Gianmarco Paglietti, consigliere Organismo Confidi Minori: “Al 30 novembre sono 34 le domande di iscrizione all’elenco approvate su 169 richieste pervenute”

Paglietti, Ocm IntervistaIl 10 novembre sono scaduti i termini per l’iscrizione dei consorzi di garanzia fidi al nuovo elenco tenuto dall’Ocm, l’Organismo Confidi Minori. Entra dunque nel vivo l’attività del nuovo ente. SimplyBiz ne discute con Gianmarco Paglietti, membro del consiglio di gestione dell’Organismo.

Lei è uno dei 5 membri del board nominato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, su proposta di Banca d’Italia. Il vostro primo compito è stato quello di definire la governance dell’Organismo. Ce ne descrive le caratteristiche essenziali?
L’Organismo che abbiamo costruito, nel rispetto dei vincoli normativi e nella dialettica con le istituzioni che ha menzionato, può essere definito come una “authority partecipata”. Ha un sistema di check and balance, ossia di controllo e bilanciamento reciproco, volto ad assicurarne l’indipendenza nello svolgimento della sua funzione pubblica e, al contempo, il dialogo con gli stakeholder interessati, che non sono solo i confidi o le associazioni di impresa, ma anche altri soggetti, ad esempio istituti di credito interessati a che i confidi (partner) agiscano nel rispetto delle norme di legge. Questi stakeholder entrano nella governance con due compiti principali: il primo è proporre una rosa di nomi per l’organo di gestione e per l’organo di controllo; il secondo è produrre pareri obbligatori ma non vincolanti su una serie di atti, anzitutto sulle procedure di iscrizione e di controllo sui confidi, predisposti dall’organo di gestione. Le nomine vere e proprie sono affidate a dei comitati di tre saggi, di volta in volta scelti tra docenti esperti della materia, a loro volta nominati dai rettori delle tre maggiori università pubbliche (Milano, Roma, Napoli). L’Organismo, poi, è vigilato da Banca d’Italia e, per certi aspetti, dal Mef (che nomina un rappresentante nell’organo di controllo). In questo modo banche e imprese clienti possono esser certe che l’Organismo non rischia di essere “catturato” dai confidi vigilati che, tuttavia, si relazionano con un soggetto dialogante, consapevole delle loro difficoltà legate, anzitutto, alle dinamiche di mercato.

Quanti sono i confidi iscritti al nuovo elenco tenuto dall’Organismo?
Al 30 novembre le domande approvate sono 34. Le istanze di iscrizione pervenute entro il 10 novembre sono state 169, mentre quelle presentate entro il 31 ottobre erano una cinquantina. Visto che gran parte delle domande è stata presentata a ridosso del termine, direi che stiamo procedendo alle attività istruttorie davvero celermente. Si deve tener conto che ogni due o tre domande approvate ce n’è almeno un’altra per la quale si è reso necessario richiedere un’integrazione documentale. L’Organismo sta lavorando con il massimo impegno per completarne al più presto l’esame, fermo restando, giova ricordarlo, che la normativa stabilisce un termine di novanta giorni per completare l’istruttoria delle singole pratiche e per comunicarne l’esito agli istanti. è importante sottolineare che i rapporti tra il gruppo di lavoro che fa capo all’ufficio gestione elenco dell’Organismo e i referenti dei confidi sono improntati a uno spirito di piena collaborazione, che facilita lo svolgimento delle istruttorie e permette di procedere con rapidità all’analisi della notevole mole di dati pervenuti. Si tratta di un risultato importante, che premia la scelta fatta a suo tempo dal consiglio di gestione di optare per una struttura snella che permette di limitare il costo di funzionamento dell’Organismo, con ovvi benefici per gli stessi confidi, garantendo, al contempo, la massima efficienza nell’espletamento delle pratiche. Tra l’altro, che la parte “core” delle istruttorie sia svolta da Mediocredito Centrale, a costo industriale, è un altro elemento chiave, visto che si tratta di un grande conoscitore dei confidi e di un loro interlocutore abituale, non solo per le procedure di concessione della controgaranzia ma anche per quel che ne riguarda l’accreditamento, su base annuale.

