Immobiliare.it: prezzi fermi nel primo semestre 2019

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Lente su casa e costi (Immobiliare.it)Il mercato immobiliare in Italia è ufficialmente entrato nella fase di stallo del classico ciclo, quella che precede la risalita dei costi delle abitazioni. È quanto previsto dall’osservatorio di Immobiliare.it relativo all’andamento dei prezzi medi richiesti nel primo semestre del 2019 per le case in vendita.

I numeri relativi al primo semestre di questo 2019 confermano due evidenti trend che ormai caratterizzano il mercato immobiliare italiano – dichiara Carlo Giordano, amministratore aelegato di Immobiliare.it -. Da una parte dimostrano come ci troviamo nella fase del ciclo del mattone che precede la risalita dei prezzi e li vede tendenzialmente stabili; dall’altra consacrano Milano a città dei record, anche nel mattone. Anche se non ha ancora raggiunto i valori di Firenze, il capoluogo meneghino continua a segnare aumenti dei prezzi in tutti i quartieri e ci aspettiamo che la recente vittoria dei giochi olimpici invernali 2026 accelererà questa rivalutazione immobiliare che in città non ha mai subito grandi crisi”.

L’analisi ha rilevato oscillazioni minime dei valori immobiliari: a livello nazionale, la media di 1.879 euro al metro quadro è frutto di un calo di appena lo 0,2%. “La fase di stallo dei prezzi coinvolge ormai tutte le aree del Paese, con percentuali di variazione dei prezzi sempre prossime allo zero – precisa il report -. L’unica che arriva all’1% in negativo è quella rilevata al Sud, dove nel corso dei primi sei mesi dell’anno i costi sono scesi a 1.552 euro/mq. Al Centro il prezzo medio si conferma essere il più caro in assoluto, con 2.234 euro al metro quadro, frutto di un calo semestrale dello 0,7%. Solo il Nord registra valori in crescita, seppur di appena lo 0,5% che porta il costo medio delle abitazioni a 1.926 euro/mq”.

Anche guardando alla suddivisione fra grandi e piccoli centri, il trend emergente, secondo Immobiliare.it, rimane quello di una sostanziale stabilità dei prezzi: nelle città con più di 250mila abitanti i costi sono aumentati dello 0,4% in sei mesi, in quelli minori l’oscillazione è in territorio negativo dello 0,6%. Ciò che rimane differente è il prezzo medio rilevato con le grandi città che superano i 2.500 euro al metro quadro e le piccole che si fermano appena sopra i 1.600 euro.

Le città più care

Analizzando l’andamento dei prezzi nei capoluoghi di regione, Immobiliare.it ha evidenziato come, a seguito di un aumento semestrale del 2,8%, Firenze si confermi la città italiana più cara per gli acquisti immobiliari: il prezzo medio richiesto a giugno 2019 è stato pari a 3.810 euro al metro quadro. La seconda rimane Milano, città della crescita record per il primo semestre dell’anno, con un incremento dei valori pari al 4,3%, che portano i costi a una media di 3.466 euro/mq. Roma mantiene il terzo posto ma nella Capitale i valori registrano oscillazioni negative, minime a livello semestrale (-0,8%) ma più importanti su base annuale. I prezzi richiesti a Roma a giugno 2019 sono scesi infatti del 2% rispetto a quelli dello stesso mese dell’anno scorso, attestandosi su una media di 3.148 euro/mq.

I capoluoghi di regione con i prezzi intermedi

Il primo semestre dell’anno ha visto crescere del 3,4% i prezzi medi di Cagliari mentre sembra rallentare ma senza arrestarsi la crescita di Bologna, dove in sei mesi i costi delle abitazioni sono aumentati dell’1,2%, arrivando a una media di 2.786 euro al metro quadro. Registrano oscillazioni prossime allo zero ma in territorio positivo anche Trieste, Campobasso e Torino.

Tutte le altre città capoluogo nel primo semestre 2019 hanno registrato variazioni dei prezzi negative, poco evidenti in alcune ma ancora molto forti in altre. Il record negativo spetta a Palermo, dove si è registrato un -4,6% su base semestrale. Oscillano fra il 2 e il 3% in negativo le variazioni rilevate a L’Aquila, Bari e Aosta.

Le città più economiche

I due capoluoghi di regione più economici in cui comprare casa rimangono Campobasso e Catanzaro, dove i valori medi richiesti da chi vende superano di poche decine di euro la soglia dei 1.000 al metro quadro.