Il sondaggio di Banca d’Italia rivela un primo trimestre in flessione per il mercato immobiliare nel nostro paese

Secondo quanto pubblicato nell’inchiesta trimestrale sullo stato del mercato immobiliare in Italia condotta da Banca d’Italia, Tecnoborsa e dall’Agenzia del Territorio traspare un quadro poco rassicurante. Infatti, dal Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia (aprile 2011) risulta un primo semestre in cui il mercato immobiliare si è indebolito.

Nonostante la prosecuzione della tendenza positiva dei nuovi incarichi a vendere, si sono intensificate le indicazioni di flessione dei prezzi e le attese a breve degli agenti sulle condizioni del mercato di riferimento risultano meno favorevoli. Anche l’ottimismo circa le prospettive di medio periodo del mercato nazionale mostra nuovi segnali di moderazione.

I principali risultati

Prezzi delle abitazioni – Nel primo trimestre del 2011 la quota di agenti che hanno segnalato una diminuzione dei prezzi è aumentata al 44,2% dal 40% della precedente indagine, mentre l’incidenza di coloro che indicano un aumento delle quotazioni è diminuita lievemente; ne è derivato un peggioramento del saldo negativo tra le percentuali

di risposte in aumento e In diminuzione (-42,6 punti contro -38 nel quarto trimestre del 2010). L’intensificarsi delle valutazioni negative è stato particolarmente pronunciato nelle regioni del Centro e del Sud.

Compravendite – La quota di agenzie che nei primi tre mesi dell’anno hanno venduto almeno un immobile si è collocata al 69,3 per cento, 6 punti percentuali in meno rispetto alla precedente indagine; la flessione è risultata particolarmente pronunciata nelle regioni del Centro e, in misura minore, in quelle del meridione.

Incarichi a vendere – Nel primo trimestre del 2011 il saldo tra risposte di aumento e di diminuzione (rispetto al periodo precedente) delle giacenze di incarichi a vendere è salito a 25,8 punti percentuali (16,6 nella precedente rilevazione), principalmente perché è salita la percentuale di operatori che giudicano in aumento il numero di incarichi ancora da evadere. Circa l’andamento dei nuovi incarichi, il saldo tra le quote di agenzie che segnalano un aumento e quelle che segnalano una diminuzione rispetto allo scorcio del 2010 si è ampliato a 20,8 punti percentuali (da 15,7), quasi esclusivamente per effetto

dell’incremento nelle aree non urbane. Tra le cause prevalenti di cessazione degli incarichi, sono cresciute sia quelle relative a offerte a un prezzo giudicato troppo basso dal venditore (55,4% contro 49,6%) sia quelle relative a ritiri dovuti a difficoltà nel reperimento del mutuo (49,6% contro 45,2%). È rimasta pressoché stabile l’incidenza dell’assenza di proposte di acquisto a fronte di richieste del venditore ritenute troppo elevate (64,2% dei casi contro il 64,7 rilevato in gennaio).

Trattative e tempi di vendita – Nel primo trimestre del 2011 il margine di riduzione dei prezzi di vendita è rimasto sostanzialmente invariato, al 12,0 per cento. Si conferma appena superiore ai 7 mesi il tempo medio di completamento dell’incarico.

Modalità di finanziamento degli acquisti – La quota di acquisti di abitazioni effettuata con accensione di un mutuo ipotecario si è contratta di 2 punti percentuali rispetto alla scorsa indagine, scendendo al 70,6%. Il calo si è concentrato nelle aree non urbane, ed è risultato particolarmente marcato nel Nord Est e al Centro, dove ha superato i 3 punti percentuali.

Le prospettive del mercato in cui operano le agenzie – Il saldo positivo tra giudizi favorevoli e sfavorevoli sulle attese a breve circa le condizioni del mercato di riferimento è ulteriormente sceso, a 4,0 punti percentuali da 6,3 in gennaio.

Anche il saldo tra le attese di aumento e diminuzione dei nuovi incarichi a vendere si è ridotto (a 20,2 punti percentuali contro 24,7 nella scorsa rilevazione), mentre si è lievemente accentuato quello negativo circa le attese sui prezzi (?31,7 punti contro ?30,1).

Le prospettive del mercato nazionale – La quota di agenti che riportano un miglioramento

delle prospettive a breve del mercato nazionale è diminuita al 10,7% (dal 16,2 della rilevazione precedente). Il divario negativo fra giudizi favorevoli e sfavorevoli si è pertanto ampliato, portandosi a circa 13 punti percentuali, da 5 in gennaio. Il quadro per i prossimi due anni si è fatto più incerto, pur rimanendo complessivamente positivo: il saldo positivo tra le attese di miglioramento e peggioramento si è ridotto di circa 15 punti percentuali rispetto alla precedente indagine, collocandosi a 31 punti.

Tra il 5 e il 29 aprile 2011 si sono svolte le interviste dell’edizione relativa al primo trimestre 2011, a cui hanno partecipato 1.452 agenti, fornendo informazioni sull’attività di compravendita e sui prezzi nel trimestre di riferimento (gennaio-marzo 2011), nonché sulle prospettive del settore.

Leggi il comunicato completo

Il sondaggio di Banca d’Italia rivela un primo trimestre in flessione per il mercato immobiliare nel nostro paese ultima modifica: 2011-06-01T08:17:50+00:00 da Flavio Meloni

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: