Immobiliare, Agenzia Entrate: nel I trimestre compravendite abitazioni +8,8%

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Immobiliare nuda proprietà real estateNel corso del I trimestre dell’anno le compravendite del settore residenziale hanno fatto registrare un incremento dell’8,8% leggermente inferiore a quello registrato nel trimestre precedente, pari al 9,3%. È quanto emerge dall’ultima edizione del rapporto dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Disaggregando per aree territoriali, il Nord Est ed il Centro si confermano le due con il più alto tasso di crescita delle compravendite, per quanto in leggero rallentamento rispetto alla rilevazione precedente (uniche due con tassi in doppia cifra, rispettivamente +11,8% e +10,7%); molto significativo anche il tasso registrato nel Nord Ovest (+9,6%), dove si concentra quasi il 35% del mercato nazionale, mentre tassi assai inferiori si sono avuti nel Sud (+4,8%) e nelle Isole (+3,3%).

Comuni capoluogo e comuni non capoluogo presentano un tasso di crescita sostanzialmente analogo (rispettivamente +8,7% e +8,9%); differenze apprezzabili si riscontrano soltanto al Sud, dove peraltro si ha l’unico tasso negativo a livello di macroarea (-0,4% nei capoluoghi).

In termini di superficie, si rileva un andamento differenziato tra il centro-nord (le tre macroaree hanno tutte tassi negativi, compresi tra –0,2% e -0,9%) e Sud e Isole (rispettivamente +1,3% e +1,7%); ne risulta una superficie media a livello nazionale sostanzialmente stabile (-0,1 m2).

Le grandi città
I dati relativi alle otto principali città italiane mostra dinamiche abbastanza differenziate: i due mercati più significativi, Roma e Milano, hanno incrementato i volumi di compravendita in modo rilevante (tasso superiore all’11%); Bologna e Genova hanno avuto i tassi di espansione più elevati (+15,2% e +12,9%); le altre quattro città analizzate presentano variazioni più contenute, in due casi di segno negativo (Firenze e Napoli).

In termini di superficie compravenduta, L’Osservatorio del mercato immobiliare sottolinea che l’unica città con tasso negativo è stata Firenze (-5,9%), mentre i tassi positivi più rilevanti si sono avuti a Genova (+15,2%) ed a Roma (+11,5%): relativamente alla superficie media, si registra una leggera tendenza di segno negativo, con cinque città in calo (tasso più rilevante a Bologna, -4,4%), mentre tre città mostrano un incremento (con tassi significativi a Napoli, +4,5%, e Palermo, +3,6%).

Leggi il precedente articolo sull’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate