Incompatibilità agente immobiliare – mediatore, scontro tra Fiaip e Fimaa su possibile aggravamento della procedura di infrazione Ue

Fimaa Fiaip Logo“La Commissione Europea, ad oggi, non ha ravvisato alcun rischio di aggravamento della procedura di infrazione (n.2018/2175) contro l’Italia a seguito dell’approvazione della Legge Europea 2019-2020”. La Fimaa (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) ha risposto così all’allarme lanciato dalla Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) sul presunto contrasto tra la disciplina italiana e quella dell’Unione europea in merito all’incompatibilità tra le figure di agente immobiliare e di collaboratore di mediatore creditizio.

Il Parlamento europeo ha rivolto alla Commissione europea un’interrogazione sulla scorta della richiesta presentata lo scorso 7 marzo 2022 dagli eurodeputati Massimiliano Salini (PPE), Aldo Patriciello (PPE), Fulvio Martusciello (PPE), Salvatore De Meo, (PPE), Isabella Adinolfi (PPE), Lucia Vuolo (PPE), Luisa Regimenti (PPE), Antonio Tajani (PPE), Herbert Dorfmann (PPE). L’interrogazione chiedeva alla Commissione di “valutare eventuali profili di contrasto con la normativa Europea e quali misure intendesse adottare in relazione alla recente entrata in vigore in Italia dell’art.4, comma 2, della L. 238/2021 che, contrariamente alle raccomandazioni Europee, ha ampliato i casi di incompatibilità assoluta e generale dell’agente immobiliare, introducendo l’incompatibilità con la mediazione del credito, limitando, in tal modo, ulteriormente la possibilità di creare agenzie immobiliari multidisciplinari”.

Come temevamo, la Commissione Europea, da oltre quattro mesi, sta analizzando i profili di contrasto della legge Italiana con il diritto comunitario, prospettando il rischio concreto di aggravamento della procedura d’infrazione con conseguenti pesanti sanzioni a nostro carico che, in un momento così delicato e critico a livello economico e sociale, è l’ultima cosa di cui il nostro Paese ha bisogno – ha dichiarato Gian Battista Baccarini, presidente della Fiaip -. Confidiamo che il legislatore intervenga al più presto normativamente nel ripristinare la compatibilità tra le due attività in totale allineamento con le raccomandazioni Europee orientate ad agevolare il modello dell’agenzia immobiliare multidisciplinare affinché sia consentito all’intermediario di erogare più servizi professionali a beneficio del mercato e a soddisfacimento e tutela delle moderne esigenze della collettività”.

Diversa è la visione della Fimaa, secondo la quale, nella risposta dell’8 aprile all’interrogazione parlamentare del 7 marzo, la Commissione europea si sarebbe limitata a sottolineare che “ove ritenga che le nuove norme relative ai mediatori immobiliari siano incompatibili con il diritto dell’UE, può decidere di passare alla fase successiva della procedura di infrazione”.