Immobiliare, nasce Gabetti Usa. Firmato accordo di partnership con G International

Gabetti, logo

Dopo l’esperienza positiva di Dubai e Abu Dhabi, Gabetti ha firmato un nuovo accordo di partnership per gli Stati Uniti per guidare gli italiani nella compravendita di immobili nel cuore della Grande Mela. L’accordo prevede la licenza d’uso del marchio Gabetti Usa alla società G International, per i rapporti con la città di New York.

Il progetto consentirà a G International di creare una piattaforma di accesso al mercato immobiliare statunitense per investitori italiani a elevata capacità patrimoniale e viceversa, anche grazie alla collaborazione con le agenzie di Gabetti Franchising in Italia e con Santandrea Luxury Houses, divisione del gruppo Gabetti.

Gabetti International Real Estate Usa si occupa principalmente della compravendita di monolocali, bilocali e trilocali tra i 40 e i 150 mq, con prezzi compresi tra gli 650.000 e i 6 milioni di dollari, collocati nei quartieri più prestigiosi di Manhattan e Brooklyn. I servizi comprendono la consulenza sull’acquisto, la gestione in caso di affitto, la messa a reddito, l’eventuale ristrutturazione, assistenza per un eventuale finanziamento e la futura rivendita dell’immobile, oltre al supporto di legali e fiscale.

Crediamo molto in questa nuova realtà. È un target di cliente molto diverso rispetto a quello degli Emirati, dove operiamo da tre anni con successo: a Dubai puoi comprare un monolocale nuovo di zecca a 200 mila euro, per poi metterlo a reddito o rivenderlo, a New York servono almeno 650mila dollari per un appartamento già esistente, che mediamente garantisce un rendimento da affitti del 3-5%. Chi compra qui non lo fa per avere un rientro nel breve termine, ma per fare un investimento a lungo termine. E poi c’è da considerare la carenza di alloggi a Manhattan rispetto alla domanda: si stima che nei prossimi 10 anni saranno necessarie 500mila unità abitative. Motivo in più per investire oggi”, ha dichiarato Ross Bellantoni, general manager di Gabetti Usa.

Dopo le performance positive registrate di Dubai e Abu Dhabi dal team di Ross Bellantoni, con il marchio Gabetti Middle East in licenza d’uso, abbiamo ritenuto di sostenere anche questo progetto americano. L’espansione nella città di New York rappresenta per noi un passo naturale in un percorso di crescita internazionale che ci vede uscire dalle mura domestiche per affermare il valore del brand Gabetti nei mercati esteri più rilevanti e di interesse per i rapporti con il nostro paese. È in modo particolare un’opportunità per valorizzare la collaborazione con la nostra rete in franchising e con gli uffici Santandrea, la divisione del Gruppo dedicata agli hnwi, creando sinergie e nuove occasioni di sviluppo su scala internazionale”, ha aggiunto Marco Speretta, amministratore delegato di Gabetti Group.

Quanto costa comprare (e affittare) casa a New York

A New York l’80% degli appartamenti si trova all’interno di cooperative, edifici di proprietà di società private con azionisti che possiedono quote del palazzo e meccanismi più rigidi per l’acquisto rispetto ai condomini, per i quali vige una forma di mercato libero simile a quella italiana.  Per comprare un monolocale a Manhattan all’interno di un condominio servono almeno 650 mila dollari, mentre per un trilocale tra 1.5 e 6 milioni di dollari, con picchi di 40.000 dollari al mq per il segmento lusso. Più in generale, nel secondo trimestre 2025 sono stati 1419 i rogiti per appartamenti in condominio andati a buon fine. 

A queste cifre si aggiungono i costi di transazione: per l’acquisto, il valore approssimativo (inclusi i costi legali e le tasse) ammonta a circa il 7% del prezzo per un appartamento di nuova costruzione e a circa il 5% per una rivendita. Numeri record anche rispetto agli affitti. A Manhattan per un trilocale di 105 mq servono circa 8500 dollari al mese, con picchi di 15.500 dollari per il segmento lusso, mentre un bilocale si pagano almeno 5.700 dollari. 

Perché gli italiani comprano casa a New York

Acquistare per mettere a reddito 3/4 anni, poi lasciare l’appartamento ai figli che vanno a studiare a New York. Oppure togliersi lo sfizio di avere un pied-à-terre in una delle città più ambite del mondo e andarci in vacanza ogni tanto: sono queste le motivazioni principali che spingono gli italiani a prendere casa oltreoceano. 

I miei clienti di solito hanno già proprietà in Italia e hanno tra i 700 mila e i 2 milioni di dollari da investire per diversificare il loro portafoglio – spiega Luca Paci, sales director dell’agenzia di New York -. Parliamo di investimenti importanti, certo, ma la platea di clienti interessati è davvero ampissima. Quello di New York è uno dei mercati più trasparenti, regolati e stabili al mondo che garantisce ritorni di medio-lungo termine. Con la nascita di Gabetti Usa contiamo di agevolare e semplificare tutti i processi di acquisto, supportando, attraverso le sedi e le agenzie di Gabetti in Italia, i nostri clienti che oggi, in virtù della forza dell’euro sul dollaro, possono entrare nel mercato con uno sconto del 15-20% grazie al solo fattore del cambio”.