Il Banco di Brescia si conferma essere una banca efficiente

Il Consiglio di amministrazione del Banco di Brescia, presieduto da Gino Trombi, ha approvato il progetto di bilancio al 31 dicembre 2009 che verrà sottoposto all’assemblea degli azionisti convocata per il 6 aprile 2010.

L’esercizio si è chiuso con un utile netto pari a 129 milioni di Euro.

L’andamento dei principali aggregati patrimoniali del Banco di Brescia nel corso del 2009 ha confermato la capacità della Banca di affrontare attivamente le criticità rivenienti dalla difficile congiuntura economica ed ha riflesso l’efficacia delle scelte gestionali volte a focalizzare l’attività sul “core” business ed a concentrare l’offerta, in particolare, sulle famiglie e sulle piccole e medie imprese, che rappresentano il “motore” trainante delle economie delle aree presidiate.

Relativamente agli aggregati patrimoniali, a dicembre 2009, la raccolta diretta, inclusiva di CD Francesi e Euro Commercial Papers, si attesta a 19.171 milioni di euro, con un incremento del 10,8% rispetto al 2008.

La raccolta indiretta da clientela privata, pari a 14.225 milioni di euro, è aumentata del 7,7% registrando l’inversione di tendenza del risparmio gestito, tornato a crescere del 7,9% dopo due anni di forti cali.

Negli ultimi mesi del 2009 si è arrestata la dinamica di rallentamento degli impieghi e lo stock di crediti verso la clientela della Banca, pari a 14.179 milioni di euro, è risultato di poco inferiore al valore dell’anno precedente (-1,9%). Tale andamento ha scontato la minor tenuta della componente a breve scadenza (-4,2%), mentre la dinamica del credito a medio e lungo termine alle imprese e di quella dei mutui per l’acquisto di abitazioni ha registrato una ripresa del 2,7%. Tenendo  conto dei 713 milioni di euro di finanziamenti indirizzati a Centrobanca ed a Banca 24-7, la consistenza complessiva degli impieghi del Banco salirebbe tuttavia a 14.892 milioni di euro, pienamente in  linea con il dato del 2008.

In corso d’anno, il profilo di rischio è stato attentamente monitorato e la qualità del credito  si è mantenuta buona, nonostante l’aumento dei crediti deteriorati. Le sofferenze nette sono risultate pari allo 0,93% dei crediti verso clientela (erano lo 0,75% a fine 2008) ed il costo del credito è rimasto invariato rispetto al 2008, attestandosi allo 0,49%, del totale degli impieghi.

Il patrimonio, al netto dell’utile d’esercizio, è risultato pari a 1.158 milioni di euro, in crescita del 16,3% rispetto alla consistenza di fine dicembre 2008.

Con riferimento alla gestione economica, il profilo reddituale ha riflesso l’andamento negativo della congiuntura ed in particolare ha risentito della compressione dei tassi di mercato. I proventi operativi, pari a 586,2 milioni di euro, hanno mostrato una contrazione del 20,6%, principalmente ascrivibile alla riduzione del margine di interesse (-26,8%) a 353,3 milioni di euro ed al calo, seppur di minor entità, delle commissioni nette (-9%) a 200,2 milioni di euro.

Le difficoltà del contesto operativo, date dalla lentezza della ripresa, e la necessità di contrastare la flessione della redditività hanno imposto, anche per il 2009, azioni di contenimento dei costi senza tuttavia influenzare la politica degli investimenti destinati allo sviluppo territoriale che ha portato il Banco di Brescia ad aprire, nel 2009, quattro nuove filiali.

Gli oneri operativi, complessivamente pari a 310,7 milioni di euro, hanno evidenziato una flessione del 7,9%, cui hanno concorso, principalmente:

  • le spese per il personale, diminuite dell’8,4% ed attestatesi a 164,5 milioni;
  • le altre spese amministrative, ridottesi da 146 a 134 milioni (-7,9%).

A seguito delle suddette dinamiche, il risultato della gestione operativa è risultato pari a 275,5 milioni di euro, in calo del 31,3% rispetto all’anno precedente.

Nel 2009, nonostante la congiuntura sfavorevole, l’ammontare delle rettifiche sui crediti, pari a 69,2 milioni, risulta in leggero miglioramento rispetto a 2008, confermando un costo del credito pari a 49 punti base.

L’utile netto, pari a 129 milioni di euro consentirà di proporre all’Assemblea la distribuzione di un dividendo unitario di 0,037 euro alle 872.500.000 azioni che compongono il capitale della Banca, totalmente detenuto al 31 dicembre 2009 dalla Capogruppo UBI Banca, e di rafforzare il patrimonio dell’Istituto, migliorando ulteriormente (dal 9,29% al 10,53%) il già elevato Tier 1 ratio.

A fine anno, l’attività della Banca era dispiegata su 23 province italiane e poggiava sull’azione di:

  • 362 sportelli in Italia a servizio delle famiglie e delle piccole imprese (+4 sportelli rispetto al 2008);
  • 18 Corporate Banking Unit per la gestione delle relazioni con le imprese;
  • 9 Private Banking Unit specializzate nella consulenza finanziaria alla clientela di elevato standing.
Il Banco di Brescia si conferma essere una banca efficiente ultima modifica: 2010-03-18T23:00:00+00:00 da Flavio Meloni

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