Immobili, presentato il rapporto sul mercato residenziale. Nuovo indice di accessibilità alla casa

È stato presentato il 10 maggio a Roma il Rapporto Immobiliare 2011, realizzato dall’Agenzia del Territorio in collaborazione con l’Abi. L’analisi, giunta alla sua decima edizione, fotografa l’andamento delle compravendite di abitazioni nel 2010, il livello dei prezzi e del fatturato, la quantità e la distribuzione dei mutui ipotecari.

Per la prima volta, quest’anno comprende uno studio sull’accessibilità all’abitazione, nato dalla collaborazione tra Agenzia del Territorio, ministero del Lavoro e Associazione bancaria italiana.

I risultati
La crisi del mercato residenziale ha presentato nel 2010 qualche segnale di ripresa, con i prezzi delle abitazioni sostanzialmente stabili. Secondo l’analisi però è prematuro parlare di fine della crisi, perché “tale leggero incremento si è avuto nel primo semestre, mentre negli ultimi mesi del 2010 il mercato è tornato a scendere”.
In sintesi, nel 2010 il mercato delle abitazioni ha fatto registrare una lieve ripresa dei volumi di compravendita delle abitazioni, con 617.286 Ntn (numero delle transazioni normalizzato), in aumento dello 0,5% rispetto al 2009. Nei capoluoghi si è assistito ad una crescita del 5,2%, mentre nei comuni non capoluoghi si è avuta una diminuzione dell’1,6%.
Nel 2010 si sono vendute abitazioni per un totale di circa 64 milioni di metri quadrati (+1% rispetto al 2009), con una superficie media per unità abitativa compravenduta pari a 104 mq circa.
La quotazione media risulta nel 2010 pari a 1.578 euro al mq, stabile rispetto al 2009.
Il valore di scambio complessivo stimato nel 2010 è in crescita del 2,6% rispetto al 2009 ed è di 103,9 miliardi di euro. È in aumento soprattutto al Centro (+5,5%), e al Nord (+2%).
L’andamento del mercato residenziale delle otto principali città risulta, nel 2010, decisamente positivo con un rialzo del 6,9%. Il fatturato è di circa 24,4 miliardi di euro, con un aumento del 7,6% rispetto al 2009.

I mutui
Anche la possibilità per le famiglie di accedere all’acquisto di un’abitazione sembra in lenta risalita. “La quota di famiglie che dispone di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo annuo, reale e finanziario, della casa è sceso dal 62% del 2004 al 51% di fine 2010 (13 milioni di famiglie circa, dopo aver toccato il minimo nel 2008 quando la quota di famiglie in grado di acquistare una casa di medie dimensioni era intorno al 46%)” secondo lo studio.
Tale miglioramento è dovuto essenzialmente alla riduzione del costo del credito, mentre il prezzo delle case avrebbe giocato ancora a sfavore. “I migliori tassi d’interesse (scesi mediamente dell’1% circa nel 2010) hanno comportato, infatti, il maggior ricorso all’utilizzo dei mutui ipotecari per l’acquisto di un’abitazione da parte delle famiglie che nel 2010 sono aumentati del 9,4% circa, con un incremento del capitale erogato complessivamente del 15%” aggiunge l’analisi.

Accessibilità all’abitazione
Dalle rielaborazioni dell’Abi emerge che nel periodo 2004-2010 l’indice di accessibilità per la totalità delle famiglie italiane si è sempre collocato su valori positivi, con un trend particolarmente favorevole nell’ultimo biennio. “Segno che, in media, l’acquisto dell’abitazione resta accessibile, anche grazie alla congiuntura caratterizzata da un basso costo del denaro e quindi a mutui con tassi favorevoli” precisa la ricerca.
Il nuovo parametro individua i fattori che influenzano la possibilità di acquistare una casa per le famiglie e ne descrive l’andamento tramite un indice di affordability (accessibilità), modello mutuato da analoghe esperienze di matrice anglosassone. L’indice si rivolge in primo luogo ad analisti e operatori di mercato (costruttori, reti di vendita, industria bancaria), ma guarda idealmente anche ai policy maker, cui offre un corpus di informazioni per orientare in modo più consapevole le scelte in materia di politiche per la casa.

Immobili, presentato il rapporto sul mercato residenziale. Nuovo indice di accessibilità alla casa ultima modifica: 2011-05-17T07:18:00+00:00 da Flavio Meloni

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