
IBL Banca ha nominato Mario Giordano presidente e Alessandro Decio amministratore delegato. Vice presidente vicario è Franco Masera. La decisione è arrivata in occasione dell’approvazione di bilancio 2025. Il nuovo consiglio di amministrazione resterà in carica per il triennio 2026-2028.
Mario Giordano, attuale ad e azionista al 50%, assume la carica di presidente, garantendo la continuità di governance e favorendo, nel nuovo ruolo, i processi di integrazione e l’attuazione delle priorità strategiche.
Alessandro Decio è chiamato a ricoprire la carica di amministratore delegato con l’obiettivo di contribuire alla nuova fase di crescita del gruppo bancario.
Il nuovo cda di IBL Banca in carica è composto da:
- Mario Giordano, presidente;
- Antonio d’Amelio, vice presidente;
- Franco Masera, vice presidente vicario;
- Alessandro Decio, amministratore delegato.
Consiglieri: Carlo d’Amelio, Rosa Cervellione, Elizabeth Simonpietro Salini.
Consiglieri indipendenti: Francesca di Donato, Leonardo Rubattu, Fabrizio Viola.
“Il nuovo assetto di vertice è coerente con il percorso di sviluppo che abbiamo avviato nell’ultimo quinquennio e con i traguardi raggiunti. Il nostro obiettivo è proseguire nell’evoluzione del modello specialistico che ci contraddistingue, focalizzato su segmenti ad alto potenziale. In questo contesto si inserisce l’ingresso di Alessandro Decio, a cui rivolgiamo il nostro benvenuto: un manager di comprovata esperienza, che rafforzerà la squadra apicale contribuendo alla creazione di valore per il gruppo”, ha dichiarato Mario Giordano.
“È un onore entrare a far parte di IBL Banca con l’obiettivo di proseguire con convinzione un percorso di crescita diversificata, sostenibile e attenta, con il supporto degli azionisti e la guida di Mario Giordano e Franco Masera, alla base dei successi di questi anni”, ha commentato Alessandro Decio.
I dati del bilancio 2025
L’assemblea ha inoltre approvato il bilancio consolidato 2025, che attesta una forte crescita dei risultati economici e patrimoniali.
Il margine di interesse è cresciuto del 32,6% a 197,5 milioni di euro. L’esercizio si è chiuso con un utile netto che ha raggiunto 86,5 milioni di euro. L’attivo di bilancio si attesta a 10,3 miliardi di euro, mentre il patrimonio netto sale a 570 milioni di euro.
I principali indicatori patrimoniali vedono il CET1 ratio pari al 13,4% e il Total Capital Ratio al 15,2%, livelli ampiamente superiori ai requisiti regolamentari.























