Immobiliare, Osservatorio Fimaa: compravendite in leggero aumento ma i prezzi continuano a scendere. Taverna: “L’eccessiva tassazione resta un problema”

Fimaa LogoDopo anni di crisi il mercato del mattone comincia a mostrare alcuni segnali di ripresa nelle compravendite, provenienti soprattutto dalle località marittime, sebbene i prezzi continuino a essere interessati da una dinamica flettente. Lo rileva L’Osservatorio nazionale immobiliare turistico 2015 realizzato dalla Fimaa, Federazione italiana mediatori agenti d’affari, in collaborazione con Nomisma.

Secondo il rapporto in confronto al 2014 le transazioni registrate sono cresciute mediamente del 3,2%, mentre nelle località marittime il valore ha raggiunto il 4,6%. Parallelamente, però, i prezzi sono scesi: quello medio per abitazione turistica è di 2.360 euro al metro quadro, con una contrazione su base annua del 5%.

A livello geografico le Regioni dove si è registrato il calo maggiore sono l`Abruzzo (meno 9%) e la Calabria (meno 7,5%), seguite da Basilicata, Marche e Molise, che registrano un meno 6%. Anche nelle località marittime la contrazione più marcata ha interessato l’Abruzzo: meno 9,7%). Nelle località di montagna o lago la maggiore variazione negativa è stata invece in Calabria: meno 9,5%.

Rispetto al 2014 è raddoppiata la percentuale di famiglie interessate all’acquisto di un’abitazione, passando dal 6,6 al 12,2%.

Commentando i dati dell’Osservatorio il neo eletto presidente nazionale della Fimaa, Santino Taverna, ha sottolineato che “non si può certo parlare di ripresa conclamata, ma un certo ottimismo inizia a emergere. La cautela rimane doverosa per evitare l’ennesima illusione dei tanti operatori immobiliari e creditizi che tuttora stanno pagando gli effetti di una crisi pesantissima del comparto. Saranno i risultati dei prossimi mesi a confermare o meno l’attuale tendenza positiva del mercato. Ma al di là dei dati dobbiamo purtroppo evidenziare i 750mila posti di lavoro persi nella filiera e tanti operatori privati della speranza di ritrovare occupazione”.

L’eccessiva tassazione, ha spiegato il numero uno della federazione, resta un problema: “Anche se il clima di fiducia delle famiglie sembra migliorare, rimane una elevata pressione fiscale sugli immobili (Tasi, Imu, Registro e bollo, Irpef, Cedolare, ecc…) che frena e ritarda la vera svolta positiva del settore. Le difficoltà di accesso al credito dei giovani e degli stranieri (nonostante l’allentamento della morsa del credit crunch) costituiscono ancora una pesante zavorra per la vera ripresa del mercato”.

Per Taverna “i segnali sono comunque incoraggianti e s’inizia a intravedere il sereno dopo la tempesta. Elementi che sembrano restituire speranza. I dati dell’Osservatorio 2015 indicano un comparto turistico capace di risollevare la testa: se nel 2014 il settore turistico del Belpaese è stato retto quasi esclusivamente dalle presenze straniere, quest’anno si registra un ritorno di turisti italiani nelle località di mare, lago e montagna. Una sensazione positiva influenzata probabilmente dal deprezzamento dell’euro, dal quantitative easing che ha allentato la stretta del credito e dalla riduzione del costo del greggio. Ma la crisi ha sicuramente ampliato il disagio sociale e la moderata ripresa non è ancora in grado di attenuare le difficoltà quotidiane di tante famiglie. Per alimentare nuovamente l’economia rimane indispensabile diminuire la pressione fiscale e ridurre gli sprechi della spesa pubblica improduttiva. Ben venga l’abolizione della tassa sulla prima casa (un’imposta che grava sull’80% delle famiglie italiane) e il riordino in un’unica Local tax come annunciato dal premier Renzi. Un passaggio che potrebbe ridare fiducia all’investimento immobiliare e riportare linfa vitale ad un comparto capace di produrre il 20% del Pil nazionale. Purché non si tratti dei soliti annunci finalizzati al consenso, a cui siamo stati abituati nel passato. La cosiddetta politica del taglio da una parte e aumento di tre volte tanto dall’altra per recuperare risorse essenziali alla vorace macchina pubblica non è più tollerabile”.  

 

Immobiliare, Osservatorio Fimaa: compravendite in leggero aumento ma i prezzi continuano a scendere. Taverna: “L’eccessiva tassazione resta un problema” ultima modifica: 2015-07-29T18:30:31+00:00 da Paolo Tosatti

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