Il 30 gennaio, a Napoli, prima Giornata nazionale della microfinanza

Finetica OnlusIl prossimo 30 gennaio, a Napoli, nella sala delle assemblee del Banco di Napoli, in Via Toledo 177, si svolgerà la prima Giornata nazionale della microfinanza. Il tema scelto per l’incontro è “Microfinanza e fondi strutturali 2014-2020: inclusione, coesione e sviluppo”. Il dibattito sarà moderato da Nello Tuorto, direttore generale di Finetica, organizzazione non lucrativa da anni impegnata nella prevenzione dei fenomeni dell’usura e dell’esclusione economica e sociale, attraverso l’impiego del microcredito quale strumento finanziario di integrazione, inclusione e sviluppo, tanto più se corredato da specifici servizi di assistenza e di accompagnamento nei confronti di quei “soggetti più deboli” della comunità, spesso emarginati, con problemi di indebitamento o di difficoltà finanziarie, e pertanto a rischio di diventare vittime degli usurai.

La Giornata è stata concepita dalla Onlus Finetica, dalla Rete italiana di microfinanza (Ritmi) e dall’Associazione nazionale studio problemi credito (Anspc), nell’ambito di una comune e condivisa “visione” del microcredito e della microfinanza, che è sfociata nella pubblicazione di un “Manifesto” laddove, ha sottolineato Ercole Pellicanò, presidente dell’Anspc “bisogna dare al più presto attuazione all’articolo 111 del Tub ed al relativo decreto attuativo che introduce nella normativa italiana la figura dell’operatore di microcredito. È questa un’importante occasione per moltiplicare ed estendere l’offerta di servizi finanziari inclusivi sull’intero territorio nazionale. Solo un’offerta di prossimità, professionalmente capace e socialmente sensibile, consentirà di dare risposte a un’enorme domanda di credito attualmente insoddisfatta”.

Giampietro Pizzo, presidente della Ritmi ha ribadito che “sarebbe opportuno promuovere e rendere effettiva in tempi certi una legislazione specifica sul microcredito. L’importanza assegnata a questo strumento finanziario da numerose istituzioni regionali e locali, da una vasta rete associativa e dal vitale tessuto di microimprese e imprese sociali presenti nei territori italiani, richiede un’attenzione e un supporto esplicito e mirato da parte delle Autorità nazionali competenti, in primis dal Parlamento”.

Pasquale D’Avino, presidente di Finetica Onlus, ha aggiunto che “le ingenti risorse comunitarie messe a disposizione nel periodo di programmazione 2014-2020 attraverso strumenti di microfinanza, costituiscono un’opportunità unica da non disperdere. Per questo occorre formulare programmi nazionali e regionali di alto profilo, basati sulla fattiva collaborazione tra le Istituzioni pubbliche preposte e gli operatori di Microcredito presenti sul territorio, un’azione coordinata che consenta lo sviluppo di un’offerta permanente di servizi finanziari e non finanziari inclusivi, destinati a un crescente numero di persone (giovani, donne, persone in difficoltà economica) che attualmente non trovano adeguata attenzione da parte degli strumenti finanziari ordinari”.

Il programma del convegno prevede un momento introduttivo animato da: Mario La Torre, professore di Economia degli Intermediari finanziari alla Sapienza; Giorgio Centurelli, esperto nazionale di fondi strutturali; Gennaro Fusco, presidente di Banca Popolare del Mediterraneo; Michele Gravina, responsabile Area Sud di Banca Popolare Etica; Massimo Minnucci, presidente di Mediocredito Europeo; Fabio Giuliani, referente di Libera in Campania; Giancarlo Spezie, governatore del Rotary International Distretto 2100.

Fabio Giuliani di Libera ha evidenziato come, in conseguenza dell’esclusione finanziaria di migliaia di famiglie, soprattutto al Sud: “si sta assistendo all’attuazione di un cambiamento radicale delle strategie operative delle organizzazioni usuraie, che sempre di più, per mitigare i rischi della denuncia, tendono a orientarsi verso i cd “nanoprestiti” (inferiori a 2.500 euro), erogati a persone con l’applicazione di interessi dal 10 al 20% al mese (120-240% all’anno), approfittando del fatto che né le banche, né le finanziarie, trovano generalmente conveniente trattare quel “taglio di prestiti” a tassi legali”.

Massimo Minnucci di Mediocredito Europeo, ha spiegato come “insieme a Finetica e Banca Etica, con la supervisione del Mef, si stia cercando di progettare uno specifico prodotto finanziario denominato “nanoprestito” (inferiore a 2.500 euro), da sperimentare nel 2015 in un ambito limitato della provincia di Napoli, al fine di fronteggiare questo specifico e dilagante fenomeno usuraio che colpisce migliaia di persone e famiglie disagiate che vengono sistematicamente escluse dalla possibilità di accedere al credito ufficiale”.

L’introduzione tenuta da istituzioni, banche, associazioni e operatori del settore, a tentar di focalizzare, in un’auspicabile convergenza di punti di vista per certi aspetti anche molto diversi tra loro, il grave disagio e le enormi difficoltà nell’accesso al credito da parte di una fascia sempre più ampia di popolazione, in conseguenza dell’irrigidimento progressivamente crescente dei criteri di valutazione del merito creditizio da parte del Sistema finanziario. “Questa Giornata – ha dichiarato Nello Tuorto – vuole essere un momento di riflessione e di confronto tra diversi stakeholders del settore, pur sempre nel tentativo, di ricercare insieme le soluzioni migliori per corrispondere ai diffusi ed insoddisfatti bisogni di accesso a “piccoli prestiti”, da parte di un numero sempre maggiore di imprese, famiglie e persone, fortemente a rischio di esclusione finanziaria e sociale, o, peggio ancora, di diventar vittime dell’usura e del racket, tanto più nelle regioni meridionali del nostro Paese”.

Dopo l’introduzione sono previsti gli interventi di Nevio Eligio Rodighiero, direttore di Banca d’Italia in Campania; Isabella Fontana, direttore del ministero dell’Economia e delle Finanze; Giovanna Boda, direttore del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Santi Giuffré, commissario straordinario Antiracket Antiusura.

A concludere il dibattito saranno Mario Baccini, presidente dell’Ente nazionale per il microcredito, e Filippo Bubbico, vice ministro dell’Interno.

In considerazione della recente pubblicazione del decreto attuativo dell’Art. 111 Tub sul microcredito nel corso dell’incontro saranno affrontate le diverse questioni che stanno emergendo, anche sulla programmazione in atto dei fondi strutturali 2014-2020 destinati alla microfinanza come strumento di inclusione, coesione e sviluppo. Pertanto sono stati invitati a portare i saluti istituzionali, i presidenti delle giunte regionali di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia.

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Il 30 gennaio, a Napoli, prima Giornata nazionale della microfinanza ultima modifica: 2015-01-19T18:48:09+00:00 da Redazione

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