Immobiliare, Fimaa: “L’emergenza abitativa non può essere risolta con l’ennesima proroga sul blocco degli sfratti. Si utilizzino fondi già stanziati”

Fimaa Logo“L’emergenza abitativa non può essere risolta con l’ennesima proroga sul blocco degli sfratti, ma va affrontata utilizzando i fondi già stanziati dal Governo e solo se necessario destinando nuove risorse che possano garantire il diritto alla casa alle famiglie meno abbienti e ai nuovi poveri colpiti dalla crisi. Le risorse potrebbero essere recuperate riducendo la spesa pubblica”. Così Valerio Angeletti, presidente nazionale Fimaa-Confcommercio, ha commentato la querelle in corso sull’emergenza abitativa dopo l’appello rivolto dai Comuni delle città più grandi e popolose d’Italia al governo per prorogare il blocco degli sfratti.

“Se è vero che anche a causa della crisi – ha aggiunto il numero uno di Fimaa-Confcommercio Angeletti – molti cittadini non riescono a permettersi l’acquisto di un immobile perché ridotti in condizioni di estrema povertà o perché esclusi dalle categorie cui le banche concedono il privilegio del mutuo è anche vero che il Governo ha già messo in campo diverse misure, come il fondo degli affitti e morosità, dando a cittadini e sindaci gli strumenti per superare l’emergenza. Continuare a prorogare il blocco degli sfratti è impensabile e non risolverebbe il problema dell’emergenza abitativa, rimandandolo per l’ennesima volta. I Comuni, inoltre, dovrebbero smettere di regolarizzare le occupazioni abusive, mentre le prefetture dovrebbero garantire tempi celeri per effettuare gli sgomberi. Poi c’è l’altro lato della medaglia quello della necessità di rivedere le norme per l’assegnazione di nuove abitazioni: in alcuni casi, infatti, il problema sembrerebbe legato più all’applicazione di regolamenti paradossali che all’effettiva necessità di nuovi alloggi. È il caso di Bologna, ripreso dal principale quotidiano del capoluogo emiliano, dove l’Acer locale ha messo a disposizione 55 alloggi appena ristrutturati che rischiano di restare senza inquilini perché non rispecchierebbero alcune esigenze peculiari dei potenziali assegnatari, come l’esistenza del balcone. Risultato: su 150 famiglie potenziali assegnatarie hanno accettato solo in 15, perché il regolamento prevede di poter visitare almeno tre case prima di scegliere”.

Immobiliare, Fimaa: “L’emergenza abitativa non può essere risolta con l’ennesima proroga sul blocco degli sfratti. Si utilizzino fondi già stanziati” ultima modifica: 2015-01-12T16:12:11+00:00 da Redazione

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Articoli che potrebbero interessarti: