In frenata l’uso delle carte di credito: i consumatori italiani preferiscono il contante

“Nel 2008 è diminuito in Italia il numero di carte di credito attive (-0,7% nel 2008 rispetto al +9,4% dell’anno precedente) ed è calato anche il tasso di attività, passato dal 47,0% del 2007 al 39,5% del 2008, anche se il numero delle carte di credito e di debito in circolazione nel nostro Paese è cresciuto”, ha dichiarato a Help Consumatori Serena Di Mattia, business consulting manager di Crif Decisione Solutions, che sottolinea anche un aumento del tasso di sofferenza, passato nel maggio 2009 al 2,6%, contro il 2% dell’anno precedente.

Nonostante il numero di carte in circolazione sia aumentato, la classifica delle operazioni di pagamento effettuate con POS per singolo terminale (+5,7%) mostra che l’Italia occupa l’ultima posizione rispetto ai principali Paesi europei, con 677 operazioni effettuate, contro le 6.561 degli inglesi e le 4.811 dei francesi.

“Dall’irrisorio tasso di crescita delle transazioni con denaro elettronico (0,4% nel 2008), emerge chiaramente che le carte di credito non abbondano nel portafoglio-tipo del consumatore italiano (1,3 con limiti di spesa contenuti, contro il 5,3 negli USA e il 2,4 in UK)”, aggiunge De Mattia, secondo cui la proverbiale prudenza degli italiani si spiega anche con un’impostazione culturale poco propensa all’utilizzo di questi strumenti e con la maggior diffidenza in seguito a molti episodi di contraffazione (clonazione, in particolare) riportati quotidianamente dalla cronaca.

“Ad accentuare questa tendenza ‘conservatrice’ è sicuramente la crisi: infatti nel 2007 si era registrato un aumento delle carte di credito attive del 9,4% rispetto all’anno precedente – sottolinea Di Mattia – tuttavia cresce il numero di carte di debito e di credito in circolazione. E crescono anche le transazioni (più di 522 milioni nel 2008), e il loro valore medio: 108 euro contro i 104 del 2007″.

Nel 2008, secondo l’Osservatorio – probabilmente ancora una volta per via della crisi – l’uso e la titolarità delle carte di credito si è maggiormente concentrata nelle “fasce della maturità e dell’indipendenza economica”. Il 56% dei titolari di carta di credito ha infatti un’età compresa tra i 31 e i 50 anni e solo il 13% è sotto i 30 anni.

In netta frenata anche le carte revolving (che incentivano il credito al consumo mediante il pagamento a rate), che negli anni precedenti avevano avuto uno sviluppo considerevole: dopo l’aumento del 7,2% dei flussi finanziari registrato ancora nel 2008, nei primi sei mesi del 2009 l’incremento si è attestato a un modesto +2,9%, che potrebbe essere indizio di una maggiore consapevolezza del consumatore italiano nel fare i conti con la propria capacità economica. Forse, anche grazie all’invito alla prudenza di molte associazioni di consumatori nell’uso di questi strumenti – che se mal utilizzati potrebbero rivelarsi molto pericolosi per il bilancio familiare – le emissioni di carte revolving si sono ridotte del 5,3% a fine 2008, a favore delle carte multifunzione (64% delle transazioni contro il 36% delle revolving).

Fonte: Helpconsumatori

In frenata l’uso delle carte di credito: i consumatori italiani preferiscono il contante ultima modifica: 2009-09-24T17:18:45+00:00 da Flavio Meloni

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