Immobiliare, Fiaip: nel 2019 compravendite +4%, prezzi -2,7%

Fiaip LogoNel 2019 sono cresciute del 4% le compravendite nel settore residenziale. Per la Fiaip, Federazione italiana agenti immobiliari professionali, i dati in territorio positivo sono stati favoriti dai buoni valori reddituali registrati in alcune città capoluogo di regione, dove si è registrato un buon incremento degli investimenti immobiliari ed una prima stabilizzazione dei prezzi degli immobili.

Secondo l’analisi della Fiaip il mattone nel 2019 si conferma sempre più bene rifugio e luogo di sicurezza per gli italiani. L’investimento sul mattone è risultato nel 2019 senz’altro tra i più remunerativi per i cittadini e per le famiglie italiane ed il mercato ha chiuso in crescita con compravendite in aumento rispetto all’anno precedente, raggiungendo la quota di oltre 603 mila transazioni immobiliari.

Oltre alla diminuzione dei prezzi delle case -2,77%, si registra nel 2019 il segno meno per il segmento commerciale – terziario ed i valori di uffici (-4,39%), negozi (-4,13%) e capannoni ( -5,27%). Per quanto riguarda le locazioni, rispetto all’anno precedente, si fotografa un aumento del volume delle locazioni, in netta crescita del + 3% grazie ad un incremento dei contratti con cedolare secca, transitori e a canone concordato.

Secondo il vice presidente nazionale vicario Fiaip e presidente del Centro Studi Mario Condò
de Satriano, che oggi ha presentato il Report immobiliare Urbano Fiaip 2019 insieme al presidente nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini e ad Alessandro Federici, responsabile monitoraggio Dipartimento unità efficienza energetica Enea, Franco D’Amore, Vice Presidente I-Com: “Le transazioni immobiliari sono arrivate a sfiorare quasi quota 603 mila, con un buon incremento del 4% rispetto al 2019. C’è voglia di casa in Italia e, se non ci fosse stata l’emergenza pandemica, sarebbe stato un altro anno buono per comprare immobili a prezzi che, nel corso del 2020, si sarebbero potuti ulteriormente stabilizzare. L’investimento sul mattone è risultato senz’altro tra i più remunerativi per i cittadini e per le famiglie italiane ed il mercato ha chiuso in crescita con compravendite in aumento di circa il 4% rispetto all’anno precedente. Nel 2019 abbiamo registrato un ritorno di investitori nazionali ed internazionali interessati all’acquisto immobiliare, visti i prezzi in ribasso e i tassi di interesse dei mutui ai minimi storici. Come Fiaip riteniamo che la ragione di questo ritrovato interesse per il mattone sia dovuto anche alla crescente mancanza di fiducia nei confronti del sistema finanziario e agli scarsi rendimenti di investimenti quali obbligazioni e depositi bancari. Negli ultimi anni il mercato immobiliare aveva fatto segnare un progressivo cambiamento di passo, in netta controtendenza con la mancata crescita del Paese. Purtroppo, ancora una volta nonostante il costante aumento delle transazioni immobiliari negli ultimi anni, sia evidente tutta la sua fragilità, con l’assenza di una crescita dei valori, rispetto al resto d’Europa. L’aumento della domanda immobiliare e delle compravendite, in particolar modo nei comuni capoluogo, arriva in un momento di forte incertezza per i mercati globali”.

Sull’andamento del mercato immobiliare italiano ha pesato infatti il lungo periodo di incertezza politica, e permangono i timori sul debito italiano e sulle prospettive macroeconomiche che non hanno avuto risposte nella manovra di bilancio, approvata lo scorso anno dall’esecutivo Conte, così pure con provvedimenti che ancora oggi, in piena emergenza Covid-19, non hanno sviluppato i loro effetti sull’economia e in particolar modo sul settore immobiliare.

“Aumenta del 22%, nel 2019, il numero delle transazioni operate mediante agenti immobiliari – ha sottolineato il presidente nazionale Fiaip Gian Battista Baccarini -. Per far ripartire l’immobiliare e l’economia sarebbe stato auspicabile, oltre all’introduzione della cedolare secca per tutte le tipologie di contratto, un Piano Nazionale di riforma strutturale per l’intero comparto attraverso una riduzione reale della tassazione e un riordino complessivo della fiscalità immobiliare finalizzato a rendere il nostro Paese più attrattivo sia per gli investitori italiani che stranieri. Riteniamo che, dopo il lockdown all’avvio della fase 2, possa crescere sempre più l’attenzione alla sostenibilità e alla qualità del vivere delle nostre abitazioni. Aumenterà la richiesta di abitazioni più confortevoli, ristrutturate e/o recuperate, luminose e con spazi esterni vivibili; nuove abitazioni efficienti energeticamente che potranno offrire alle famiglie maggiore sicurezza e una serie di vantaggi: minori consumi domestici, recuperi fiscali, minor inquinamento nell’ambiente, abbellimento delle città e aumento degli stessi valori di mercato degli immobili”.

