I servizi di pagamento approdano al supermercato. Le nuove disposizioni della Psd

Andare al supermercato per pagare la bolletta, evitando lunghe code e magari risparmiando. Presto sarà possibile. A consentirlo sarà l’apparizione degli istituti di pagamento, soggetti non bancari che oltre all’attività commerciale potranno offrire servizi di pagamento.

Si tratta sostanzialmente di aprire il servizio dei pagamenti e la concessione del credito (ma non l’attività di raccolta) alle compagnie telefoniche, ai supermercati e alle stazioni di rifornimento.

Il loro ingresso sul mercato è stato deciso dalla Commissione europea nel 2007, con l’introduzione della direttiva 2007/64, Payment services directive (Psd), attraverso la quale si vuole integrare il sistema dei pagamenti. E un passo in avanti in questa direzione è stato fatto lo scorso 22 gennaio, quando il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto legislativo che recepisce, per l’appunto, la direttiva europea sui servizi di pagamento (Psd). Il provvedimento avrà conseguenze importanti non solo in termini di semplificazione, poiché prevede nuove forme di tutela della clientela, e diritti e obblighi delle parti nell’esecuzione di operazioni di pagamento

Come funziona
Gli articoli 20 e 23 del decreto varato dal Governo prevedono che la banca del pagatore accrediti l’importo dell’operazione sul conto della banca del beneficiario entro la giornata operativa successiva a quella del ricevimento dell’ordine. La banca del beneficiario dovrà poi accreditare il denaro al cliente nello stesso giorno lavorativo. In questo modo vengono a coincidere per il beneficiario la data di valuta e quella di disponibilità economica, e cioè quella a partire dalla quale maturano gli interessi sulle somme accreditate e quella in cui si può disporre delle somme accreditate. E si vengono a ridurre i termini di legge per entrambe le procedure: da 3 a 1 giorno lavorativo.

Quando entrerà in vigore
Il decreto entrerà in vigore il lunedì successivo al quindicesimo giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La revisione delle procedure contabili interne comporterà comunque delle lungaggini nel sistema bancario. Pertanto il decreto ha previsto la possibilità di mantenere fino al 1° gennaio 2012 il tempo massimo di 3 giorni per sbrigare le operazioni, con l’estensione a 4 giorni per i pagamenti disposti su supporto cartaceo. Inoltre entro il 30 aprile gli istituti di credito dovranno comunicare ai clienti le modifiche che verranno apportate nelle condizioni contrattuali. I clienti potranno poi esercitare il diritto di recesso entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Assegni e bonifici
Nessun riferimento ai bonifici nel disegno legislativo: questi saranno dunque disciplinati dalla direttiva europea. Gli assegni circolari e bancari non subiscono invece modifiche nelle loro condizioni: la data di valuta per il beneficiario non potrà perciò superare rispettivamente 1 e 3 giorni lavorativi successivi alla data del versamento, mentre la disponibilità economica dovrà essere contenuta in 4 e 5 giorni fino al 1° aprile 2010, quando tale limite sarà fissato in 4 giorni per tutti.

I servizi di pagamento approdano al supermercato. Le nuove disposizioni della Psd ultima modifica: 2010-02-10T14:20:08+00:00 da Flavio Meloni

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