Incompatibilità agente immobiliare – mediatore creditizio, anche l’Ama si schiera contro. Plauso immediato della Fiaip

Medizione Creditizia Mediatori Creditizi Credito Cessione del Quinto Prestito Microfinanza Mediazione Creditizia Leasing Credito Cooperativo mediatore creditizioAnche l’Ama, Associazione mediatori agenti, prende posizione nel dibattito sulla questione dell’incompatibilità tra la professione di agente immobiliare e l’attività di mediazione creditizia.

L’approvazione in Senato della Legge Europea 2019-20, che ha previsto la reintroduzione di tale incompatibilità, ha portato l’associazione degli intermediari del credito a esprimere in una nota apparsa sul sito Pl Tv, il proprio disappunto “sia per aspetti giuridici che sostanziali”.

In merito ai primi, spiega l’Ama “è inevitabile rilevare come tale cambio di rotta ponga inevitabilmente il nostro Paese nel rischio di una nuova procedura di infrazione da parte della stessa Ue. Inoltre va notato che entrambe le professioni sono svolte in modo indipendente e imparziale nei confronti di tutte le parti coinvolte in operazioni immobiliari o creditizie, anche quando queste siano contestuali. Né vale l’ipotesi che l’incompatibilità serva a prevenire potenziali rischi di conflitti di interesse. Tali rischi, per rilevare, devono infatti essere specifici, riferibili a casi concreti, non indicati in astratto in via preventiva”.

La preoccupazione dell’associazione “è ancora più forte sul piano sostanziale, per la mancata occasione di tutelare realmente l’interesse dei consumatori. Infatti, senza questa incompatibilità, si stavano delineando figure professionali che, dotate dell’obbligatoria formazione sia nella materia immobiliare che in quella creditizia, erano in grado di erogare al cliente un servizio integrato, indispensabile in un’operazione delicata come quella dell’acquisto di un immobile con chiaro beneficio in termini di tempi e costi. L’agente immobiliare inevitabilmente interloquisce spesso con il potenziale compratore anche riguardo alla rata di un mutuo, effettivo parametro su cui si misura la possibilità di realizzare effettivamente l’operazione. Ma attualmente è costretto a farlo senza una formazione adeguata e soprattutto al di fuori di ogni attività di vigilanza”.

L’Ama ritiene che “con la doppia figura si sanerebbe la simmetria con il mercato delle auto, in cui è lo stesso venditore della concessionaria a prospettare in modo efficiente ed esaustivo al cliente le possibilità di pagamento rateale. Tale possibilità è stata giustamente prevista dal noto Decreto Legislativo 141, che invece l’ha esclusa per il mercato immobiliare stante la maggior complessità e importanza dei ‘mortgage loan’ rispetto ai ‘consumer loan’. Una figura professionale che volontariamente si assumesse l’onere di una doppia formazione e si sottomettesse al controllo della vigilanza ben potrebbe svolgere le sue funzioni nel modo più efficiente per il consumatore e di valore per la propria impresa”.

L’opinione espressa dall’Ama ha subito raccolto il plauso della Fiaip, da sempre schierata contro l’incompatibilità tra agenti immobiliari e mediatori creditizi. ”Ci fa piacere vedere altre associazioni di categoria ribadire con forza insieme a noi la forte preoccupazione sul possibile caos ingenerato nel settore immobiliare a causa di un emendamento voluto dal M5s, in relazione al Ddl Europea 2019-2020, già approvato al Senato e oggi in discussione alla Camera dei Deputati – ha sottolineato il presidente della Fiaip Gian Battista Baccarini -. Riteniamo, senza se e senza ma, che solo un vero cambio di rotta porrà il nostro Paese lontano dal rischio di una nuova procedura di infrazione da parte della stessa Ue. Se l’introduzione di tale ulteriore incompatibilità nell’esercizio dell’attività di mediazione immobiliare fosse confermata anche alla Camera si rischierebbe di creare una vera e propria involuzione del mercato immobiliare e del modello di agenzia immobiliare multidisciplinare, penalizzando così ex novo le imprese, i lavoratori, i cittadini e rallentando la crescita economica del settore”.