Immobiliare turistico, Fiaip: il calo medio dei prezzi (-10% su base annua) favorisce la domanda. ma le prospettive per il 2015 restano incerte

Fiaip LogoLa dinamica del comparto immobiliare turistico è rimasta altalenante anche nel 2014, con una situazione stagnante a causa di una pressione fiscale notevole per le seconde case. Tuttavia si registrano timidi segnali di ripresa, che non sono però omogenei su tutto il territorio nazionale. Secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio nazionale immobiliare turistico della Fiaip, presentato oggi a Roma, nel complesso il settore, nonostante l’aggravio della tassazione, ha resistito: la percentuale di compravendite immobiliari che ha interessato questa tipologia abitativa è rimasta abbastanza stabile nel tempo e una ritrovata domanda negli ultimi mesi è stata favorita anche da un calo dei prezzi immobiliari in media del 10% rispetto al 2013.

Lo studio evidenzia che quanti hanno deciso di investire nelle case per le vacanze si trovano oggi favoriti dai prezzi degli immobili che, pur restando bassi rispetto ai livelli pre-crisi, continuano ad assicurare, in un periodo di estrema volatilità dei mercati, il potere d’acquisto del capitale, tenendo presente che la casa rimane il bene rifugio per eccellenza per investimenti a medio e lungo termine delle famiglie italiane. Da segnalare, inoltre, come la disponibilità di spesa per comprare la seconda casa è diminuita negli ultimi anni e per questo motivo si sono preferite località meno rinomate e meno famose, ma con abitazioni a prezzi più accessibili.

La crisi, continua l’analisi, ha cambiato le abitudini vacanziere degli italiani, con una diminuzione delle presenze e soggiorni più brevi, influenzati anche da un’estate 2014 che ha visto una stagione metereologica particolarmente negativa. Ciò non vale ovviamente per tutte le località, e inoltre la costante presenza di turisti stranieri compensa il calo di presenze degli italiani. A venire nel nostro Paese, e ad optare per una casa in locazione, sono stati soprattutto cittadini provenienti dagli altri Paesi dell’Ue (tedeschi in primis, ma aumentano anche i visitatori dalla Gran Bretagna e dalla Francia) e dagli Stati Uniti, ma sono in costante aumento le presenze di persone provenienti da Paesi emergenti. I russi in particolare, in molte località, sono la comunità più numerosa.

La fotografia dell’Osservatorio nazionale immobiliare  analizza 20 località campione ed evidenzia molti chiaroscuri, nonostante la domanda di seconde case sia stata stimolata da un ribasso dei prezzi degli immobili nelle principali località di mare e montagna. In particolare l’Osservatorio Immobiliare Turistico Fiaip ha condotto nel corso dell’estate 2014 un’indagine ad hoc nella quale è stato intervistato un campione composto da 150 agenti immobiliari, statisticamente rappresentativo delle agenzie immobiliari presenti nelle 20 località oggetto dell’indagine. Il 79% degli intervistati ha registrato una diminuzione dei prezzi delle compravendite degli immobili. In media il calo registrato è stato del 10% rispetto al 2013.  Per il  53% degli agenti immobiliari Fiaip la situazione è stata peggiore rispetto allo scorso anno, per il 5 % migliore, per il 42 % stabile. Il 79% degli agenti immobiliari intervistati sottolinea come il costo al mq delle case in vendita in località turistiche è diminuito (in media del -10%,  mentre per il 21% il valore degli immobili è restato invariato. Tra le località turistiche marine Alassio fa registrare il prezzo più alto al metro quadro: acquistare un immobile in buono stato abitabile varia tra i 5.600 e i 6.300 Euro al mq. La località montana più cara è Madonna di Campiglio dove si può acquistare una casa per le vacanze tra i 7.000/10.000 Euro/mq. Campomarino, in provincia di Campobasso, è invece la più conveniente tra le località marine: un immobile si può comprare tra 900/1.200 Euro/mq, mentre la località montana più conveniente è Bormio. Qui un appartamento in buono stato può essere acquistato tra 2.000/3.000 Euro/mq.

