Heritage Building Society si apre al mercato australiano della mediazione creditizia

Paul Francis, general manager of retail services, ha ammesso che building society non è stata indenne agli effetti della crisi finanziaria globale; tuttavia, Francis ha precisato anche di aver mantenuto e potenziato la rete di mediatori creditizi, un canale distributivo la cui importanza continuerà a essere rilevante, soprattutto se la crisi dovesse concedere una tregua.

Gli alti costi che il mercato ha dovuto affrontare nel corso di questa crisi finanziaria – ha dichiarato Francis –  ha fatto sì che numerosi istituti abbiano scelto di rinunciare alla rete di mediatore creditizi, così da abbassare il tetto delle spese. Anche noi – ha aggiunto – abbiamo affrontato questo problema, ma la politica di Heritage è stata quella di ridimensionare, non certo smantellare la rete. Questo perché crediamo nell’importanza del rapporto instaurato negli anni con i nostri mediatori. Appena è stato possibile, (e appena la crisi lo ha permesso), siamo tornati a investire sulla rete con l’obiettivo di ampliare la nostra penetrazione in tutto il Paese”.

Se negli anni passati Heritage distribuiva i propri prodotti in aree specifiche dell’Australia, come il Queensland e Victoria, i piani per il 2012 prevedono un potenziamento del canale distributivo per “affrontare la crescente domanda dei consumatori”: uno sforzo che porterà l’istituto a intermediare in tutto il Paese e, pertanto, a potenziare e ampliare la propria rete per far fronte alle nuove esigenze.

“Cercheremo di essere presenti in molte aree geografiche, erogando volumi maggiori rispetto al passato: per questo sarà fondamentale il lavoro della nostra rete distributiva di mediatori”, ha concluso Francis.

 

Heritage Building Society si apre al mercato australiano della mediazione creditizia ultima modifica: 2011-11-18T08:59:42+00:00 da Flavio Meloni

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