I segretari delle organizzazioni sindacali confederali e datoriali chiedono al MEF: “Il Correttivo del d.lgs. 141/2010, deve definire la figura del Collaboratore”

Si è ragionato – si legge in un comunicato congiunto – con concrete argomentazioni collegate alla realtà imprenditoriale del settore, sulla necessità di sviluppare una figura di cui venga valorizzata l’autonoma e specifica capacità professionale, in un sano rapporto contrattuale con l’agente in attività finanziaria e il mediatore creditizio, senza forzati inquadramenti e ulteriori oneri previdenziali (ENASARCO) oltre all’iscrizione INPS, con un contratto generale capace di tutelare al massimo il rapporto con il datore di lavoro e garantire equilibrate redistribuzioni provvigionali, in un quadro di precisi e definiti diritti, regolazione dei controlli e responsabilità deontologiche”.

All’incontro si è ribadita l’importanza di mantenere il contatto con il contesto oggettivo in cui si opera che vede l’80% dei soggetti con partita I.V.A., agendo per linee interne affinché il rapporto tra le parti corrisponda a una logica di equilibrio degli interessi complessivi.

Pensiamo di avere incontrato interlocutori attenti e non pregiudizialmente innamorati di una tesi – comunicano i sindacati – disponibili al confronto e a rivedere costruttivamente le posizioni attualmente affermate”.

I segretari delle organizzazioni sindacali confederali e datoriali chiedono al MEF: “Il Correttivo del d.lgs. 141/2010, deve definire la figura del Collaboratore” ultima modifica: 2012-03-28T14:09:20+00:00 da Flavio Meloni

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