Per il 54% degli intervistati i prezzi delle locazioni hanno fatto registrare invece un calo del 5%.  Nel mercato delle locazioni turistiche settimanali, formula sempre più diffusa tra gli italiani nel 2014, un 54% fotografa una diminuzione dei prezzi degli immobili, mentre il 41% degli agenti immobiliari Fiaip evidenzia come i prezzi delle locazioni delle case per vacanza sono rimasti stabili e solo il 5%  fotografa un aumento. Il numero di compravendite immobiliari nel settore turistico rispetto al 2013 è rimasto stabile per il 37% degli intervistati, per il 21% è stato negativo e per il 26% molto negativo.  L’andamento del mercato delle locazioni è rimasto stabile per il 47% degli agenti immobiliari Fiaip intervistati, solo per il 21%  si è avuta una stagione positiva, mentre per il 32% l’andamento è stato negativo.

Le prospettive per il settore immobiliare nel 2015 rimangono incerte: gli indicatori Fiaip fanno registrare una maggiore offerta immobiliare turistica (+5%), con una richiesta di seconde case in aumento soprattutto da parte degli acquirenti internazionali. Sono molte le occasioni che sfumano a causa di una perdurante incertezza economica: il fenomeno del “mancato acquisto” da parte dei connazionali interessa in particolare liberi professionisti e le famiglie numerose che spesso rimandano l’acquisto a tempi migliori a causa di un sistema fiscale sempre più incerto e gravoso sulla casa e di erogazioni creditizie che non trovano ancora risposte positive, nonostante un miglioramento delle condizioni di accesso al credito e una ripresa delle stesse richieste di mutuo.

Gli operatori immobiliari inoltre faticano a vedere segnali positivi per la prossima stagione invernale: solo le località montane e maggiormente conosciute, dove in il soggiorno si affianca a novità sostanziali strutturali o di servizi, in grado di innalzare l’appeal del territorio e quindi attirare sempre più clientela nazionale e straniera intravedono segnali positivi. E’ questo il caso di Madonna di Campiglio località montana più conveniente per le locazioni in alta stagione (600-750 Euro) per una settimana per quattro posti letto, mentre il soggiorno a Sestriere risulta il più caro (1.100-1.300 Euro). Tra le località marine la palma della più conveniente nel 2014  va invece ad Ostuni (350-400 Euro) per un soggiorno di una settimana per 4 persone, mentre a Marina di Grosseto si può spendere (2.400-3.200 Euro) per una settimana in alta stagione.

“C’è il rischio che il 2015 possa segnare una stagnazione ed è questa la prospettiva che si vorrebbe scongiurare nel segmento turistico. È chiaro comunque – ha spiegato Raffaele Dedemo, vicepresidente nazionale Fiaip con delega al turismo e al settore estero – che per risollevare il settore serve un impegno concreto, e non solo mere parole, o promesse, da parte delle Istituzioni. Da molte parti sentiamo dire che il turismo costituisce l’oro nero dell’Italia, ma senza un’adeguata politica d’incentivi e investimenti per lo sviluppo del settore rimarremo sempre nel campo delle buone intenzioni. È necessario infatti dotare il nostro Paese di quelle infrastrutture indispensabili ad accogliere, con standard di livello alto, chi viene a visitare le nostre città, le nostre località di mare, le nostre montagne. È opportuno elevare le nostre competenze per restare al passo con altri Paesi che, anche se dotati di un minor numero di attrattive naturali o artistiche rispetto al nostro, hanno da  tempo adottato assennate politiche riguardo il turismo: infatti continuano ad attrarre sempre più turisti da tutto il mondo, non per niente i vicini francesi sono al primo posto della classifica mondiale. Oggi più che mai è necessario ideare una nuova strategia nazionale per il turismo e permettere quindi agli imprenditori che operano nel settore di poter svolgere il proprio lavoro al meglio, consentendo di creare nuovi posti di lavoro e nuove occasioni di sviluppo per i territori in cui operano, per il modello di vita che vendono e per ‘l’italian style’ che tutto il mondo ci invidia”.

 

Immobiliare turistico, Fiaip: il calo medio dei prezzi (-10% su base annua) favorisce la domanda. ma le prospettive per il 2015 restano incerte ultima modifica: 2014-11-19T20:01:44+00:00 da Redazione

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