Immobiliare Usa, Re/Max: a marzo vendite in aumento del 2,7%

Re/Max LogoNonostante la diffusione del Coronavirus negli Stati Uniti a partire dalla seconda metà del mese, le vendite immobiliari a marzo hanno registrato un incremento del 2,7% su base annua nelle 52 aree analizzate per la realizzazione del report Re/Max.

Secondo l’analisi di Re/Max marzo è stato il quarto mese consecutivo con aumenti anno su anno delle vendite immobiliari in Usa, un record che non si registrava dal 2016. Ma la diffusione del Covid-19 e l’avvio di misure governative per contenerlo hanno smorzato i risultati da record che si stavano registrando:

A marzo complessivamente si è comunque messo a segno un incremento delle vendite su base annua di poco inferiore al 3%. Un leggero aumento, ben lontano dal trend di crescita che ha caratterizzato il periodo dicembre 2019 – febbraio 2020, dove gli aumenti delle vendite anno su anno sono stati in media del 10%.

In generale, nel bimestre febbraio/marzo, l’aumento mensile delle vendite rappresenta il più importante incremento che viene registrato ogni anno, con una media del 32%. Quest’anno, le vendite di marzo sono aumentate solo del 23,8% rispetto a febbraio, il più basso risultato in questo periodo nella storia di quasi 12 anni del report di Re/Max.

A causa del virus a marzo si è registrata una riduzione dell’offerta del 14,9%, che ha contribuito a determinare ulteriori aumenti dei prezzi. Un decremento delle proposte che è iniziato già lo scorso luglio 2019. Il prezzo medio di vendita pari a 265.000 dollari è stato del 7,7% superiore a un anno fa, stabilendo un record per il mese di marzo. Altro record di marzo è stato il dato relativo alla media dei giorni sul mercato di un immobile pari a 54, a fronte di un andamento di vendita media mensile di 2,7 in linea con quanto registrato negli ultimi 4 anni.

“Come previsto, l’andamento estremamente positivo del mercato registrato a gennaio e febbraio è proseguito fino a marzo, definendo complessivamente un ottimo primo trimestre. Con l’arrivo di Covid-19 in Usa, unitamente alle relative misure di contenimento, c’è stato uno sconvolgimento del settore immobiliare, in linea con le nuove dinamiche di tutta l’economia – ha dichiarato Adam Contos, ceo di Re/Max Holdings Inc. -. Ci sono modalità e restrizioni che variano in tutto il Paese: in alcune aree i nostri affiliati continuano l’attività acquisendo nuovi incarichi; in altre sono in stand by; in altre riescono a portare a termine le transazioni firmando contratti. Ci sono però anche aree dove il real estate ha registrato un drammatico rallentamento, in quanto le transazioni immobiliari non sono state considerate tra i servizi essenziali. È una situazione in costante cambiamento. Riteniamo che l’interesse per l’acquisto o la vendita rimanga elevato e che la domanda repressa in molti luoghi farà aumentare le vendite nei prossimi mesi. Uno degli aspetti più evidenti è che gli agenti immobiliari, utilizzando strumenti tecnologici nel pieno rispetto delle linee guida sul distanziamento sociale, possono guidare i consumatori attraverso il processo di acquisto o vendita in modo virtuale. Aspetti che evidenziano in questo momento il valore dell’esperienza e della consulenza professionale di un agente specializzato”.

TRANSAZIONI CONCLUSE
Nelle 52 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX a marzo 2020, il numero medio degli immobili venduti è aumentato del 23,8% rispetto a febbraio 2020 e del 2,7% rispetto a marzo 2019. Le aree con le percentuali maggiori sono state Los Angeles, CA con +15,6%, Boise, ID con +15,2%, e Las Vegas, NV con +12,2%.

PREZZO MEDIANO DI VENDITA
A marzo 2020 il prezzo mediano degli immobili venduti nelle 52 aree analizzate è stato di $265.000, con un aumento del 2,9% rispetto a febbraio 2020 e del 7,7% se comparato a marzo 2019. Solo una città ha visto una diminuzione del prezzo su base annua. Delle 52 città analizzate, diciassette hanno registrato un aumento a doppia cifra percentuale, con i maggiori incrementi a Birmingham, AL con +19,8%, Cincinnati, OH con +14,3%, e Salt Lake City, UT con +14,1%.

GIORNI SUL MERCATO – MEDIA DELLE 52 CITTÀ ANALIZZATE
A marzo 2020 la media dei giorni sul mercato degli immobili venduti è stata di 54, minore di 5 giorni rispetto a febbraio 2020, e minore di 5 rispetto a marzo 2019. I mercati con la più bassa media di giorni sono San Francisco, CA con 25, Seattle, WA e Omaha, NE con 30. Le città che hanno registrato la media più alta di giorni sono stati Augusta, ME con 128, Des Moines, IA con 112, e Hartford, CT con 94. I “giorni sul mercato” indicano il numero medio di giorni che intercorre dalla presa dell’incarico alla firma del contratto.

ANDAMENTO DI VENDITA MEDIA MENSILE
Il numero degli immobili in vendita a marzo 2020 è aumentato dell’1,1% rispetto a febbraio 2020 e diminuito del 14,9% rispetto a marzo 2019. L’andamento di vendita media mensile a marzo 2020 è diminuito a 2.7 rispetto al 3.0 registrato a febbraio 2020 e al 3.2 di febbraio 2019. Una media di vendita a 6.0 mesi rappresenta un mercato in equilibrio tra acquirenti e venditori. A marzo 2020, delle 52 aree analizzate, due città hanno registrato una media maggiore di 6 mesi, definendo il trend di quello che tipicamente è considerato mercato del compratore. I mercati con la più bassa offerta sono: Manchester, NH a 1.2, Boise, ID, Washington DC, Denver, CO, Seattle, WA, Omaha, NE, e San Francisco, CA a 1.3.