Immobili, Nomisma: ripresa lenta. I prezzi saliranno dal 2012

Il 2010 è stato un anno di assestamento per il mercato immobiliare italiano dopo la caduta verticale delle compravendite e il declino meno pesante, ma inusuale, dei prezzi, registrati nel biennio 2008-2009. A dichiararlo è Nomisma, nel terzo rapporto sul mercato immobiliare 2010 presentato a Milano lo scorso 24 novembre.

L’analisi elabora i dati relativi ai mesi luglio-settembre e propone un bilancio e delle previsioni per il prossimo futuro. Dall’inizio della crisi il settore delle compravendite ha perso circa il 26% per il comparto abitativo e il 34% per gli altri immobili. I prezzi continuano a scendere ma con tanti negativi via via più contenuti: su base annua i valori sono scesi di un punto e mezzo. Circa la metà rispetto allo scorso anno. “Il 2010 si chiude, come nella maggior parte degli altri paesi, con un lento recupero rispetto alla prima parte dell’anno anche se permangono dubbi, associati al quadro macroeconomico problematico, relativamente alla sua solidità” si legge nel rapporto. Stanno, infatti, “lentamente, ma inesorabilmente, stabilizzandosi i giudizi sull’intonazione del mercato, volto ad una stabilizzazione dei prezzi in una cornice di tendenziale riavvio della domanda”.
Per l’anno in corso si stima che le compravendite di abitazioni possano toccare quota 620.000, crescendo di circa due punti rispetto all’anno scorso, quando avevano raggiunto il livello minimo sui 600 mila contratti. Un lieve riavvio delle stipule così come confermato anche dai più recenti dati riguardanti il mercato dei mutui.

Il mercato rimane a due velocità
Permangono tuttavia delle differenze nel riavvio delle transazioni. Innanzitutto tra capoluoghi e provincia, che crescono rispettivamente del 6,7% e dello 0,4%. E poi tra immobili prime, che per ubicazione, architettura e classificazione energetica, richiamano le attenzioni dei risparmiatori, e immobili secondari che per localizzazione e qualità intrinseca, faticano a trovare acquirenti. In questo secondo caso sono ricercati prevalentemente da famiglie di fascia reddituale più bassa “per le quali la stretta creditizia da parte delle banche non si è ancora allentata”.

Le previsioni per il futuro
I prezzi dovrebbero rimanere stabili nel corso dei prossimi mesi. Si sposta al 2012 un riavvio più deciso, secondo Nomisma. Stando alle analisi dell’istituto di ricerca, le incertezze sul fronte dell’economia futura, segnate da “un accresciuto tasso di disoccupazione e un limitato ritmo di crescita”, unite alle ancora difficili condizioni nell’accesso al finanziamento condizionano negativamente le aspettative. L’unica ripresa significativa può avvenire nel comparto abitativo, soprattutto sugli immobili di qualità più elevata.

Immobili, Nomisma: ripresa lenta. I prezzi saliranno dal 2012 ultima modifica: 2010-12-07T09:36:54+00:00 da Flavio Meloni

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