Il CDA di Banca Generali approva un programma complessivo di rafforzamento

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, riunitosi sotto la presidenza di Giovanni Perissinotto, ha deliberato alcune decisioni volte a rafforzare l’attività delle reti di distribuzione di Banca Generali (1.358 promotori finanziari di Banca Generali, 237 private bankers e 60 relationship managers di Banca BSI Italia).

In particolare, il CDA ha deliberato di proporre all’Assemblea ordinaria degli Azionisti l’approvazione di un nuovo piano complessivo di stock options riservato esclusivamente alle reti di distribuzione, promotori finanziari e private bankers da un lato e relationship managers dall’altro. Il piano complessivo prevede l’attribuzione di un massimo di 2.500.000 diritti d’opzione alla sottoscrizione di azioni ordinarie Banca Generali (rispetto ai 111.313.113 milioni di azioni attualmente in circolazione), ed è distinto in due piani diversi: il primo di 2,3 milioni di diritti da assegnare a promotori finanziari e private bankers ed il secondo di 200.000 diritti per i relationship managers.

L’assegnazione dei diritti di opzione avverrà entro il 30 giugno 2011 e sarà collegata al raggiungimento di obiettivi consolidati e individuali di sviluppo della raccolta effettuata entro il 31.12.2010. Gli obiettivi consolidati saranno definiti dal Consiglio di Amministrazione mentre gli obiettivi individuali saranno stabiliti dall’organo delegato del piano. Le opzioni saranno esercitabili a partire dal 1° luglio 2011 in ragione di un sesto p er anno e fino al 30 giugno 2017.
L’Assemblea per l’approvazione dei suddetti piani sarà convocata non appena interverrà l’autorizzazione da parte della Banca d’Italia per l’aumento di capitale a servizio dei piani stessi.
Nella medesima sede, il CDA ha inoltre deliberato di proporre all’assemblea dei soci la proroga di tre anni del periodo di esercitabilità dei piani di stock options riservati ai promotori finanziari e ai dipendenti, approvati in data 24 maggio 2006 in vista della quotazione delle azioni Banca Generali.
Il prezzo di esercizio dei diritti (strike price) era stato fissato a € 9,0 per azione, prezzo che rimarrà invariato anche dopo la proroga del periodo di esercitabilità. La decisione è maturata per compensare gli assegnatari della perdita di valore del piano di stock options dovuta alle note condizioni di mercato del 2007-08 e questo nonostante il raggiungimento di ottimi risultati in termini di raccolta (circa € 2,0 miliardi nel biennio considerato) realizzati dalle reti del gruppo.

I citati piani prevedevano l’assegnazione complessiva di massimi 5.565.660 diritti di opzione, di cui al 30.09.2009 risultano assegnati 3.399.580, così ripartiti:

  • 2.548.580 diritti assegnati ai promotori finanziari e manager di rete del gruppo Banca Generali ed esercitabili in origine entro il termine massimo del 31.03.2011, saranno pertanto esercitabili entro il 31.03.2014
  • 851.000 diritti assegnati ai dipendenti (inclusi relationship managers) del gruppo Banca Generali ed esercitabili in origine entro il termine massimo del 15.12.2012, saranno pertanto esercitabili entro il 15.12.2015

Il CDA, con queste due decisioni, ha voluto sottolineare l’importanza strategica che Banca Generali attribuisce alle proprie reti di distribuzione, che sono state capaci di supportare la crescita della Banca anche in condizioni di mercato molto difficili. L’obiettivo di lungo periodo è quello di creare una maggiore coincidenza tra gli interessi dell’azienda e quelli delle persone dedicate al rapporto con la clientela, anche in una logica di fidelizzazione.

Infine, il CDA ha deliberato di convocare per il 23 novembre p.v. l’Assemblea dei soci per deliberare in merito all’approvazione del progetto di fusione per incorporazione di Banca BSI Italia S.p.A., la società dedicata all’attività di private banking del gruppo, in Banca Generali S.p.A..

A seguito dell’operazione di fusione, come è già stato comunicato al mercato, è prevista la costituzione di una divisione dedicata a tale segmento di clientela all’interno di Banca Generali, che assumerà la denominazione di Generali Private Banking.

La scelta di identificare la divisione con un brand direttamente riconducibile alla capogruppo, corrisponde al desiderio di trasmettere quei valori di solidità e affidabilità che rappresentano da sempre un importante elemento di attrazione per la clientela più esigente.

Il CDA di Banca Generali approva un programma complessivo di rafforzamento ultima modifica: 2009-10-10T17:26:25+00:00 da Flavio Meloni

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