Gruppo Unipol: 14 mld di raccolta diretta assicurativa e 732 mln di utile netto nel 2019

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UnipolIl consiglio di amministrazione del gruppo Unipol, riunitosi ieri sotto la presidenza di Pierluigi Stefanini, ha analizzato i risultati preliminari consolidati dell’esercizio 2019. I risultati definitivi saranno esaminati dall’organo amministrativo in occasione della riunione prevista per il 19 marzo prossimo.

Nel 2019 il gruppo ha realizzato un risultato netto consolidato pari a 1.087 milioni di euro, rispetto ai 628 milioni dell’esercizio precedente. Tale risultato, per il 2019, comprende anche gli effetti positivi derivanti dal primo consolidamento con il metodo del patrimonio netto del gruppo Bper (pari a 421 milioni di euro) e l’onere straordinario derivante dalla sottoscrizione, nel terzo trimestre 2019, degli accordi con le organizzazioni sindacali per il Fondo di solidarietà e altre forme di incentivazione all’esodo pari a circa 66 milioni di euro (95,5 milioni al lordo delle imposte). In base a tali accordi è prevista l’uscita anticipata dal gruppo di circa 800 persone.

I risultati 2018, invece, includevano una plusvalenza di 309 milioni di euro legata alla cessione della partecipazione in Popolare Vita, oltre agli effetti della deliberata cessione della partecipazione detenuta in Unipol Banca per 338 milioni di euro, ed erano calcolati su un perimetro di consolidamento diverso.

Il risultato netto consolidato normalizzato è invece pari a 732 milioni di euro, con una significativa crescita (+19,5%) rispetto al risultato normalizzato a perimetro omogeneo di 613 milioni dell’esercizio precedente. La raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si attesta a 14.014 milioni di euro in sensibile crescita, +13,5%, rispetto al 31 dicembre 2018 (12.245 milioni a perimetro omogeneo).

Settore Danni

La raccolta diretta del gruppo è pari a 8.167 milioni di euro (+2,7% rispetto ai 7.953 milioni del 2018). La raccolta dei premi auto si è attestata a 4.178 milioni di euro, contro i 4.183 milioni del 2018.
Il comparto non auto registra una raccolta pari a 3.989 milioni di euro (+5,8% rispetto ai 3.770 milioni del 2018), grazie soprattutto alla crescita del settore salute (+11,2%). L’incremento di fatturato del comparto danni ha interessato sia la compagnia UnipolSai, che ha segnato una crescita del +1,3% con premi per 6.990 milioni euro, sia le altre compagnie del gruppo. UniSalute ha raggiunto premi pari a 448 milioni, in crescita del 9,3%, mentre Linear, la compagnia diretta del gruppo operante nel comparto auto, ha totalizzato 184 milioni di premi, con un incremento del 2,4%. Particolarmente positiva anche la performance del comparto bancassicurativo, dove Arca Assicurazioni registra premi per 136 milioni in incremento del 13,1% e Incontra Assicurazioni per 185 milioni (+35,8%).
Sul versante della sinistralità danni, nel ramo r.c. auto gli andamenti tecnici sono stati ancora caratterizzati dalla compressione del premio medio, effetto della competizione di mercato, cui si sono contrapposti, per il gruppo, andamenti positivi sia in termini di frequenza dei sinistri sia del relativo costo medio grazie, in particolare, ai benefici connessi alla telematica (il 40% delle autovetture assicurate da UnipolSai dispone della scatola nera) e ai risparmi di costi consentiti dal network di carrozzerie convenzionate, gestito dalla controllata Auto Presto&Bene verso le quali è stato canalizzato un numero crescente di sinistri. Si conferma la leadership europea nel settore delle black box installate nei veicoli, passate dai 3,8 milioni del 2018 a oltre 4,0 milioni del 2019.
Anche l’esercizio 2019, dopo un 2018 che aveva risentito dei danni provocati dalla tempesta Vaia, è stato caratterizzato da una rilevante sinistralità da eventi atmosferici con effetti sensibili, oltre che sui rami incendio e altri danni ai beni, sul ramo corpi veicoli terrestri a causa delle grandinate che hanno colpito numerose città del nostro Paese. In tale contesto, al 31 dicembre 2019, il gruppo Unipol registra un combined ratio del 93,7% (94,2% netto riassicurazione), in miglioramento rispetto al 94,4% registrato nel 2018 (94,2% netto riassicurazione). Il loss ratio si attesta al 66,1% (67,2% al 31 dicembre 2018). L’expense ratio è pari al 27,7% (27,2% nel passato esercizio).
Il risultato ante imposte normalizzato del settore danni è positivo per 810 milioni di euro (727 milioni nel 2018).

