Immobili, si consolida la ripresa del mercato

Aumentano le compravendite e gli incarichi a vendere, si attenua la flessione dei prezzi. La conferma del trend positivo per il settore immobiliare arriva dal Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia, avviato nel gennaio 2009 da Banca d’Italia e Tecnoborsa, e ora forte della ulteriore collaborazione dell’Agenzia del Territorio.

Secondo i dati del terzo trimestre 2010  risultano in miglioramento anche le attese a breve sulle condizioni del mercato e l’ottimismo sulle prospettive di medio periodo del mercato nazionale.

Prezzi in via di stabilizzazione
Nel periodo che va da luglio a settembre è diminuita la quota di agenti che segnalano una diminuzione dei prezzi, passando dal 37,9% del trimestre precedente al 31,6%. A fronte di un’incidenza ancora esigua delle indicazioni di rialzo (3,6%) è aumentata la percentuale dei giudizi di stabilità, che arriva al 64,9% dal 60,6%. Il saldo negativo tra le percentuali di risposte in aumento e in diminuzione si è ridotto (-28% da -36,4% nel trimestre precedente). L’andamento caratterizza tutte le aree geografiche ed è più pronunciato nelle regioni del Centro e del Nord, dove l’incidenza dei giudizi di aumento è salita al 4%.

Le compravendite
Nel terzo trimestre del 2010 la quota di operatori che dichiarano di aver venduto almeno un immobile è stata pari al 65%, in flessione di due punti rispetto alla precedente indagine. Il numero di compravendite intermediate dalle agenzie ha registrato un incremento di circa l’8% rispetto allo stesso trimestre del 2009, per lo più nelle regioni del Centro e del Sud.

Incarichi a vendere
Il saldo tra segnalazioni di aumento e diminuzione congiunturale delle giacenze di incarichi a vendere è rimasto positivo, di poco inferiore a 20 punti percentuali, confermando la tendenza osservata dall’avvio del sondaggio all’inizio del 2009. Anche per quanto riguarda i nuovi incarichi, il saldo tra indicazioni di aumento e di diminuzione resta positivo (16,1%) e risulta in aumento rispetto al 12,4% della scorsa rilevazione estiva, quando registrò una temporanea flessione. L’assenza di proposte di acquisto a fronte di richieste del venditore ritenute troppo elevate si

conferma come principale causa di cessazione degli incarichi (61,6% dei casi; era il 62,9% in luglio). Dopo la forte riduzione del trimestre precedente, è stabile al 48,2% la quota di agenti che attribuiscono il ritiro dell’incarico a proposte di prezzo giudicate troppo basse dal venditore; l’incidenza dei ritiri dovuti ad attese di prezzi più favorevoli ha segnato, invece, un lieve incremento (al 24,9%, dal 23,4%).

Trattative e tempi di vendita
Nel terzo trimestre del 2010 il margine di riduzione dei prezzi di vendita è rimasto sui livelli dell’anno precedente, all’11% circa, ma si va riducendo il divario tra aree urbane e non urbane. I tempi che intercorrono tra conferimento dell’incarico e vendita effettiva sono lievemente superiori a quelli della precedente rilevazione (6,9 mesi, rispetto a 6,7), e continuano a risultare più contenuti nei centri di maggiori dimensioni.

Modalità di finanziamento degli acquisti
La quota di acquisti di abitazioni effettuata con l’accensione di un mutuo ipotecario è rimasta invariata al 70%. La percentuale è risultata più elevata nelle aree non urbane, contrariamente a quanto rilevato nel trimestre precedente. Il rapporto tra prestito erogato e valore dell’immobile è lievemente diminuito (al 71,3%, dal 73,2% nella precedente rilevazione), e si conferma più elevato nelle aree non urbane rispetto ai grandi centri, benché il divario tenda a ridursi.

Le prospettive del mercato in cui operano le agenzie
Le attese a breve circa le condizioni del mercato di riferimento risultano in deciso miglioramento: il saldo tra giudizi favorevoli e sfavorevoli è tornato positivo per circa 11 punti percentuali, dopo essere risultato negativo, per circa il 15%, nell’inchiesta precedente. Il saldo tra attese di aumento e di diminuzione dei nuovi incarichi a vendere è anch’esso aumentato, da 2 a 22 punti percentuali. Rimane invece negativo (–24,9 punti) quello relativo alle attese sui prezzi, sebbene in attenuazione rispetto alla rilevazione precedente (–29,7 punti) e, in misura più accentuata, a quella di ottobre 2009 (–35,9 punti).

Le prospettive del mercato nazionale
Il saldo tra giudizi di miglioramento e di peggioramento delle prospettive a breve del mercato nazionale, negativo per 20 punti percentuali nella rilevazione estiva di luglio, a ottobre appare sostanzialmente nullo; l’incidenza dei giudizi di stazionarietà è salita al 66,1% dal 63,1% dell’inchiesta precedente (58,1% un anno prima). Per i prossimi due anni il quadro si conferma improntato a un certo ottimismo e in miglioramento rispetto all’inchiesta precedente: le prospettive sono giudicate favorevoli dal 61% delle agenzie (contro il 56,9% dell’inchiesta precedente), e in peggioramento dal 13% (contro il 17,2%).

Immobili, si consolida la ripresa del mercato ultima modifica: 2010-11-19T09:48:06+00:00 da Flavio Meloni

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