In Italia i finanziamenti crescono più che in Europa. Il focus di Bnl

La situazione in Italia

Pur con le difficoltà dovute alla flessione del reddito disponibile, le famiglie consumatrici continuano a finanziarsi presso il sistema bancario (+3,6% a/a a febbraio, +3,2% a/a a dicembre) mentre l’andamento dei prestiti alle imprese (-3,5% a/a a febbraio, -3% a/a a dicembre) risente maggiormente della difficile congiuntura. Nell’area dell’euro la dinamica crescente dei prestiti alle famiglie (+1,8% a/a a febbraio, +1,6% a/a a gennaio) ha fatto sostenere alla Bce nell’ultimo bollettino mensile che “è stato raggiunto un punto di svolta nella crescita dei prestiti alle famiglie”.

In Italia nell’ambito dei prestiti alle imprese è da segnalare come quelli alle famiglie produttrici abbiano sempre mantenuto, anche durante il periodo di crisi, un trend di crescita positivo: a partire dal III trimestre dello scorso anno le rilevazioni della Banca d’Italia indicano una ripresa (+1,2% a/a a febbraio, +0,7% a/a a dicembre) che, seppure moderata, è risultata essere stabilmente superiore all’evoluzione dei prestiti totali. A febbraio è proseguita l’adesione delle piccole e medie imprese alla sospensione dei debiti bancari, anche se in misura meno intensa rispetto ai mesi precedenti. Dallo scorso ottobre, mese di avvio dell’iniziativa, la moratoria del rimborso ha interessato capitali per 9 miliardi di euro, pari a un quarto del debito residuo. La recente indagine sulle condizioni del credito in Italia segnala per i prossimi mesi l’attesa di una ripresa della domanda di finanziamenti da parte delle imprese soprattutto per necessità di capitale circolante, a fronte di una riduzione di quella per ristrutturazione del debito.

I dati sulla raccolta interna indicano a febbraio un’attenuazione della crescita (+7,8% a/a, +9,3% a/a a gennaio) che, secondo le rilevazioni relative al campione Abi, potrebbe essere proseguita anche nel mese di marzo (+6,8% a/a). L’aggregato ha risentito soprattutto del rallentamento della dinamica delle obbligazioni (+6,2% a/a a febbraio, +10% a/a a gennaio), mentre è risultato vivace l’andamento dei depositi (+7,8% a/a a febbraio, +7,6% a/a a gennaio), in particolare quelli in conto corrente (+10,4% a/a a febbraio, +12,3% a/a a gennaio).

La situazione in Europa

Anche nell’Area Euro l’andamento dei prestiti alle società non finanziarie continua a essere negativo (-2,4% a/a a febbraio, -2,7% a/a a gennaio); tuttavia, per la prima volta dal primo trimestre 2008, si registra un’attenuazione della dinamica discendente. L’andamento negativo dei prestiti all’economia produttiva è stato piuttosto uniforme in Europa risultando sempre in crescita solamente nei Paesi Bassi e in Portogallo. L’analisi degli andamenti e gli approfondimenti della Bce evidenziano una differenza nei tempi di ripresa dei prestiti alle famiglie e alle società non finanziarie: il settore famiglie tende infatti a fare da precursore, mentre l’espansione del credito alle società non finanziarie si riavvia con ritardo rispetto al ciclo economico.

I dati sulla raccolta interna evidenziano anche in Europa una robusta crescita dei depositi a vista (+12% a/a a febbraio, +12,6% a/a a gennaio) e a breve termine (fino a 3 mesi), mentre si osserva un rallentamento di M2 e una variazione negativa di M3 che risentono di un processo di riallocazione dei depositi verso strumenti a scadenza più protratta alla ricerca di rendimenti più elevati.

In Italia i finanziamenti crescono più che in Europa. Il focus di Bnl ultima modifica: 2010-05-06T08:15:47+00:00 da Flavio Meloni

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