
Nel 2025 il gruppo Cassa Centrale ha erogato nuovi crediti per 10,5 miliardi di euro, il 22,1% in più del 2024. L’aumento degli impieghi è stato realizzato in tutte le aree territoriali in cui operano le banche del gruppo, consolidando la distribuzione dell’operatività che vede un’incidenza sullo stock creditizio pari al 65% nel Nord Italia, al 24% nel Centro e al 11% nel Sud e Isole. L’utile netto di gruppo è pari a 1,162 miliardi, in linea con il 2024 (1,168 miliardi).
Lo ha reso noto Cassa Centrale Banca il cui cda ha esaminato oggi i risultati consolidati al 31 dicembre 2025.
I finanziamenti netti a clientela hanno registrato nel corso del 2025 una crescita del 4,7% rispetto a fine 2024, raggiungendo quota 50,9 miliardi di euro, con un incremento degli impieghi ad un ritmo superiore alla media del settore bancario italiano nel periodo.
“Anche il 2025 ha confermato la capacità del Gruppo di generare risultati di grande rilievo. In particolare, la nostra solidità patrimoniale ci ha permesso di imprimere nuova forza all’azione creditizia a sostegno di persone e imprese, inclusa l’erogazione di quote crescenti di finanziamenti destinati ad accompagnare le famiglie e le imprese nel percorso verso una transizione equa e sostenibile”, afferma il presidente Giorgio Fracalossi.
“Registriamo con grande soddisfazione anche la crescita del numero dei clienti e dei volumi della raccolta diretta e indiretta, tutti indicatori della fiducia riposta nel lavoro delle 65 banche di credito cooperativo affiliate. Nel corso dei primi 6 anni di esistenza, il gruppo si è consolidato in un sistema di banche e società, che continua a crescere attraverso l’apertura di nuove filiali e gli ingenti investimenti in tecnologia, per fornire servizi di valore alle comunità di soci e clienti e favorire così la crescita dei territori”, prosegue l’amministratore delegato Sandro Bolognesi.
La raccolta diretta da clientela, dopo il significativo incremento realizzato nel 2024, ha registrato nel 2025 un altro anno di crescita sostenuta, raggiungendo € 75,2 miliardi (+5,6% A/A). Anche in questo comparto il ritmo di aumento dei volumi ha superato la media realizzata dalle banche operanti in Italia. “L’attenzione alla raccolta diretta rappresenta un obiettivo strategico grazie al quale garantire crescente offerta di credito, mantenendo ampia disponibilità di liquidità strutturale, attestata dal rapporto impieghi/raccolta al 67,5%”, precisa una nota stampa.
La raccolta indiretta ha confermato nel 2025 la dinamica di sviluppo, portandosi a 54,5 miliardi di euro con un incremento pari all’11,1% rispetto a dicembre 2024, con il contributo decisivo fornito dai comparti del wealth management e dei prodotti assicurativi.
Superate le 1.500 filiali
La crescita dei volumi è stata inoltre accompagnata dall’acquisizione di oltre 147.000 nuovi clienti nel 2025, supportata dalle iniziative di sviluppo commerciale previste nel piano strategico 2025 – 2027. Elemento centrale di tali iniziative è l’attenzione alla presenza nei territori di riferimento attraverso l’espansione della rete di filiali: nel corso del 2025 le Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Raiffeisenkassen del gruppo hanno realizzato 16 nuove aperture, consentendo di superare a fine anno le 1.500 filiali. Questo approccio rappresenta una peculiarità del Gruppo Cassa Centrale, a fronte delle dinamiche del sistema bancario italiano, che vedono invece un processo di riduzione della presenza fisica sul territorio.
Il gruppo annovera 65 bcc – casse rurali – raiffeisenkassen e 1.501 sportelli in tutta Italia, più di 12.500 collaboratori e 500.ooo soci cooperatori. Con un attivo di bilancio di 94 miliardi di euro, al 31/12/2025, il gruppo si posiziona tra i primi 10 a livello nazionale.
Npl neutral
Nel corso del 2025 il gruppo si è confermato “Npl neutral”, registrando per il secondo anno consecutivo un costo del rischio nullo, grazie alle riprese nette sulle posizioni creditizie, che hanno più che compensato le rettifiche. “Un risultato conseguito attraverso efficaci attività interne di gestione del credito deteriorato, unite all’elevato rapporto di copertura dei crediti deteriorati al 31 dicembre 2025 pari al 81%. L’intero stock di esposizioni deteriorate nette risulta inferiore a € 300 milioni, l’NPL ratio lordo si attesta al 2,8% (3,5% a fine 2024) e l’NPL ratio netto risulta pari a 0,6% (0,7% a fine 2024)”, prosegue la nota.
Di seguito i ratio patrimoniali al 31 dicembre 2025:
- Common Equity Tier 1 ratio (CET1) Fully Phased pari al 29,1% (26,8% al 31 dicembre 2024);
- Total Capital ratio (TCR) Fully Phased pari al 29,1% (26,8% al 31 dicembre 2024).
Il patrimonio netto consolidato del gruppo, che include il risultato di periodo, si attesta a 10,4 miliardi di euro (in crescita rispetto ai 9,4 miliardi di fine 2024).
Al 31 dicembre 2025, il LCR (“Liquidity Coverage Ratio”) è pari al 299% (292% a dicembre 2024) e il NSFR (“Net Stable Funding Ratio”) è pari al 180% (invariato rispetto a dicembre 2024).




















