I mediatori creditizi canadesi: “Meno volumi più attenzione al cliente”

I mediatori creditizi canadesi vorrebbero provare a convincere gli istituti di credito ad abbassare le loro richieste minime, in termini di volumi, così da poter aiutare l’intero settore a far fronte a eventuali frenate del mercato.

“Sappiamo di dover lavorare il doppio per poter realizzare gli stessi volumi dello scorso anno, ma li stiamo comunque ottenendo – ha dichiarato Kent Brewer, della Mortgage Alliance Front Gate Mortgages –. Tanti altri, soprattutto in mercati più piccoli, non li stanno facendo. Se però le banche accettassero di ridurre gli obiettivi nei confronti dei mediatori del credito, gioverebbe a tutti, soprattutto in quei mercati minori che accennavo”.

Quanto espresso da Brewer è opinione diffusa tra i mediatori canadesi, soprattutto nel mercato della costa atlantica; opinioni peraltro raccolte dal magazine MortgageBrokerNews.ca nelle aree del paese dove il real estate è più debole e quindi maggiore il timore dei mediatori di perdere il proprio incarico verso le banche per cui lavorano.

A dir la verità, nessuno ha avanzato una richiesta formale agli istituti di credito per indurli a rivedere i propri obiettivi minimi, sebbene sarebbe di grande aiuto per tutto il settore, a maggior ragione se il Canada dovesse ripiombare nelle secche della recessione.

“Se le banche fossero disposte a fare un passo verso i mediatori, alleggerendo loro gli obiettivi, – ha aggiunto Brewer – i mediatori non solo ne trarrebbero giovamento, ma l’intero settore avrebbe la possibilità di poter continuare a offrire una più ampia gamma prodotti, che è quello che i clienti si aspettano”.

La società di mediazione creditizia New Brunswick broker ha raccontato a MortgageBrokerNews.ca che diversi mediatori stanno cercando di ottenere più incarichi, anche da banche più piccole, in modo da poter raggiungere gli obiettivi in termine di volumi, e quindi, di poter presentare ai clienti offerte e tariffe competitive. Il rischio è ovviamente quello di ridurre la familiarità e la fiducia dei clienti che verranno, giocoforza, meno seguiti.

Fa parte dei diritti del mediatore considerare l’efficienza come il barometro principale delle proprie performance. Tuttavia, se i volumi diventano il requisito principale allora tale efficienza può essere limitata così come l’indipendenza del mediatore stesso, come ha osservato il presidente dell’IMBA Albert Collu.

“Ci sono diverse banche che stanno tagliando fuori dalla mediazione molti mediatori creditizi – ha dichiarato a MortgageBrokerNews.ca –, ma continuare a considerare i volumi come il requisito principale, invece dell’efficienza, fa sì che i mediatori creditizi stiano sempre più perdendo la propria familiarità e il rapporto di fiducia con i clienti, entrambi sacrificati per poter continuare a mantenere l’incarico con le banche”.

I mediatori creditizi canadesi: “Meno volumi più attenzione al cliente” ultima modifica: 2011-10-24T17:12:44+00:00 da Flavio Meloni

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