Immobiliare, tra gennaio e dicembre 2013 prezzi in calo del 6,6%

Immobiliare LogoTra gennaio e dicembre 2013 il prezzo medio degli appartamenti è diminuito nella Penisola del 6,6% su base annua. Il dato risente maggiormente della diminuzione registrata nel secondo semestre che, da solo, vede i prezzi contrarsi del 3,8%. Il prezzo medio ponderato degli appartamenti italiani si è assestato intorno ai 2.270 euro per metro quadro. È quanto emerge dall’ultima edizione dell’Osservatorio sul mercato immobiliare residenziale italiano condotto da Gruppo Immobiliare.it.

“Il 2013, per il mercato immobiliare residenziale, è stato all’insegna di una generale flessione dei prezzi su tutto il territorio nazionale – ha sottolineato Guido Lodigiani, direttore corporate e ufficio studi di Gruppo Immobiliare.it – ma sono le città con più di 250.000 abitanti e gli appartamenti in vendita nel Sud Italia a soffrire in misura maggiore”.  

Nord, Centro e Sud, grandi e piccole città

Scomponendo questi dati in base alle macro aree del Paese, il risultato mostra il Sud soffrire più del resto d’Italia: in questa zona il calo dei prezzi arriva al 7,2% in un anno, contro il -6,1% del Nord Italia. È il secondo semestre a pesare di più, visto che da giugno a dicembre i prezzi medi richiesti per metro quadro nelle regioni del sud si contraggono del 4,1%. In numeri: a dicembre 2013 per l’acquisto di un appartamento al Nord sono stati chiesti in media 2.273€/mq, al Centro 2.718€/mq, al Sud 1.941€/mq.

Interessante rilevare come le città più grandi (quelle oltre 250.000 abitanti) abbiano sofferto, nel corso dell’anno, una contrazione maggiore dei prezzi di vendita degli appartamenti: in un anno i prezzi sono scesi del 7,6%, arrivando ad una cifra media per metro quadro di 2.965 euro. Discorso diverso per i capoluoghi di provincia con meno di 250.000 abitanti: qui il calo semestrale è stato più basso della media nazionale: in un anno si è perso il 5,6%, cosa che ha portato i prezzi medi di vendita a 1.910 euro per metro quadro.

Affitti e Compravendite, il punto sull’offerta

Mentre i prezzi del mattone scendono sale l’offerta, tanto di appartamenti in locazione quanto di immobili messi in vendita: nel corso del 2013 gli indici relativi a vendita e locazione sono cresciuti rispettivamente del 4,2% e del 3%. Permane, tuttavia, la differenza di disponibilità sul mercato di appartamenti in locazione, meno numerosi di quelli in vendita.

Le città più care e le meno costose

Per quanto riguarda i prezzi medi richiesti per l’acquisto di un appartamento nei nostri capoluoghi di regione, i numeri dell’Osservatorio di Gruppo Immobiliare.it, relativi a dicembre 2013, non riservano grosse sorprese: pur con prezzi in calo, le città capoluogo di regione più care sono Roma, con 3.894€/mq (-8,2% nell’anno, -3,4% nel secondo semestre), Firenze, che si ferma a 3.683€ al metro quadro (-5,8% nell’anno, -2,9% nei sei mesi) e Milano che, registrando una flessione dei prezzi del 3,8% nell’anno e del 2,5% nel secondo semestre del 2013, arriva a 3.574€/mq.

Esattamente come nella rilevazione del primo semestre dell’anno, si confermano i capoluoghi meno costosi le città di Catanzaro (1.316€ al mq, in flessione del 9% nel 2013, ma in leggera crescita nel secondo semestre, con un +1.5%) e Perugia (1.635€/mq, con prezzi in calo del 5,7% nel corso dell’anno, del 2,6% solo nel secondo semestre).

Rimangono invariate anche le annotazioni sulle città capoluogo di regione con i cambiamenti più forti: quella che segna, nell’ultimo anno, la crescita maggiore dei prezzi richiesti per gli appartamenti è L’Aquila (+11,3%); quella che ha subito la contrazione maggiore, invece, è Venezia (-15,1%), trainata dalla forte diminuzione dei prezzi di Mestre.

Nel 2014?

“L’aumento dell’offerta, insieme agli incoraggianti dati del Crif che rivelano, a partire da luglio 2013, un trend positivo della domanda di mutuo rispetto allo scorso anno – ha aggiunto Lodigiani – ci portano a individuare tiepidi segnali di ottimismo per il 2014, anno in cui si prevede una ulteriore riduzione dei prezzi tra il 2 e il 4% ed una crescita della domanda, soprattutto per quel che riguarda gli immobili più “appetibili” per il mercato residenziale: bilocali e piccoli trilocali, in zone semicentrali delle città più grandi”. 

Di seguito la variazione dei prezzi ponderati per area geografica:

 

prezzi a dicembre 2013

VARIAZIONE

Media di €/mq

12 MESI

6 MESI

dic12-dic13

giu13-dic13

Nord

2.273

-6,10%

-3,50%

Centro

2.718

-6,70%

-3,80%

Sud

1.941

-7,20%

-4,10%

 

Queste, invece, le variazioni dei prezzi richiesti nei 20 capoluoghi di regione per la tipologia immobiliare “appartamento”:

 

CITTÀ

Variazione prezzi residenziali

   

dic-13

12 MESI

6 MESI

Media di €/mq

dic12-dic13

giu13-dic13

ABRUZZO L’Aquila

2.096

11,3%

7,2%

BASILICATA Potenza

1.841

-3,2%

-5,5%

CALABRIA Catanzaro

1.316

-9,0%

1,5%

CAMPANIA Napoli

3.218

-10,1%

-2,7%

EMILIA R. Bologna

2.775

-6,5%

-2,9%

FRIULI V.G. Trieste

1.717

-6,7%

1,5%

LAZIO Roma

3.894

-8,2%

-3,4%

LIGURIA Genova

2.272

-8,6%

-5,3%

LOMBARDIA Milano

3.574

-3,8%

-2,5%

MARCHE Ancona

2223

-5,6%

-1,9%

MOLISE Campobasso

1.625

-7,2%

-4,4%

PIEMONTE Torino

2.066

-4,3%

-2,8%

PUGLIA Bari

2.376

-5,1%

-4,9%

SARDEGNA Cagliari

2.354

-3,7%

-3,0%

SICILIA Palermo

1.813

-7,3%

-4,9%

TOSCANA Firenze

3.683

-5,8%

-2,9%

TRENTINO Trento

2.824

-4,9%

-2,7%

UMBRIA Perugia

1.635

-5,7%

-2,6%

VALLE D’AOSTA Aosta

2.654

1,6%

-0,6%

VENETO Venezia

3.035

-15,1%

-8,4%

 

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Immobiliare.it

Immobiliare, tra gennaio e dicembre 2013 prezzi in calo del 6,6% ultima modifica: 2014-02-06T10:28:32+00:00 da Redazione

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