ANDAMENTO MERCATO
La domanda di abitazioni per Fiaip è cresciuta livello nazionale del +30% interessando nel 2019 quasi tutti capoluoghi di regione. Cresce il numero di chi intende acquistare una prima casa e sono sempre più coloro che si rivolgono agli agenti immobiliari per investire in immobili  +22%). Si registra un forte rialzo per gli acquisti immobiliari tramite mutuo ipotecario, che nel 2019 viene scelto dalla maggior parte degli acquirenti, in quanto ritenuto estremamente vantaggioso a medio lungo termine, con la forte diminuzione dei tassi di interesse che fanno registrare minimi storici. Gli italiani stanno imparando a sfruttare le agevolazioni per la
ristrutturazione edilizia e per la riqualificazione degli ambienti interni ed esterni ai fini dell’efficientamento energetico, così come gli incentivi per interventi su vecchi edifici esistenti per renderli sempre più sicuri contro i terremoti. Le tipologie di appartamenti maggiormente richiesti nel 2019 sono stati quelli di buono stato, piccola quadratura, acquistati in zone centrali e semicentrali. Le unità residenziali maggiormente compravendute sono i trilocali e i mini appartamenti bilocali.

COMPRAVENDITE
In calo i prezzi delle abitazioni (-2,77%). Compravendite trainate dal ricorso a mutui bancari (70%). Nello specifico, rispetto al 2018, i prezzi hanno avuto una diminuzione del -2,77% per le abitazioni, mentre il dato complessivo relativo al numero di compravendite è in crescita e si è attestato a + 4 % rispetto all’anno precedente. Il mercato di tipo non residenziale ha registrato una diminuzione dei prezzi ancora del -4,13% per i negozi, del -4,39% per gli uffici e del -5,27% per i capannoni,. Si registra una crescita delle transazioni di negozi + 1,59%, favorita dall’introduzione per il solo 2019 della cedolare secca per i redditi da locazione commerciale, con una tenuta, seppur minima per il numero di compravendite per il settore commerciale e
terziario (capannoni ed immobili ad uso ufficio) . Si riducono i tempi di vendita: i dati rilevati per il 2019 indicano una percentuale in diminuzione per il tempo medio di vendita per immobili ad uso abitativo che è scesa nel range tra 3 e 6 mesi per la maggior parte (36%) del campione intervistato. In aumento, rispetto al 2018, il periodo intercorso tra l’incarico e la vendita da 6 a 9 mesi (24%) e oltre 9 mesi (10%). Solo il 5% dei contratti viene concluso entro 1 mese. Aumenta per il 55% degli intervistati la domanda di abitazioni. Il 70% delle compravendite avviene con il ricorso al sistema creditizio, con un netto aumento di richieste ed erogazioni rispetto al 2018. La domanda di mutui, inoltre, nel corso dell’anno è stata sostenuta grazie a tassi d’interesse molto convenienti, indici ai minimi storici e spread bancari contenuti. Dai
risultati dell’indagine per l’anno 2019 si rileva che le unità residenziali maggiormente  compravendute sono il 72% trilocali (soggiorno/cottura – 2 camere – servizi) e il 15% bilocali (miniappartamenti). L’ubicazione è prevalentemente posta in zone semicentrali e centrali e lo stato di conservazione che prevale è di alloggi usati, ma in buono stato (65%) seguito dalle abitazioni da ristrutturare (18%). Si rileva un aumento del ricorso degli extracomunitari al sistema creditizio (54%). L’approfondimento effettuato dagli agenti immobiliari Fiaip in nove realtà urbane, evidenzia una crescita dei prezzi per le abitazioni per alcune città come Milano(+8,4%), Bologna (+8,0%) e Napoli (+ 2,5%). Le diminuzioni si registrano su base annua a Roma (-3,9%), Firenze (-3,5%), Palermo (-2,5%), Genova (-2,0%), Torino (- 0,5%), Cagliari (- 0,8%).

LOCAZIONI
Prezzi in risalita ancora con il segno meno: -2,30% nel residenziale, – 4,40 % nel commerciale. Per quanto riguarda le locazioni, rispetto al 2018, i prezzi segnano un incremento moderato rispetto al 2018, ma sempre con il segno meno (-2,30%) per il comparto abitativo, mentre per il commerciale la diminuzione è del -4,40 % circa. Aumenta il numero dei contratti di locazione ad uso abitativo, in particolare a canone agevolato e diminuiscono del – 0,05% quelli dei i negozi, e si registra una flessione per le unità immobiliari ad uso ufficio e per i capannoni – 0,40%. I tempi medi per affittare un immobile ad uso abitativo sono stabili rispetto al 2018: meno di un mese 24%, da 1 a tre mesi 36%, da 3 a 6 mesi 28%. Stazionari i tempi da 6 a 9 mesi 8%; oltre 9 mesi 4%. Il mercato delle locazioni indica, per il comparto residenziale un’offerta in aumento. Il 61% ha rilevato un incremento del numero dei contratti. Per quanto riguarda le locazioni delle abitazioni, sono stabili i bilocali (miniappartamenti) al 53%, in aumento i trilocali al 43% con ubicazione in zone semicentrali 43%. Aumentano le richieste per alloggi in affitto in periferia, in diminuzione nelle zone di pregio. Per lo stato di conservazione degli alloggi locati è richiesto il buono stato nella misura del 56% e l’alloggio ristrutturato in aumento per il 40%. L’approfondimento effettuato dagli agenti immobiliari Fiaip in nove realtà urbane, evidenzia una crescita media dei prezzi per le locazioni per alcune città: Bologna (+12%), Milano (+10,2%) Firenze (+3,8%), Roma (+4,2%), Torino (+2,2%),Napoli (+1,9%), Palermo (+1,7%), Cagliari (+1,5% ). Si registra una diminuzione su base annua a Genova (-0,5%).