Immobiliare, pubblicata in Gazzetta la legge sulla riforma dell’attività degli agenti. Soddisfazione di Fiaip e Fimaa

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Fiaip LogoÈ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo della legge europea del 3 maggio 2019, n. 37 “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2018”.

Fimaa LogoIl nuovo comma 3 dell’art. 5 della Legge che regola l’attività di mediazione immobiliare (L. n.39 del 3 febbraio 1989) recita: “L’esercizio dell’attività di mediazione è incompatibile con l’esercizio di attività imprenditoriali di produzione, vendita, rappresentanza o promozione dei beni afferenti al medesimo settore merceologico per il quale si esercita l’attività di mediazione, nonché con l’attività svolta in qualità di dipendente di ente pubblico o privato, o di dipendente di istituto bancario, finanziario o assicurativo ad esclusione delle imprese di mediazione, o con l’esercizio di professioni intellettuali afferenti al medesimo settore merceologico per cui si esercita l’attività di mediazione e comunque in situazioni di conflitto di interessi”.

La Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) e la Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) hanno accolto con favore il nuovo testo.

“Grazie alla nuova legge l’agente immobiliare potrà modernizzarsi e competere sul mercato con i grandi del web. Il legislatore è sempre più vicino al mercato immobiliare e recepisce le istanze della categoria – ha dichiarato Gian Battista Baccarini, presidente nazionale Fiaip -. La caduta delle incompatibilità permetterà la nascita di agenzie immobiliari multiservizi e multidisciplinari che potranno così soddisfare tutte le esigenze di chi intende comprare, vendere e affittare casa. Siamo soddisfatti per l’eliminazione delle barriere che impedivano agli agenti di svolgere ogni attività imprenditoriale e per il fatto che il provvedimento rafforza e mantiene le incompatibilità verso le professioni intellettuali, i dipendenti tutti con espresso riferimento nel testo a quelli bancari, assicurativi e delle finanziarie”.

“Abbiamo evitato che da una incompatibilità assoluta, prevista nella disciplina precedente, si passasse ad una normativa che consentisse a chiunque di svolgere l’attività di intermediazione immobiliare, prescindendo dalla preparazione e dalla competenza professionale necessaria per tutelare chi deve compravendere un immobile – ha spiegato il presidente nazionale Fimaa Santino Taverna -. Quindi, se si considera la proposta di modifica iniziale del legislatore, il risultato ottenuto, in accordo con la Consulta interassociativa immobiliare, è sicuramente buono. Ma non certo il miglior risultato possibile. Purtroppo non è stato recepito l’obbligo per gli operatori di doversi attenere ai crediti formativi periodici a garanzia del servizio erogato ai consumatori. In assenza di questo ‘vincolo’, da noi proposto, la normativa risulta purtroppo monca. Dopo il corso formativo e il superamento dell’esame abilitante si potrà pertanto esercitare l’attività senza alcun aggiornamento professionale obbligatorio. Una lacuna che come Fimaa ci impegniamo a colmare per offrire servizi sempre più di qualità”.