Secondo Genworth Financial le famiglie italiane nel 2009 hanno beneficiato di un generale miglioramento nella frequenza con cui affrontano le loro difficoltà finanziarie, come in tutti gli altri paesi europei analizzati. In particolare, la percentuale di famiglie che non hanno avuto mai o quasi mai difficoltà finanziarie è cresciuta dal 29% al 37% e l’indice mostra uno spostamento generale delle famiglie dal segmento dei pessimisti circa la propria situazione futura al segmento di chi si aspetta che la propria condizione economica rimanga invariata. La percentuale di chi si aspetta un peggioramento della propria situazione è scesa dal 25% al 20%.

Le famiglie italiane hanno sofferto a causa del tasso di disoccupazione che ha raggiunto il livello più alto degli ultimi 14 anni a quota 7,9%, e per una perdita di valore delle loro attività.

Quasi 2 milioni di italiani sono senza lavoro. La crescita annua dei redditi delle famiglie ha pertanto iniziato a crollare nei primi tre mesi del 2009. Hanno tuttavia potuto beneficiare di tassi di finanziamento più contenuti e prezzi immobiliari meno rincarati rispetto ai vicini di casa del resto dell’Europa” ha dichiarato Valeria Picconi, managing director per i business lifestyle protection e mortgage insurance in Italia.

A far registrare il più alto livello di vulnerabilità finanziaria sono state Irlanda e Polonia, i paesi “che hanno beneficiato in particolar modo del boom economico e della loro appartenenza all’Unione europea – spiega Elaine Kempson del centro di ricerca personal finance -. È normale quindi che dopo una fase di crescita sostenuta, la crisi finanziaria internazionale abbia avuto un impatto di rilievo su questi due Paesi in particolare”. Portogallo e Norvegia hanno invece registrato un’ampia diminuzione dei livelli di vulnerabilità finanziaria, totalizzando rispettivamente 25 e 23 punti sull’indice. La Norvegia, di conseguenza, ha sottratto alla Danimarca il primato di paese meno vulnerabile.

È curioso vedere come in qualche parte d’Europa si è registrata una diminuzione delle difficoltà finanziarie nonostante l’aumento dei tassi di disoccupazione. Ciò fa pensare che alcune delle misure adottate dai governi potrebbero aver avuto un impatto positivo sul benessere finanziario dei consumatori. Le previsioni indicano un aumento del tasso di disoccupazione in numerosi paesi e nel contempo comincerà a salire di nuovo il livello dei tassi d’interesse. Ci si domanda se il trend positivo continuerà comunque” conclude Valeria Picconi.

Genworth Financial, Italia quinta in Europa per vulnerabilità finanziaria dei consumatori ultima modifica: 2009-12-28T09:36:04+00:00 da Flavio Meloni

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