Gianluigi Davassi, ceo Faire.ai: “La fintech aiuta finanziarie, agenti e mediatori a gestire più prestiti in modo scalabile”

Usare la tecnologia per gestire più prestiti in modo scalabile, allargare la platea di beneficiari erogabili, integrare la credit automation in soluzioni preesistenti. Aumentano i vantaggi che la fintech offre a mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria. Di pari passo cresce il numero di aziende che propongono servizi innovativi sul mercato. Aziende già esistenti che ampliano il proprio portfolio prodotti e nuove società che si affacciano sul mercato. Tra queste ultime c’è Faire.ai, nata ad aprile 2020 dall’idea di quattro giovani imprenditori con l’obiettivo di rendere semplice e istantaneo l’accesso a strumenti di credito al consumo, sfruttando l’open banking e l’intelligenza artificiale. La mission societaria si è poi ampliata per arrivare alla realizzazione di una piattaforma tecnologica su cloud, capace di gestire l’intero ciclo di vita di un prestito: dalla richiesta, valutazione e approvazione fino alla stipula del contratto, grazie alla collaborazione con Banca Progetto.

Il cuore della piattaforma è formato da servizi di analytics che utilizzano set di alternative data, recuperati attraverso l’open banking e tramite partner che eseguono un complesso modello di rischio di intelligenza artificiale, che valuta l’approvazione di un prestito e al tempo stesso analizza il comportamento dei creditori”, spiega Gianluigi Davassi, co-founder e ceo di Faire.ai.

Che ruolo ha avuto la collaborazione con Banca Progetto per la vostra società?
L’esperienza con Banca Progetto è stata fondamentale per la nascita di Faire.ai, abbiamo attinto a piene mani dalla loro esperienza decennale sul campo. Paolo Fiorentino e tutto il team di risk management hanno investito e creduto nel nostro progetto e ci hanno aiutato diventare una realtà concreta nel panorama fintech italiano e internazionale.

Come funziona la piattaforma a livello operativo?
A livello operativo il nostro sistema opera come agente in attività finanziaria ad alto valore tecnologico: abilitiamo le banche a entrare nel segmento di mercato del credito al consumo o a renderlo istantaneo, eliminando i processi manuali e i tempi di attesa. Tutto questo è reso possibile dall’uso dell’open banking (Psd2) come sorgente di dati: gli utenti forniscono l’accesso al proprio conto corrente in maniera sicura e noi recuperiamo i dati transazionali per poter eseguire un modello di analisi. Siamo così in grado di fotografare la situazione finanziaria dei potenziali clienti e offrire prodotti di credito, esattamente come agenti finanziari e intermediari creditizi, per conto di Banca Progetto. L’approvazione del credito e la sua erogazione, grazie all’intelligenza artificiale, avviene in maniera automatica e istantanea: non esiste alcun intervento manuale.

Cosa fate per gli agenti in attività finanziaria?
Offriamo collaborazioni a finanziarie e istituti di credito e al tempo stesso agli agenti in attività finanziaria che usano processi conservativi. Il nostro modello permette di scalare sul numero di acquisizioni: grazie al nostro modello di analisi sofisticato e inclusivo e all’automazione dei processi manuali è possibile gestire più prestiti in modo scalabile e allargare la platea di beneficiari erogabili. Per tutti gli agenti in attività finanziaria, che vogliano innovare e rendere disruptive la loro offerta sul mercato, offriamo la nostra soluzione in white label.

Che tipo di servizi potete offrire ai mediatori creditizi?
La nostra piattaforma api modulare offre una serie di strumenti che gli agenti in attività finanziaria e i mediatori creditizi possono integrare nelle loro soluzioni. I servizi che offriamo vanno dalla funzionalità di analytics sui dati transazionali arricchita da altre fonti dati alternative (kpis as a service) alla stima del credit score attraverso i nostri modelli proprietari di ai e ml (credit score as a service). Forniamo inoltre la gestione del ciclo di vita di un prestito, servizio che chiamiamo “loans management as a service”. Insieme alle nostre api forniamo anche una dashboard grafica, che permette ai nostri partner di monitorare in ogni istante le valutazioni dei propri clienti e il monitoring dei prestiti. Faire.ai permette inoltre di integrare la funzionalità del credit automation in soluzioni preesistenti, attraverso il proprio prodotto in while-label.

Quali altri progetti avete in cantiere?
In ambito b2c stiamo lavorando per creare e mettere a disposizione sui nostri smartphone un’app mobile che permetta al singolo utente di collegare i propri conti correnti e di richiedere l’approvazione e l’erogazione istantanea di un prestito sul conto corrente stesso. Una soluzione tecnologica da offrire anche in modalità white label a banche e istituti di credito che vogliano rendere disponibile nella loro offerta il credito istantaneo.
In ambito b2b stiamo lavorando per proporre il nostro modello di analisi a banche, fintech e finanziarie che vogliano integrare nei nostri sistemi un servizio di analytics e credit scoring. Questo “credit scoring as a service” è una api su cloud che può essere integrata molto velocemente. Nel secondo trimestre di quest’anno, attraverso una sandbox pubblica, abbiamo già messo il prodotto a disposizione di chiunque voglia testarlo.
L’obiettivo è offrire un servizio di analytics del merito creditizio basato su intelligenza artificiale e machine learning e abilitare le banche tradizionali all’integrazione del credito al consumo attraverso una singola api offerta su piattaforma cloud, che rende automatiche e istantanee tutte le operazioni manuali e offline dei processi di credito conservativi.