Housing Anywhere: millennial non sono più interessati a vivere dove studiano o lavorano. Le nuove richieste

HousingAnywhere LogoA più di un anno dall’inizio della pandemia, le esigenze dei lavoratori e degli studenti sono radicalmente cambiate. Entrambe le categorie sono state costrette a rivedere le proprie priorità a seguito del lockdown e smart-working e dad hanno rivoluzionato gran parte delle loro abitudini. Housing Anywhere, la piattaforma di affitto di alloggi per studenti e giovani professionisti, ha condotto un sondaggio online per evidenziare l’impatto che la pandemia ha avuto sulle abitudini dei millenials. È emerso che circa il 71,5% degli intervistati non è più interessato a vivere nella stessa città in cui lavora o studia, preferendo di gran lunga pensare alla qualità della vita e ai servizi che altri luoghi, magari meno metropolitani, possono offrire.

Natura e spazi all’aperto le nuove priorità

La vita tra le mura di casa si è completamente trasformata: il 43% degli intervistati ha avvertito, per la prima volta, a causa del lockdown, la necessità di avere a disposizione spazi open-air e circondati dalla natura, rivalutando quindi la presenza di balconi, giardini e parchi nelle vicinanze. Parallelamente, la stessa percentuale di persone ha dichiarato di aver provato a rendere più vivibile la propria abitazione, adattandola alle nascenti esigenze. Solo una piccola parte degli intervistati, equivalente al 14%, sembra non aver avvertito alcun bisogno di cambiamento.

Costretti in casa, con clausole di disdetta restrittive

La dimensione casalinga è quindi diventata una priorità, tanto da portare molte persone a decidere di stravolgere i propri spazi abitativi, ma tante altre a cambiare radicalmente casa, spostandosi in altri quartieri o città più adatte alla new-normality. I dati raccolti da HousingAnywhere riflettono proprio questo desiderio di cambiamento, con il 71% dei rispondenti che dichiara di aver cambiato casa poiché aveva bisogno di spazi più grandi. Ma, nonostante la flessibilità data dallo smart working e della didattica a distanza, e nonostante il forte desiderio di spostarsi altrove, il 72% degli intervistati non ha avuto la possibilità di spostarsi dalla città di domicilio per brevi periodi di tempo, a causa dei termini di affitto imposti dai proprietari di casa o clausole contrattuali di disdetta troppo restrittive. D’altronde, è raro per la maggior parte degli Italiani potersi permettere il costo di due affitti sulle spalle contemporaneamente. Nessun intervistato ha dichiarato di non desiderare il trasferimento in un’altra città per brevi periodi di tempo, tutti, a modo proprio, hanno cercato spiragli di evasione dalla realtà.

Nuove prospettive: si cerca un lavoro e una vacanza di svago

I cambiamenti e le incertezze a cui siamo stati sottoposti nell’ultimo anno e mezzo hanno avuto un impatto forte anche sulle prospettive di vita dei millennials intervistati da Housing Anywhere. Se da un lato il 43% ha dichiarato di sentirsi diverso da prima senza sapere bene come affrontare la vita con l’avvicinarsi delle riaperture, dall’altro, il 72% dei rispondenti ha mostrato impegno e volontà nel cambiare la propria situazione provando a trovare un nuovo lavoro o pianificando un cambio di direzione assoluto per riguadagnare tutto il tempo perduto in un anno di pandemia. Bisognerà quindi darsi da fare per riacquisire l’ottimismo perso e ricominciare la vita di prima, ma il 29 % dei millennials è già sulla buona strada dichiarando la propria propensione a grandi e piccoli progetti di viaggio, incuranti del budget o delle limitazioni lavorative o di studio.

ercare un nuovo inizio provando a cambiare lavoro, casa, ambiente, città, pianificare un viaggio, breve o lungo che sia, sta aiutando i Millennials a concentrarsi sempre più sulla qualità della vita, mettendo in secondo piano vecchie abitudini e sicurezze.