Gianluca Puccinelli, ad Res Consulting: “I confidi devono puntare sull’innovazione nel segno della continuità”

Puccinelli, Res Consulting Group“Negli ultimi anni si sono avuti una serie di interventi normativi che hanno inciso in profondità sulla disciplina dei confidi, modificandone in maniera sostanziale la natura e le funzioni. I consorzi di garanzia fidi si sono trasformati da enti mutualistici a intermediari finanziari in senso stretto, tra i protagonisti del settore del credito e della finanza. Ma dove si collocano oggi con esattezza i consorzi di garanzia fidi? Considerando la loro origine e la funzione che storicamente hanno svolto, da essi si attende qualcosa di diverso rispetto a una banca o a una finanziaria. Quello che faremo durante il nostro convegno è cercare di capire quale contributo possono dare i confidi all’economia e alla  crescita del Paese”. Gianluca Puccinelli, amministratore delegato di Res Consulting Group, sarà il coordinatore dei lavori della XII edizione di Confires, evento che rappresenta ormai un punto di riferimento per il settore. Con lui parliamo dell’appuntamento che vedrà riuniti il 22 e il 23 febbraio, a Firenze, addetti ai lavori, esperti, studiosi e rappresentanti delle istituzioni.

180216_confires_12esima_edizionePartiamo dal titolo che avete scelto per l’edizione di quest’anno. I confidi sono “crisalidi o farfalle”?
Attualmente i confidi sono al centro di dinamiche estremamente complesse, che da una parte determinano una crescente richiesta di credito da parte del mondo imprenditoriale, dall’altra comportano difficoltà per il settore bancario. A tutto questo si aggiunge la distribuzione di incentivi provenienti da fondi pubblici nazionali ed europei. Dell’incontro e delle frizioni tra questi elementi si parlerà nel corso del convegno, che tra le altre cose ospiterà una serie di tavole rotonde sulle ispezioni di vigilanza, sull’impatto delle authority sull’attività dei confidi e sulle prospettive di crescita per i soggetti più piccoli e quelli più grandi.

Di chi è la responsabilità dell’attuale situazione di stallo in cui si trova il settore dei confidi?
L’ultima riforma del Fondo centrale di garanzia ha finito per marginalizzare i consorzi di garanzia fidi, consentendo alle banche di avere rapporti diretti con il Fondo stesso. Questo è il risultato di una chiara scelta politica. Tuttavia non si può nascondere che molti confidi hanno accettato passivamente tale situazione, senza prendere alcun iniziativa per contrastarla. I confidi devono invece prendere consapevolezza della loro forza e delle loro specificità, che nascono dalla conoscenza approfondita delle peculiarità dei territori in cui operano e dalla prossimità con i soggetti finanziati e finanziabili, certamente molto maggiori rispetto a quelle su cui può fare affidamento una banca.

Quello che serve ai confidi, dunque, è un ritorno alle origini?
Chiaramente non si può ipotizzare un ritorno alle origine tout court. È forse più corretto parlare di innovazione nella continuità. In questo senso è auspicabile un maggior protagonismo da parte dei confidi, che nel particolare e delicato momento storico che stiamo attraversando sono chiamati a uno sforzo orientato al recupero della loro importante funzione economica e sociale.

Gianluca Puccinelli, ad Res Consulting: “I confidi devono puntare sull’innovazione nel segno della continuità” ultima modifica: 2018-02-16T14:01:25+00:00 da Paolo Tosatti

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