Il mercato immobiliare si contrae ma in alcune città del Sud aumentano i prezzi

Dallo studio si evidenzia anche una contrazione nel settore terziario, industriale e in quello della logistica, mentre resiste molto meglio il comparto commerciale.

Per la fine del 2009 gli esperti prevedono una contrazione del fatturato del mercato italiano del 10,2% rispetto all’anno precedente, per un totale di 109 miliardi di euro.

A pesare maggiormente è la riduzione del fatturato nel residenziale, che rappresenta la quota più importante, e che subisce un calo del 10,6% rispetto al 2008, ma non brillano neanche gli altri comparti.

Le quotazioni delle case sono scese un po’ ovunque, registrando mediamente un –6,5% rispetto allo scorso anno; come sempre però le città più grandi tengono meglio (- 5,3%) rispetto alle località dell’hinterland (-8,2%).

Tuttavia c’è anche qualche eccezione. Le periferie di Vibo Valentia e Reggio Calabria infatti, sono le aree che stanno reagendo meglio alla crisi del mercato residenziale italiano, evidenziando addirittura un incremento dei prezzi medi rispetto al 2008, rispettivamente con +4,2% e +3,4%. Buoni risultati anche ad Ascoli Piceno e nel semicentro di Ragusa (+3,2%).

Le diminuzioni maggiori si sono registrate invece nella periferia di Taranto (meno 8,2%), nelle aree semicentrali di Lecco (meno 8%), Treviso, Pisa e Ancona (-7,8% rispetto al settembre del 2008).
Nonostante il momento economico problematico e la difficoltà ad ottenere un mutuo per l’acquisto di una casa, gli italiani continuano ad essere grandi sostenitori della proprietà immobiliare.

Per i  prossimi mesi si prevede un ulteriore calo dei prezzi delle abitazioni; il peggio quindi non è ancora passato, ma nel 2010 si intravedono importanti segnali di ripresa.

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Il mercato immobiliare si contrae ma in alcune città del Sud aumentano i prezzi ultima modifica: 2009-09-17T12:20:28+00:00 da Flavio Meloni

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