Settore Vita

Nel settore vita, il gruppo Unipol ha registrato nell’esercizio 2019 una significativa crescita di fatturato raggiungendo, a perimetro omogeneo, una raccolta diretta pari a 5.847 milioni di euro (+36,2% rispetto ai 4.292 milioni del 2018). Nel dettaglio, UnipolSai ha realizzato una raccolta diretta pari a 4.080 milioni di euro (+30,4%) mentre, nel canale di bancassicurazione, si conferma la forte crescita di Arca Vita che ha realizzato una raccolta diretta pari a 1.676 milioni di euro, con uno sviluppo del 55,6% rispetto al 31 dicembre 2018.
Il risultato ante imposte normalizzato del settore Vita è positivo per 236 milioni di euro (299 milioni nel 2018).

Settore immobiliare e settore holding e altre attività

La gestione immobiliare continua a essere incentrata sulle attività di riqualificazione di alcuni immobili, soprattutto in zone di pregio sulla piazza di Milano funzionali alla loro messa a reddito. Tra gli altri settori in cui opera il gruppo, quello alberghiero (gruppo Una) segnala andamenti positivi grazie a un fatturato di oltre 127 milioni di euro e a un risultato economico della società che ha raggiunto circa 4 milioni di euro, con un Ebitda che raggiunge i 6,1 milioni di euro rispetto ai 3,7 del 2018 (+65%).
UnipolReC chiude l’esercizio 2019 con un risultato netto positivo di 12 milioni di euro (6,9 milioni nel 2018). L’ammontare del portafoglio crediti deteriorati lordi risulta pari a 3,465 miliardi, comprensivo del portafoglio di 1,2 miliardi acquisito nel mese di agosto dal gruppo Bper. L’ammontare dei crediti netti risulta pari a 516 milioni di euro, con un coverage ratio dell‘85%. Il portafoglio crediti deteriorati lordi è diminuito nell’esercizio di 366 milioni di euro a fronte di incassi per 110 milioni di euro con un recovery ratio del 30% (invariato rispetto allo scorso esercizio).
Il risultato ante imposte normalizzato dei settori immobiliare e holding e altre attività è pari a -84 milioni di euro, contro -166 milioni al 31 dicembre 2018.

Gestione finanziaria

Per quanto riguarda la gestione degli investimenti finanziari, la redditività lorda del portafoglio del gruppo ha mantenuto un rendimento significativo, pari al 3,7% degli asset investiti, di cui il 3,3% relativo alla componente di cedole e dividendi.

Situazione patrimoniale

Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 31 dicembre 2019, a 8.305 milioni di euro (6.327 milioni al 31 dicembre 2018), di cui 6.687 milioni di euro di pertinenza del gruppo. L’indice di solvibilità di Gruppo vede un rapporto tra fondi propri e capitale richiesto pari al 181%, rispetto al 163% del 31 dicembre 2018.

Dividendi

Tenuto conto delle risultanze contabili individuali di Unipol, nonché della situazione patrimoniale complessiva, verrà proposta la distribuzione di un dividendo pari a 0,28 euro per ogni azione, in aumento del 56% rispetto al 2018. In proposito, si precisa che l’approvazione del progetto di bilancio civilistico, del bilancio consolidato di Unipol Gruppo al 31 dicembre 2019 e della proposta di distribuzione di dividendo da sottoporre all’attenzione dell’Assemblea dei Soci, è prevista per il prossimo 19 marzo.

Piano strategico 2019-2021

I risultati conseguiti nel 2019 dal gruppo Unipol permettono di confermare i target finanziari delineati nel Piano strategico 2019-2021.

Corporate governance

Il consiglio di amministrazione ha infine preso atto della prematura scomparsa del consigliere Francesco Berardini, non esecutivo e non indipendente, e ha deliberato di rimettere alla prossima assemblea degli azionisti della società, prevista per il 30 aprile p.v., ogni deliberazione in merito alla composizione dell’organo.