Idealista: calano ancora i prezzi delle case usate. A febbraio – 0,9%

Idealista LogoDopo un inizio d’anno all’insegna del trend ribassista, i prezzi delle case in Italia sperimentano ancora un calo dello 0,9% a febbraio, attestandosi a 1.719 euro/m². La variazione interannuale segnala ancora un saldo positivo dei valori pari all’1,6%, secondo l’indice dei prezzi dall’ufficio studi di Idealista.

Regioni

L’indice generale dei prezzi del portale immobiliare osserva cali in ben 16 regioni su 20 rispetto a gennaio.

Le Marche (-3,3%) sono la macroarea con le diminuzioni maggiori questo mese, seguite da Lombardia (-2,9%), Molise (-1,7%) e Umbria (-1,4%). Altre 10 regioni segnano contrazioni che vanno dall’1% di Abruzzo e Piemonte allo 0,2% di Basilicata e Piemonte. Dal lato opposto le uniche regioni in terreno positivo sono Veneto (0,1%), Liguria (0,3%), Trentino-Alto Adige e Basilicata, entrambe con un incremento dello 0,6%.

Il Trentino-Alto Adige (2.465 euro/m²) diventa la regione con i valori più elevati per i potenziali acquirenti, seguita da Liguria (2.459 euro/m²) e Valle d’Aosta (2.393 euro/m²). Le richieste più basse dei proprietari si trovano invece in Sicilia (1.038 euro/m²), Calabria (901 euro/m²) e infine Molise (894 euro/m²). 

Province

Secondo l’ufficio studi di Idealista la tendenza ribassista dei prezzi si espande in 78 mercati provinciali a febbraio con le variazioni negative più marcate ad Agrigento (-5,6%), Ancona (-4,5%), Varese (-4,3%) e Isernia (-4,2%). All’estremo opposto sono Foggia (1,1%), Forlì-Cesena (1,4%) e Matera (2,2%) a guidare le aree in crescita nel mese appena trascorso.

Relativamente ai prezzi, Bolzano (3.712 euro/m2) è ancora la provincia più cara d’Italia davanti a Savona (3.076 euro/m2) e Firenze (2.867 euro/m2) che conservano il podio. Nella parte bassa del ranking Biella, con 617 euro, è la più economica davanti a Caltanissetta (700 euro/m2) e Isernia (722 euro/m2).

Capoluoghi

Anche i mercati cittadini sono caratterizzati da una prevalenza di segni negativi, che riguardano 75 dei 110 capoluoghi analizzati (6 di questi non hanno subito variazioni a febbraio).

Idealista segnala che le piazze dove si registrano i maggiori cali sono Cuneo (-4,9%), Fermo (-5,9%) e Agrigento (-10,4%), che continua a distinguersi per l’elevata volatilità dei prezzi. Dall’altro lato i maggiori incrementi spettano ad Aosta (3,1%), Ragusa (2,4%), Mantova e Messina (entrambe 2,1%).

La maggior parte delle dei grandi città italiane vedono cali che vanno da quelli marginali di Bologna e Roma (-0,2% per entrambe), a scendere progressivamente fino al -1,8% di Milano, in notevole contrazione. Febbraio ha visto calare i prezzi di richiesta anche a Napoli (-0,7%), Firenze (-0,8%), Torino (-1%) e Palermo (-1,2%).

I prezzi di vendita confermano Venezia (4.67 euro/m²) al top dei valori, subito davanti a Milano (3.994 euro/m²) e Firenze (3.947 euro/m²). Nella parte bassa della graduatoria i capoluoghi più economici restano Ragusa (871 euro/m²), Caltanissetta (763 euro/m²) e Biella (709 euro/m²).