
Il Gpdp (Garante per la protezione dei dati personali) ha comminato una sanzione da 5,5 milioni di euro a BBVA (Banco Bilbao Vizcaya Argentaria Italia) a seguito del reclamo di un cliente della banca che, pur avendo manifestato la propria opposizione alla ricezione delle comunicazioni commerciali tramite l’app e poi ribadito il proprio “no” al servizio clienti, ha continuato a ricevere messaggi promozionali.
Un caso che, secondo l’Autorità, evidenzia una falla nei processi di gestione dei dati.
Il principio ribadito
La decisione del Garante (n. 613 del 3.9.2026 doc. web n. 10291895) mette in evidenza un principio di portata più ampia: non è sufficiente che il “no” del cliente venga registrato da un sistema se poi l’organizzazione non è in grado di garantirne l’effettiva applicazione.
Il rispetto delle norme sulla privacy, dunque, non può fermarsi alla singola app o al singolo database. I diversi sistemi aziendali devono poter dialogare correttamente e le procedure devono garantire che la scelta del cliente venga rispettata lungo tutte le fasi del trattamento dei dati.
Il caso specifico
Secondo quanto ricostruito dalla banca, un errore tecnico ha impedito il corretto allineamento tra i sistemi aziendali e la piattaforma incaricata di governare le comunicazioni commerciali alla clientela. Di conseguenza, il cliente ha continuato a ricevere comunicazioni commerciali non richieste per sette mesi, da ottobre 2025 a maggio 2026.
Un malfunzionamento che per il Garante per la privacy non è stato sufficiente a escludere la responsabilità della banca.
L’istruttoria ha inoltre evidenziato ulteriori criticità: la banca non avrebbe fornito al cliente un riscontro corretto nell’esercizio dei suoi diritti, arrivando anche a comunicare informazioni errate sul funzionamento dei trattamenti interni.
Oltre alla sanzione di oltre 5 milioni e mezzo di euro, il Gpdp ha prescritto a BBVA Italia di “adottare adeguate misure tecniche e organizzative volte a facilitare l’esercizio dei diritti degli interessati e a garantire una corretta e tempestiva gestione delle loro richieste”.



















