
Homepanda ha finalizzato l’acquisizione del 100% del capitale sociale di Relab Italia, completando il percorso di integrazione avviato con l’ingresso in maggioranza nel gennaio 2025.
Con l’ingresso completo di Relab Italia, il gruppo integra oggi una rete di circa 250 professionisti.
Con il passaggio all’integrazione completa, Relab entra pienamente nella struttura industriale del gruppo, con un allineamento totale su processi, dati e obiettivi. Sul territorio, il brand e il presidio locale restano invariati, rafforzati da una piattaforma centrale che consente maggiore velocità decisionale e capacità di investimento.
“Con il completamento dell’acquisizione di Relab Italia dimostriamo che la tecnologia, se progettata come piattaforma industriale, è uno straordinario moltiplicatore di valore. Homepanda nasce per aggregare eccellenze territoriali e farle crescere più velocemente, senza snaturarne l’identità. Relab è un esempio perfetto di come persone, competenze e tecnologia possano scalare insieme”, dichiara Alessandro Alberta, ceo & founder di Homepanda.
“Entrare pienamente in Homepanda significa accedere a una piattaforma che amplifica il nostro modello. La tecnologia non sostituisce il lavoro sul territorio, ma lo potenzia: ci permette di crescere come organizzazione, offrendo a clienti e agenti un’esperienza immobiliare più evoluta, efficiente e sostenibile nel tempo”, aggiunge Maria Laura Tresoldi, direttore generale di Relab Italia.
Il modello Homepanda
Il modello Homepanda è progettato per consentire a realtà territoriali ad alta competenza di entrare in un ecosistema industriale in grado di farle crescere più rapidamente, sia sul piano individuale – per agenti e professionisti – sia sul piano aziendale, come rete e come brand operativo.
La piattaforma tecnologica di Homepanda si pone l’obiettivo di industrializzare processi chiave come l’acquisizione clienti, la gestione del funnel commerciale, l’allocazione delle opportunità e il supporto operativo agli agenti, liberando tempo e risorse da reinvestire nella qualità del servizio e nella performance sul territorio.
In questo contesto, l’aggregazione si propone come un meccanismo di scale-up.






















