I consulenti creditizi anglosassoni sono accusati di aver avuto troppo potere negli anni 2005-2006

Questo è quanto emerso durante la conferenza della Associazione delle Bulding Society della scorsa settimana Il ceo di Coutrywide Grenville Turner sostiene che il ruolo dei consulenti è importante se è positivo alla crescita del settore, ma nel passato si è spesso assistito a situazioni in cui le reti influenzavano troppo le decisioni delle banche sopratutto negli anni 2005 e 2006.

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Di opinione contraria è invece Danny Lovey di The Mortgage Practitioner, una delle principali reti indipendenti di consulenza creditizia: “Questo è ridicolo, sono sempre state le banche alla ricerca di più importanti quote di mercato e hanno sempre usato le reti per conquistarle”. Mike Fitzgerald di Emba group sostiene che “sicuramente Turner ha ragione quando sostiene l’importanza di una più equilibrata distribuzione dei mutui fra sportelli e reti di consulenti. Bisognerebbe avere però sempre un mercato 50/50, perché con le banche che chiudono le filiali se non ci fossero le reti sul territorio, l’unico danneggiato sarebbe solo il consumatore”.

I consulenti creditizi anglosassoni sono accusati di aver avuto troppo potere negli anni 2005-2006 ultima modifica: 2010-05-16T20:53:31+00:00 da Flavio Meloni

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