Idealista: locazioni a lungo termine, offerta cresciuta del 19% nel I trimestre 2026

Logo di Idealista

Cresce l’offerta di locazioni a lungo termine nel primo trimestre 2026. Secondo il report di Idealista, diffuso oggi, lo stock di abitazioni in affitto con contratti di durata superiore a 18 mesi è aumentato del 19% rispetto ai primi 3 mesi del 2025 e risulta in crescita del 4% rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno.

L’aumento del 19% registrato nel primo trimestre 2026 segnala un riposizionamento strutturale del mercato della locazione in Italia. La stretta regolatoria sugli affitti brevi sta riportando una parte degli immobili verso il lungo termine, sostenuta anche dalla tenuta dei canoni nelle aree a maggiore domanda e da molti immobili in attesa di vendita che vengono temporaneamente affittati”, ha affermato Vincenzo de Tommaso, responsabile dell’ufficio studi di Idealista.

Il fenomeno è più evidente nel Nord Italia, dove il mercato è più dinamico e l’offerta ruota più rapidamente. Nel Mezzogiorno, invece, il calo demografico e una minore fluidità del mercato rendono la crescita più contenuta.

Offerta in crescita nel 68% dei capoluoghi

Secondo i dati del portale immobiliare, a livello cittadino l’offerta di locazioni di lungo termine cresce in 75 dei 110 capoluoghi monitorati da idealista.

I maggiori aumenti dell’offerta si registrano a Belluno (162%), Rieti (111%), Verona (78%), Como (77%), Pesaro (71%) e Bologna (66%).

Tra i principali mercati cittadini la crescita è guidata dalle città del Nord: Verona (78%), Bologna (66%), Torino (59%), mentre Milano (19%) cresce nella media. Forte aumento anche a Firenze (54%) e Roma (23%); incrementi sopra la media del periodo analizzato anche Bari (24%), Palermo (20%). A Napoli (13%) e Genova (9%) lo stock è cresciuto più lentamente.

All’opposto, Brindisi (-39%), Oristano (-37%), Pistoia (-31%), Aosta (-25%) e Urbino (-24%) segnano i maggiori cali dell’offerta residenziale.

Offerta provinciale trainata dal Nord

A livello provinciale Idealista fotografa una netta polarizzazione Nord-Sud: 68 province su 107 monitorate registrano una crescita dell’offerta, ma il fenomeno è concentrato nel Nord, dove crescono 39 province su 47. Nel Sud la media resta stabile, con 10 province in crescita su 24, mentre nelle Isole è in calo dell’1% (5 province in crescita su 14).

L’offerta rispecchia il trend rialzista particolarmente accentuato nelle province di Bologna (66%), Belluno (65%), Verona (62%), Varese e Forlì-Cesena (entrambe 59%), Como e Torino (entrambe 50%).

Nelle aree metropolitane crescono anche Firenze (38%), Milano (21%), Roma (18%), Napoli (17%) e Bari (14%).
Le contrazioni più forti riguardano Isernia e Pistoia (entrambe -31%), Vibo Valentia (-27%), Brindisi (-24%), Terni (-23%) e Lucca (-21%).