Immobiliare, Ance: “Il 2016 è stata un’occasione di ripresa mancata”. Per il 2017 prevista ulteriore flessione del settore dell’1,2%

Ance Logo“Alla fine dell’anno scorso le aspettative che avevamo nei confronti del 2016 erano decisamente positive. Oggi, sulla base dei dati che abbiamo a disposizione, possiamo dire che questo 2016 è un’occasione mancata, perché alcuni segnali che rappresentavano una speranza di cambiamento del ciclo sono stati disattesi e altri faticano a trovare una consistenza coerente con le previsioni”. Questo il giudizio espresso oggi da Flavio Monosilio, coordinatore dell’area Affari economici del Centro studi dell’Ance, nel corso della presentazione dell’Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni avvenuta oggi a Roma nella sede dell’Associazione nazionale costruttori edili.

Monosilio ha sottolineato che nella prima parte dell’anno non hanno trovato conferma le aspettative di ripresa dell’Ance, che contava inizialmente su un aumento dell’1% degli investimenti mentre adesso le stime si sono attestate su una più modesta crescita dello 0,3%.

“Nel 2016 gli investimenti in nuove abitazioni registreranno una diminuzione del 3,4% rispetto al 2015, per effetto principalmente della drastica riduzione dei permessi di costruire – si legge nell’Osservatorio -. Diverso, invece, il risultato degli investimenti in riqualificazione degli immobili che a fine anno dovrebbero aumentare di 1,3 miliardi, ossia l’1,9% in più rispetto al 2015. Un dato conseguito grazie al potenziamento fino a dicembre 2016 degli incentivi fiscali per le ristrutturazioni edilizie e per l’efficientamento energetico”.

In questo contesto il mercato della casa continua a segnare dati positivi. “Il 2015 si è chiuso con un incremento del 6,5% delle compravendite – prosegue il rapporto dell’Ance – che quindi riguardano il mercato dell’usato, pari a 445.000 abitazioni, e nel primo trimestre 2016 si conferma questo trend con una crescita del 20,6% degli alloggi compravenduti. L’aumento registrato nel primo trimestre di quest’anno (più 20,6%) coinvolge sia i comuni capoluogo che i comuni non capoluogo ed è esteso a tutte le aree geografiche. Un ruolo particolarmente importante continua ad essere svolto dalle otto maggiori città italiane”.

Secondo gli esperti dell’Ance la ripresa del mercato immobiliare è influenzata dalla sensibile riduzione dei prezzi delle abitazioni (per il 2016 si prevede però una stazionarietà dei prezzi che riprenderanno ad aumentare nel 2017); dall’aumento della domanda, testimoniata dalla crescita del numero di famiglie (più 13% tra il 2003 e il 2015) e delle intenzioni di acquisto; dalla crescita dei mutui alle famiglie: il 2015, riporta l’Osservatorio, si è chiuso con un aumento del 70,6% dei mutui concessi dalle banche e nel primo trimestre 2016 la crescita è stata del 55%.

Quanto alle previsioni per il 2017, i dati a disposizione “mostrano una nuova flessione dei livelli produttivi dell’1,2% in termini reali su base annua, con una riduzione del 3,6% delle opere pubbliche, del 3% della nuova edilizia residenziale e dello 0,2% nel comparto delle ristrutturazioni”.

Per scongiurare questi effetti l’Ance ha formulato alcune proposte: un periodo transitorio del nuovo codice degli appalti; la messa a regime degli incentivi potenziati per la ristrutturazione edilizia e per la riqualificazione energetica, rimodulati, questi ultimi, in modo da premiare gli interventi che consentano di ottenere i migliori risultati in termini di risparmio energetico; norme finalizzate a favorire interventi di “sostituzione edilizia”, che implicano la demolizione e ricostruzione dell’esistente, anche con incrementi volumetrici, le agevolazioni per la permuta tra vecchi edifici e immobili con caratteristiche energetiche completamente rinnovate; la proroga, per un ulteriore triennio, della detrazione Irpef pari al 50% dell’Iva dovuta sull’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B, introdotta dalle Legge di Stabilità 2016 ed in scadenza al 31 dicembre 2016.

Immobiliare, Ance: “Il 2016 è stata un’occasione di ripresa mancata”. Per il 2017 prevista ulteriore flessione del settore dell’1,2% ultima modifica: 2016-07-06T16:12:55+00:00 da Paolo Tosatti

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