Il mercato delle abitazioni a Palermo

Nella prima parte del 2009 nell’area centrale i valori delle abitazioni infatti hanno subito una flessione del 6.5%, soprattutto in seguito alla performance del quartiere Olivuzza e della zona intorno a via Dante. In entrambe le zone la domanda è diminuita a causa delle restrizioni di accesso al credito e della maggiore offerta presente sul mercato. “Chi ha il capitale a disposizione per acquistare riesce a spuntare prezzi interessanti soprattutto verso coloro che hanno necessità di vendere” precisa l’analisi. Il quartiere Olivuzza presenta due zone, una più signorile che sorge nei pressi del Palazzo di Giustizia, alle spalle del Teatro Massimo e che presenta abitazioni signorili dei primi anni del 1900, spesso da ristrutturare e che sono acquistate prevalentemente da famiglie del posto. In zona sono in fase finale i lavori per la realizzazione del parcheggio sotterraneo da 711 posti al palazzo di Giustizia con relativa piazza pedonale. Per un buon usato si spendono in media 1.300 euro al mq. Esiste poi un’area di abitazioni popolari, costruite nei primi anni del 1900, che sono state oggetto di acquisto da parte di investitori che in questi primi sei mesi dell’anno hanno comprato in questa zona piccoli tagli da mettere a reddito. “Si è registrata nell’ultimo anno un aumento della domanda di immobili in affitto da parte di monoreddito, coppie giovani e stranieri. Infatti le quotazioni in questa zona difficilmente superano i 1.000 euro al mq” si legge nella nota di Tecnocasa. Leggermente più quotate le abitazioni situate intorno a viale Dante fino al Teatro Politeama. Le quotazioni delle abitazioni nel centro storico della città sono rimaste stabili. “Si sono realizzate soprattutto compravendite sui piccoli tagli, monolocali, bilocali e trilocali acquistati soprattutto investitori; le famiglie sono poco numerose dal momento che il quartiere presenta problemi di traffico e di posteggio – prosegue lo studio -. Tra gli investitori ci sono persone della zona che acquistano per mettere a reddito dal momento che nella zona esiste una buona domanda di appartamenti in affitto da parte di studenti universitari, coppie giovani e stranieri”.

Una delle zone che registra le quotazioni più basse è quella di Ballarò, più popolare e con problematiche di traffico legato allo svolgimento del famoso mercato giornaliero. Per una soluzione usata si spendono mediamente 600-700 euro al mq. A seguire la zona che si sviluppa intorno a via delle Pergole dove gli immobili versano in cattivo stato di conservazione e che, nel passato, sono stati oggetto di acquisti da parte di immigrati.

Fiera
A seguire con una contrazione del 3,3% la macroarea della Fiera in seguito alla diminuzione dei prezzi del quartiere popolare di Montepellegrino, le cui quotazioni sono ancora in calo. La difficoltà di accesso al credito per i potenziali acquirenti della zona, quasi sempre famiglie monoreddito con stipendi medio-bassi, ha comportato una ridotta disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti e una contrazione dei prezzi, oltre che un aumento delle tempistiche di vendita.

Università-Brancaccio
La macroarea di Università-Brancaccio segnala nella prima parte dell’anno una diminuzione del 3,8% delle quotazioni a cui ha contribuito il mercato immobiliare di Messina Marine-corso dei Mille. Nel quartiere infatti la disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti (operai con redditi medio-bassi e che quasi sempre fanno ricorso a mutuo per finanziare l’acquisto) si è scontrata con le tipologie abitative presenti in zona, mediamente più costose. Una buona parte del quartiere infatti presenta delle soluzioni degli anni ’80, dal taglio compreso tra 100 e 120 mq, in genere due camere da letto e salone, che hanno valutazioni comprese tra 180.000 e 240.000 euro. Mentre la disponibilità di spesa espressa dai potenziali acquirenti della zona difficilmente supera 180.000 euro.

Parco della Favorita
Relativamente stabili i prezzi nella macroarea di Parco della Favorita, dove la diminuzione è stata dello 0,9%. Un andamento positivo si è registrato nei quartieri di Lazio-Campania-Sperlinga e  Cruillas. “Quest’ultimo è un quartiere medio-popolare dove, in questa prima parte del 2009, hanno acquistato coloro che, in seguito alla ridotta disponibilità di spesa dovuta alla stretta creditizia, non hanno potuto accedere al mercato della confinante zona De Gasperi o comunque hanno dovuto adattarsi a prezzi più bassi – precisa lo studio-. Si sono così riversati sulle tipologie medio-usate che hanno registrato un aumento della domanda e, di conseguenza,  dei prezzi”.

È invece un mercato completamente diverso quello di De Gasperi che si sviluppa intorno all’omonima strada e che negli ultimi anni è considerata una delle migliori di Palermo anche per i servizi presenti. Le abitazioni sono condomini degli anni ’70 e dei primi anni 80 e dai tagli molto grandi a partire da 130 mq. Per questo acquistare in zona, dove per un medio usato si spendono intorno a 2.200 euro al mq, comporta un investimento importante e per questo si realizzano solo acquisti di sostituzione con contestuale vendita di altre abitazioni in altri quartieri. Tra gli acquirenti famiglie di professionisti che a volte acquistano anche l’ufficio in zona.

In lieve aumento le quotazioni degli immobili nella zona di viale Lazio, viale Campania e nel quartiere Sperlinga e Matteotti poiché le compravendite sono state realizzate nelle zone più prestigiose tra cui il quartiere Matteotti e il quartiere Sperlinga.


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Il mercato delle abitazioni a Palermo ultima modifica: 2009-12-16T09:43:47+00:00 da Flavio Meloni

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