Immobiliare Usa: a giugno acquisti in contrazione dell’1%

Negli Stati Uniti gli acquisti di abitazioni sono calati dell’1,2% a giugno rispetto al mese precedente, arrivando, secondo i dati diffusi dalla National association of realtors, a quota 5,08 milioni di unità. Parallelamente, stando alla Mortgage bankers association, i tassi su mutui trentennali sono passati dal 3,59% dell’inizio di maggio al 4,68% delle prime due settimane di luglio, toccando il massimo da due anni a questa parte.In questo scenario diversi addetti ai lavori hanno sottolineato che l’impennata dei tassi potrebbe mettere alla prova la volontà dei potenziali acquirenti, tornando a frenare la ripresa delle quotazioni registrata nei primi sei mesi 2013.

Ciò anche perché molti potenziali acquirenti hanno sulle proprie spalle debiti troppo pesanti rispetto ai redditi disponibili, che non stanno crescendo altrettanto velocemente.

In più, mentre i tassi dei mutui sono ai livelli più alti degli ultimi due anni, i costi correlati ai finanziamenti per la casa, ha spiegato la Federal housing administration, sono ancora più elevati perché sono state introdotte e aumentate le tariffe assicurative.

Le previsioni concordano nel ritenere che lo squilibrio tra la domanda e l’offerta ancora bassa continuerà a favorire i venditori, facendo sì che i prezzi delle abitazioni si attestino su livelli elevati, a fronte di stipendi medi che continua a perdere il proprio potere d’acquisto, impoverendo singoli e famiglie.

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Immobiliare Usa: a giugno acquisti in contrazione dell’1% ultima modifica: 2013-07-26T10:32:27+00:00 da Paolo Tosatti

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