
Nel primo semestre del 2025 Italian Insurtech Association (Iia) ha superato i 200 soci grazie all’ingresso di più di 20 nuovi associati, che hanno portato a 223 i membri dell’associazione.
Tra le new entry spiccano 13 società corporate, alcune delle quali provengono da settori all’avanguardia come Metakol, Antilia e Indigo, quest’ultima specializzata nella realizzazione di chatbot basati su intelligenza artificiale generativa. Gli ambiti rappresentati spaziano dall’ict alla fintech, dalla consulenza alla sanità, dalla mobilità alle telecomunicazioni, a testimonianza di un’evoluzione dell’associazione ben oltre i confini del solo insurtech.
“Il settore assicurativo sta cambiando pelle. L’Insurtech non è solo un tema tecnologico, ma sociale e culturale. Il nostro compito è costruire un ecosistema capace di dialogare con tutti i settori dell’innovazione, per offrire al cittadino un sistema di protezione accessibile, integrato e orientato alla prevenzione. Non promuoviamo polizze, ma una nuova idea di sicurezza quotidiana”, ha dichiarato Simone Ranucci Brandimarte, presidente di Italian Insurtech Association.
Verso ecosistemi pervasivi: l’assicurazione come leva abilitante
Il paradigma si è spostato: dai singoli prodotti assicurativi si passa a piattaforme di servizi integrati pensati attorno all’evoluzione dei bisogni concreti dei cittadini, gli ecosistemi. Nei primi sei mesi del 2025 sono stati investiti 230 milioni di euro negli ecosistemi assicurativi (quasi quanto l’intero 2024) e si prevede di raggiungere i 510 milioni a fine anno, con l’obiettivo di superare i 750 milioni nel 2026.
Mobilità (21%) e salute (19%) restano gli ambiti più attrattivi per gli investitori, seguiti da casa (15%) e PMI (14%). L’assicurazione si fa sempre più pervasiva e interconnessa con ogni aspetto della vita di persone e imprese, passando da proteggere a posteriori a prevenire, accompagnare e abilitare comportamenti virtuosi.
La persona al centro del sistema
In un’epoca in cui il cittadino esige servizi personalizzati, tempestivi e accessibili, Italian Insurtech Association promuove una visione di mercato in cui “le persone sono protagoniste. Il prodotto assicurativo tradizionale lascia spazio a modelli partecipativi, dove il cliente non è più un destinatario passivo ma un attore attivo nella gestione del proprio rischio e del proprio benessere”.
Formazione, sensibilizzazione e confronto istituzionale
La missione di Iia si articola su tre direttrici:
- formazione tecnica e manageriale, con oltre 2.000 ore erogate dal 2020;
- sensibilizzazione culturale, attraverso eventi, white paper, premi, momenti di confronto tra startup, assicurazioni, istituzioni e stakeholder trasversali;
- dialogo con le istituzioni, volto a colmare il gap normativo e a favorire un ambiente favorevole all’innovazione.
Solo negli ultimi due anni l’Associazione ha promosso oltre 40 iniziative tra eventi in presenza, webinar, ricerche, incontri con autorità e stakeholder pubblici e privati, contribuendo attivamente alla diffusione della cultura insurtech su tutto il territorio nazionale grazie alla partecipazione di oltre 150.000 persone tra in presenza e in streaming.