Che previsioni avete per i prossimi mesi? Vi aspettate che i confidi regolarizzino la propria posizione entro il 10 febbraio?
I confidi iscritti all’elenco ex articolo 155, comma 4 del Testo Unico Bancario, tenuto dalla Banca d’Italia fino al 10 febbraio 2021, data in cui, ai sensi dell’art. 10, comma 2, del decreto legislativo 141 del 2010, la Banca d’Italia dismetterà la sezione speciale e il relativo elenco) sono 251. Rispetto alle istanze ricevute, mancano all’appello una novantina di confidi. È utile ricordare che, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 10 del decreto legislativo 141 del 2010, i confidi non iscritti all’elenco tenuto dall’Organismo possono continuare a operare soltanto sino al 10 febbraio 2021. Successivamente dovranno essere liquidati o mutare oggetto sociale perdendo, in entrambi i casi, lo status di confidi. Quindi tali soggetti sarebbero passibili di sanzioni penali, se continuassero a svolgere l’attività riservata ai confidi, o amministrative, nel caso in cui continuassero a utilizzare la denominazione di “confidi”. Non è tutto: vi sono importanti conseguenze anche sul piano finanziario e patrimoniale. I soggetti non transitati nel nuovo elenco, non avranno titolo per continuare a gestire, e dunque dovranno restituire alle amministrazioni competenti, gli eventuali fondi pubblici affidati loro in gestione, a partire dai fondi per la prevenzione dell’usura, e, nell’ipotesi in cui siano costituiti sotto forma di società cooperative, saranno tenuti, in caso di scioglimento o di trasformazione in altro tipo societario, alla devoluzione, vale a dire al trasferimento obbligatorio, del loro patrimonio indivisibile ai Fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione, ai sensi, rispettivamente, dall’articolo 2514 del Codice Civile, in coerenza con l’articolo 11, comma 5, della legge 59 del 31 gennaio 1992, e dell’articolo 2545-undecies sempre del Codice Civile.

Una volta chiusa questa fase relativa all’iscrizione all’elenco su cosa vi concentrerete? Quali saranno le vostre priorità?
Una volta terminata la fase di iscrizione, inizierà la fase di gestione “ordinaria” dell’elenco e di monitoraggio del sistema. Nel dettaglio, l’Organismo, ai sensi dell’articolo 10 del decreto 228 del 2015 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, potrà iscrivere o rigettare l’istanza di iscrizione dei confidi neo-costituiti o che siano usciti dall’albo degli intermediari finanziari, previsto dall’articolo 106 del Testo Unico Bancario; aggiornare l’elenco, anche sulla base dei provvedimenti adottati dall’autorità giudiziaria, dalla Banca d’Italia e dallo stesso Organismo; decidere la cancellazione degli iscritti, su loro istanza, per il venir meno dei requisiti, per inattività, per il mancato pagamento dei contributi annui o per  gravi violazioni delle norme di legge. Oltre a questa funzione, l’Organismo è tenuto, ai sensi dell’articolo 11 dello stesso decreto, a svolgere un’attività di “vigilanza” informativa e ispettiva. A tal fine, l’Organismo potrà richiedere la comunicazione, anche periodica, di dati, notizie, atti e documenti concernenti l’attività esercitata dai confidi iscritti e procedere ad audizioni personali dei loro rappresentanti. Inoltre, potrà disporre ispezioni in loco laddove lo ritenga opportuno. Queste funzioni saranno svolte con le modalità più adeguate a contenere i costi e gli adempimenti per i confidi, accrescendo al tempo stesso la credibilità e la reputazione del sistema nei confronti degli interlocutori istituzionali e di mercato, anzitutto le banche. Letta sotto questa prospettiva, la funzione di controllo e monitoraggio svolta dall’Organismo non si pone certo, e non vuole porsi, come un inutile aggravio burocratico o come un ostacolo alla regolare attività dei confidi. Al contrario, servirà per creare le condizioni di un ulteriore rafforzamento del loro ruolo sul mercato, grazie anche a una efficace accountability, che permetta di rendere trasparente il sistema e di valorizzare la funzione svolta dai confidi.